30 dicembre 2016

LA RISOLUZIONE ONU DI CONDANNA DI ISRAELE:LA MAIL DI UMBERTO ALL'AMBASCIATA ISRAELIANA IN ITALIA

Riceviamo e  MOLTO VOLENTIERI pubblichiamo la mail che Umberto Pradella ha inviato all'Ambasciata israeliana in Italia.
 
Questo è il commento dell'autore con cui ci ha inviato il testo :
Una mail non cambia certo la situazione; infatti è soltanto un rimedio al tenersi tutto dentro. Da troppo tempo sono – non certamente soltanto io, comunque la si pensi -  sottoposto al fitto bombardamento dell’arroganza e della spregiudicata violenza del potere.
Ogni tanto devo gridare il mio dissenso altrimenti soffoco.
Umberto
 
From: Umberto Pradella [mailto:umberto.pradella@gmail.com]
Sent: lunedì 26 dicembre 2016 20.17
To: 'amb-sec@
roma.mfa.gov.il'
Subject: risoluzione ONU
 
Meglio tardi che mai.
Evviva le Nazioni Unite.
Il vostro governo sta reagendo alla risoluzione che vi intima di smetterla con le colonie in Cisgiordania come un presuntuoso piccolo gruppo di guappi consci del ricatto costante, che sfrutta il complesso di colpa per la  orrenda carneficina perpetrata dai regimi fascisti e nazisti europei,  nella colpevole finta ignoranza di molti. .Gli ebrei non c’entrano. Smettetela di raccontare che essere anti israeliani voglia dire antisemitismo.  
Siete davvero governati da un manipolo di assassini, riconoscibili sempre, in Israele  come in Europa e nel resto del mondo.
Io non credo in nessun dio, ma quello  vostro può rinnegarvi o sostenervi; nel primo caso salverà la sua faccia e condannerà la vostra; nel secondo confermerà la fama biblica di divinità crudele e ignobile.
L’odioso dio di Israele, credo però  non c’entri niente.
La terra che, cacciando e uccidendo umili diseredati, voi pretendete vostra per diritto divino, non è che la copertura di una pretesa, tutta terrena e inaccettabile, di mano libera per la  indecente politica disumana di espansione del vostro dominio regionale.
La storia di Israele è costruita sulla violenza.
Avete torto e vi comportate come nazisti.
Gridate allo scandalo se qualcuno ve lo dice, perchè ne siete coscienti.
Pretendete che l’occidente vi consideri il suo avamposto nello scacchiere medio orientale e, come suoi sicari, volete totale adesione al vostro oppressivo modo di esercitare il vostro potere.    
Osceni politici come Trump, prossimo e deleterio presidente degli USA e impotenti  e troppo mediocri governanti europei, sempre forti solo con i deboli, scommetto che   vi chiederanno prestissimo scusa per l’affronto di avervi sconfessato.
Io non ho altra possibilità se non quella di continuare a fare quello che faccio: boicottare personalmente i prodotti israeliani, cercando di convincere altri, sempre di più, a farlo; ricordare a tutti quelli con cui discuto,  le nefandezze che hanno costellato la vostra storia; la trasformazione di coloro che rivendicano la terra promessa, da vittime a carnefici.
Alla fine, anche in Israele i fanatici che sono oggi al potere, dovranno cedere alla indignazione del mondo  - non certo quello dei cinici governanti che, occidentali o no,intrallazzano con voi, per la convenienza di gruppi elitari, ma stupidi.
Siamo in presenza di una mutazione storica, non di una crisi.
Scommettiamo che, prestissimo, il governo italiano si contorcerà per chiedervi scusa dell’affronto?
Cosa ci potrebbe far pensare che re travicelli come Gentiloni o vuoti rappresentanti del niente, come Alfano (o qualunque altro politico italiano in carriera, compresi i nostri presunti campioni) potrebbero tenere dritta la schiena e denunciare le vostre responsabilità? Temo soltanto una mutazione genetica.
Purtroppo lo stesso vale per tutta l’Europa. A questo punto, saranno tutti spaventati di avervi chiesto di comportarvi legalmente.
Tutti i politici occidentali oscillano tra il cinismo, l’idiozia e la pusillanimità,. spesso insieme.
Ma anche voi siete stupidi e gli stupidi, alla lunga, non prevalgono mai.
Con il mio più profondo disprezzo
Dr. Umberto Pradella 

2 commenti:

  1. Sono d'accordo solo in parte con ciò che l'avv.Pradella afferma.
    Ricordiamoci che attualmente in Israele ci vivono anche gli Yehoshua, i Grossman, i Gitai e tanti tanti altri che sono in totale disaccordo con la politica di Nethanyahu e lottano quotidianamente contro l'attuale governo.
    E' da un paio di anni che anche l'Europa è vittima di attentati terroristici, abbiamo visto misure di sicurezza spaventose, ad esempio in Francia, e allora? cominciamo anche a rivalutare le "difese" israeliane...Certo è che l'ascesa di Trump non credo gioverà la risoluzione del conflitto arabo-israeliano.

    Benjamin Nethanyahu ha sicuramente risposto in modo arrogante alle richieste dell'ONU ma da ciò a "jump to conclusion" è eccessivo. Non si può affermare che siano i nazisti di oggi, è tutta un'altra cosa!!
    Bisogna stare attenti all'uso delle parole per "épater le bourgois".

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    1. Buon anno innanzi tutto, anche se non vedo come, se si esula dal privato, che auguro sereno.

      Rispondo di corsa alle obiezioni della professoressa:

      So benisimo che non tutti gli israeliani sono sostenitori di Nethanyahu e che un certo numero di scrittori, intellettuali, scienziati, giornalisti (la giornalista israeliana che, da Gaza, scrive settimanalmente su “Internazionale”, mi commuove) soffre la sua leadership.

      Se dalla mia mail si può dedurre una inclinazione alla generalizzazione, mi dispiace, perchè non è quello che penso. La mail è stata indirizzata all’ambasciatore come rappresentante del governo di Israele e ai governanti di israele sono rivolte le mie critiche sostanziali. Alla elite di potere israeliana è indirizzato l’epiteto di nazista. Pronto a discutere questa attribuzione, che ritengo appropriata.

      Poichè ritengo la storia della nascita di Israele il prodotto di un mix messianico di un gruppo fondamentalista e di ciniche e inizialmente ondivaghe convenienze delle ex potenze europee, ritengo la fondazione dello stato di israele un macroscopico errore, sanabile soltanto con un completo rimescolamento di tutta la zona medio-orientale e del suo artificiale e imposto disegno, ovviamento non nel senso preteso dai governi di Israele. La politica dei due popoli e due stati – ancora una volta posso sembrare d’accordo con il governo di Tel Aviv, ma è esattamente l’opposto – non sarà mai realizzabile e continuerà a produrre disastri.

      Non credo che la politica sia in grado di risolvere la situazione (nemmeno se in USA si fossero affrontati candidati migliori e se in Europa ci fossero statisti e non politicanti), ma la risolverà la storia, che purtroppo, come la “natura” non si cura e non vede atrocità, sofferenze e paure di oppressi e oppressori.

      umberto

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