30 maggio 2018

Dai giornali di oggi 30 maggio


Governo, Cottarelli in stand-by (su tutti): non ha i voti e s'è perso pure i ministri (Fatto). Si riaprono i giochi tra M5S e Lega (Messaggero e tutti): il premier incaricato non scioglie la riserva, oggi atteso un nuovo incontro con il capo dello Stato. Intanto, dal M5S Di Maio annuncia: “Pronti a rivedere le posizioni”. E FdI si dice pronta ad entrare in maggioranza con grillini e leghisti. Verderami (Corriere) segnala le tre possibili opzioni: governo tecnico per formalizzare un ritorno al voto non più tardi di settembre-ottobre; esecutivo guidato da Salvini o Giorgetti a trazione centrodestra, che dovrebbe cercare di non essere battuto alle Camere; infine il ritorno dell'asse Lega-M5S, a cui si aggiungerebbe FdI. Quest'ultima è la soluzione più accreditata, anche se resta il problema del ministro dell'Economia. E i 5S propongono Moavero Milaesi per affiancare Savona e tranquillizzare l'Europa (Stampa). Mattarella pronto a dialogare con Lega e M5S: serve un esecutivo vero (Messaggero). Secondo Repubblica per la Lega sarebbe Giorgetti a mediare e dialogare con il Colle, ma Salvini frena sulla ripartenza immediata con il governo giallo-verde: starebbe valutando come far nascere l'esecutivo Cottarelli. Per il Fatto c'è un'altra opzione che Carroccio e grillini starebbero valutando: governare senza governo, realizzando in Parlamento il programma, attraverso le commissioni. Ma Fraccaro (M5S) al Messaggero: “Bisogna risolvere una crisi insostenibile e far partire l'esecutivo del cambiamento. Altrimenti si torni alle urne”.
La pressione del voto a luglio scatena una giornata di follia (Giornale). Si vota, anzi no: colpo di teatro e salta l'ipotesi del voto a luglio (Avvenire). Per alcune ore è stato il rischio del voto in piena estate ad agitare le acque, ora l'opzione appare più lontana (Stampa). Secondo le previsioni, votare a luglio porterebbe l'astensione su del 10%. Secondo i sondaggisti nessuno ci guadagna (Messaggero). “Si rischierebbe un voto falsato” avverte Tajani al Corriere.
Su tutti i quotidiani la bufera su Oettinger, commissario europeo al Bilancio, che ieri ha detto: “Dai mercati monito agli italiani su come votare”. “Il solito crucco” attacca Libero (p.10). Pd, Lega e M5S chiedono le sue dimissioni, in serata arrivano le scuse. E Juncker dice: “Parole sconsiderate”. E Bruxelles prova a frenare le polemiche: “Rispettare l'Italia” (Giornale).
 Per quanto riguarda leu, il manifesto segnala la disponibilità della boldrini che si accredita come la leader della sinistra “buona” e l’intervento di D’Alema

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