23 dicembre 2016

MINICRONACA DI UNA MANIFESTAZIONE DI AMBIENTALISTI....ANACRONISTI

 
 
 
Noi ambientalisti, che eravamo stamattina in quindici a manifestare sotto la sede del Municipio in difesa del verde, dei parchi, dei giardini, e a favore dell'accesso di tutti agli spazi delle ville storiche con verde vincolato, ho l'impressione che siamo visti e vissuti come una setta di anacronistici reazionari. Siamo contro il consumo ulteriore di suolo e alla sua cementificazione, contro il taglio degli alberi perché loro ostacolo, contro la bulimia onnivora di spazi a fini di lucro privato. Siamo percepiti come le file salmodianti di una setta di eretici, un pò buffi, un pò patetici, un pò grotteschi. Comunque rompiscatole coglioni. Non così pericolosi, ma sempre più noiosi e ripetitivi. Rispetto all'ordine imperversante di consumi coatti e pantagruelici, noi siamo dei mentecatti antidiluviani. Stamattina, noi che con volantini, manifesti, denunce e proclami occupavamo del marciapiede dieci metri quadri, eravamo circondati da macchine e pattuglie delle forze dell'ordine neanche fossimo pericolosi malviventi. Mentre intorno a noi, scatenato come orda dell'apocalisse, procedeva incontrastato il caos del traffico natalizio. Noi quindici ambientalisti sparuti e mal sopportati sembravamo quell'ultimo bagliore della candela che non si arrende al buio e al suo inarrestabile precipitare.
 
 
Stamattina in Via Tripolitania eravamo una quindicina a manifestare davanti alla sede del II Municipio in modo civile, garbato, composto, ironico e creativo. Quindici persone, tutte piuttosto attempate, in rappresentanza di cinque Comitati di cittadini da anni attivi a tutela dei beni pubblici di cui il nostro territorio è ricco. Abbiamo rappresentato ed espresso in libertà e responsabilità il nostro dissenso civico per denunciare come di gran parte di quei beni da anni si st...ia compiendo un massacro. Avevamo intorno poliziotti più numerosi di quanto richiederebbe la presenza di una banda di pericolosi sovversivi. Ma oggi impegnarsi a difendere gli interessi generali e comuni è considerato sovversivo perché va a ledere i preziosi e intoccabili interessi privati. Vuoi vedere che gli stessi amministratori del Municipio - Giunta PD - che negli anni scorsi hanno sottoscritto una mozione contro il progetto Luiss su Villa Blanc, andranno il 9 gennaio a festeggiare in pompa magna la sua inaugurazione, che prevede dal suo interno dei cittadini una rigorosa esclusione?

Quindi, il 9 gennaio prossimo, la Luiss, Università privata di Confindustria, ha deciso di inaugurare dentro Villa Blanc il suo campus di Business School. Alla Luiss non interessa ciò che dettano vincoli e Piano Regolatore, verde boschivo necessario alla salute della città e bisogni ed esigenze dei bambini delle scuole dell'obbligo ai quali sono destinati spazi e servizi della Villa. Alla Luiss non può importare l'unanimità dei consigli municipale e comunale che insieme a 6000 cittadini hanno sottoscritto e approvato della Villa questa destinazione e uso. E non gliene frega neppure del ricorso fatto da sette cittadini  che verrà valutato dal Consiglio di Stato proprio a gennaio. Con i soldi pubblici che dal 2001 riceve in base a una legge di Berlusconi (5 milioni di €), la Luiss ha ristrutturato la Villa e i suoi edifici, trasformato il verde boschivo in prati e parcheggi. E' semplicemente l'interesse privato che procede nel demolire verde, vincoli, leggi e salute dei cittadini con la furia di un carro armato.
E TUTTO QUESTO ACCADE CON LA SILENTE AMBIGUITA' DELLE ISTITUZIONI  (nde)
 
Gian Carlo Marchesini

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