19 maggio 2018

Dai giornali di oggi 19 maggio


Intesa sul premier 5S, ma il mister X non sarà iscritto al Movimento
(Stampa p.5). Il favorito è Conte (Repubblica p.2). L'altra carta del
Movimento è Roventini. Intanto, per l'Economia si fa il nome di Rossi,
vice di Bankitalia (Messaggero p.3). Per Tesoro, Esteri e Difesa si
punta all'intesa con il Colle, Mattarella valuterà i nomi dei ministri
solo con l'incaricato.: “Stampa p.15
Doppio via libera al contratto di governo(Stampa p.4). Ok del 94% dei
grillini sul web all'accordo  (su tutti). Oggi e domani i gazebo della
Lega, intanto arriva il via libera del Consiglio federale del Carroccio.
Nel testo dell'accordo spazio al tema giustizia: previste pene più dure,
nuove carceri e tempi più lunghi per la prescrizione (Corriere p.4).
Intanto, la Stampa (p.9) registra un ammorbidimento nel contratto di
temi legati a Bce, euro e sanzioni a Mosca: modificate alcune frasi
contenute nelle bozze provvisorie che erano state copiate dal patto
Lega-Russia Unita. Repubblica (p.4) segnala come i punti critici siano
stati dribblati nel contratto con frasi “tutto e niente”.
Berlusconi attacca: “Ora siamo distanti da Salvini, io potrei fare il
premier”. La replica leghista: “Sconcertante, tradisce il centrodestra
su cose mai concordate” (Corriere p.2 e tutti). Lo scontro per il piano
giustizia (Messaggero p.5).  Il leader di Fi sospetta un cambio di
alleanze e chiede a Salvini di tornare indietro. La replica: “sei tu che
tradisci” (Stampa p.7). Attilio Fontana, governatore della Lombardia, al
Messaggero (p.5): “Le Giunte del Nord non sono a rischio”. Tajani al
Mattino (in prima e p.5): “La Costituzione non può essere tirata da una
parte all'altra, mi rifiuto di vivere in questo sistema perchè è
l'inizio di un percorso per arrivare alle dittature. L'Ue è preoccupata”.
Su Repubblica (p.5) il presidente della Commissione Esteri del
Bundestag, Roettgen dice: “Russofili ed euroscettici, così Roma diventa
il faro dei populisti e un peso per la Ue”. Di diverso avviso il leader
della destra populista (Afd) tedesca, Meuthen, che alla Stampa (p.15)
spiega: “Di Maio e Salvini meritano una chance”.

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