27 maggio 2018

Liberi e Uguali: verso il partito di sinistra




All' assemblea di Liberi e Uguali di ieri 26 maggio circolavano molti malumori tra i militanti che da tutta Italia erano accorsi al Marriot hotel.Una location non proprio facilmente raggiungibile ma purtuttavia militanti da tutti Italia erano accorsi ad un appuntamento che sembrava decisivo per il futuro di questa nuova aggregazione politica composta da Articolo Uno,Sinistra Italiana e Possibile dopo la batosta elettorale del 4 marzo.
Pietro Grasso ,che ha preso la parola per primo ,ha usato una parola che difficilmente i politici usano: ha chiesto SCUSA.Ha chiesto scusa ai militanti,ai presenti per questi settanta giorni di silenzio.Ha chiesto scusa per i tanti errori commessi ,anche rispetto alle candidature.Ha detto che il percorso unitario e' l' unica possibilità per il Paese di avere una forza di sinistra .Diversamente ci sarebbe la scissione dell' atomo.E poi ha dato il via a togliere il suo nome dal simbolo.Non male.L' avesse fatto solo un mese prima,come abbiamo avuto occasione di dirgli,ci saremmo risparmiati non poche ansie e mal di pancia.
Purtroppo dopo di lui ha parlato Laura Boldrini che è stata accolta freddamente dal popolo del Marriott.Ancora  a LeU non hanno capito che questo duo Grasso Boldrini deve essere sciolto .Sulla scia della relazione di Grasso si sono espressi Roberto Speranza,Cecilia Guerra,Anna Falcone e Lucrezia Ricchiuti e Roberta Agostini.In particolare Fassina riferendosi a De Magistris, che ha recentemente costituito una nuova forza politica,lo ha invitato ad aderire al progetto di LeU.
Anche Fratoianni si è espresso sulla stessa linea.
La neo segretaria di Possibile ,Beatrice Brignone,che è stata eletta al posto del dimissionario Civati,ha invece frenato su questa ipotesi.Ha infatti sottolineato che in questa fase si debba riflettere sugli errori commessi piuttosto di passare alla costituente di una nuova formazione politica.
Sta di fatto che il documento letto a conclusione da Grasso e che pubblichiamo a seguire ha avuto anche il suo o.k.


TESTO DEL DOCUMENTO APPROVATO DALL’ASSEMBLEA DI #LiberieUguali +++

L’Assemblea di Liberi e Uguali assume l’orientamento di proseguire il percorso unitario iniziato a dicembre 2017. A tale scopo i soggetti promotori si impegnano a promuovere una fase costituente aperta e democratica, attenta al coinvolgimento dei territori, del mondo dell'associazionismo, delle forze sociali e delle esperienze civiche. Tale processo dovrà prevedere:



1. La costituzione di un organismo provvisorio nazionale che rispetti la parità di genere e il pluralismo e sia aperto all’apporto anche di singole personalità;
2. La costituzione di analoghi organismi provvisori a livello territoriale;
3. La realizzazione del percorso in due fasi: la prima da concludersi entro il mese di settembre 2018, di definizione del profilo politico-culturale di fondo, mediante il voto su tesi degli aderenti al percorso; la seconda, come vera e propria stagione congressuale da concludersi entro il 2018, che individui linea politica e organi dirigenti di Liberi e Uguali;
4. L’attribuzione della piena titolarità del simbolo di Liberi e Uguali alle decisioni democratiche della fase costituente.
5. La realizzazione di campagne politiche nazionali e tavoli tematici che rilancino il progetto, ispirando e supportando l'attività parlamentare.
La fase costituente iniziata il 26 maggio avrà un suo momento di verifica a settembre e si concluderà a dicembre 2018.





 
Gli interventi in particoòare
Assemblea Nazionale Liberi e Uguali

   

 
 

GRASSO Ricorda la I Assemblea Leu quale momento di apertura di una nuova FASE, premessa per un progetto plurale, innovativo. La II Assemblea ( 7gen.) ha visto la condivisione di linee programmatiche , la predisposizione di liste, etc… “ Le rose sono appassite al tavolo nazionale ?”  : da qui le ragioni della sconfitta , il suo chiedere scusa a tutti gli iscritti e militanti, il riconoscere le responsabilità del gruppo dirigente, le sue responsabilità in primis. Bisogna rimettersi in gioco, i rischi sono enormi, dobbiamo di nuovo essere pronti a mischiare le appartenenze per una lista comune  Leu. Ci si chiede come allargare le forze di Leu, senza incorrere nel paradosso di respingere nuove energie o in quello di vecchie nostalgie di ritorno al PD. Riconoscimento di essere stati incapaci di connotare le nostre proposte in modo chiaro e innovativo, di essere stati vissuti come “parte integrante del sistema”, non gli innovatori che volevano cambiare il sistema. Non abbiamo però ceduto a proposte populiste. Discutiamo tempi, regole, per mettere le radici di un nuovo soggetto della sinistra. Si parta da una definizione “libera” del nostro profilo politico, senza tattiche, liste, verticismi, etc. Crono-programma definito per completare il lavoro entro l’anno: alla fine dell’Assemblea, Grasso legge un documento di apertura di una fase costituente, articolata in due fasi e improntata alla discussione interna e alla partecipazione. Documento votato per acclamazione.

 

BOLDRINI  Il 4 marzo ha segnato un passaggio d’epoca: l’avvio di un bipolarismo spaventoso, di un arretramento drammatico rispetto a quel pensiero “progressista” che aveva reso l’Italia un paese all’avanguardia. Adesso occorre un’opposizione dura; dobbiamo anche rimetterci in sintonia con quelle realtà che non si sono sentite rappresentate. La presenza nel nostro Paese di cultura progressista non va sottintesa: bisogna unire le forze e creare quella partecipazione atta a  ricominciare in un modo radicale. Un “Big Bang”, una rigenerazione di tutte le componenti sociali e politiche, capace di tenere aperta una prospettiva democratica per il nostro paese.

 

GUERRA  Occorre uscire dall’Assemblea con un’idea precisa di cosa faremo dopo. Dare risposta alle domande che il paese fa, vogliamo darla insieme o no? La sfida è la “sfida comune” di dare risposte ( Es. cosa fare con l’Europa?). Proposta: si stabiliscano tempi certi, liberiamo “il Simbolo”, l’impegno di Leu deve essere un progetto da costruire insieme sui contenuti, un progetto rappresentato da persone, legittimate da un processo democratico.

 

SPERANZA  Si è chiuso il vecchio cerchio politico di centrodx e centrosx, le vecchie categorie politiche non ci sono più. Il nuovo governo è un governo inedito e noi saremo fermamente all’opposizione. Gravi e preoccupanti questioni sul tavolo: la flat tax con le conseguenti ripercussioni sul welfare, il sistema sanitario pubblico, le questioni sociali…. Tale governo nasce perché chi poteva impedire questa saldatura politica non l’ha fatto. Ci troviamo pertanto di fronte a  nuovi bipolarismi: sistema/antisistema, Europa/Antieuropa. La nostra deve essere una prospettiva totalmente alternativa, necessita costruire una NUOVA FORZA SOCIALISTA di questo tempo; va riletto il processo della globalizzazione nell’Unione Europea, della subalternità della sinistra al neoliberismo. Un pensiero nuovo di un nuovo europeismo possibile. Noi siamo la nuova forza politica della sinistra e del lavoro nel nostro paese, così come recita l’art 49 della Costituzione sul diritto di associarsi in un partito, strumento che concorre a determinare la politica nazionale. Necessita una costituente aperta, plurale, basta con i verticismi, “una testa, un voto”.Bisogna sciogliere i nodi politici anche grossi che ci sono; deve partire un percorso costituente che preveda: di liberare subito il simbolo a livello nazionale e sul territorio; di stabilire un percorso certo, con una data di inizio ed una finale; di assumere l’impegno/proposte di liste Leu  alle elezioni europee.

 

FRATOIANNI   Situazione inedita ed inquietante del nostro paese: questo programma di governo, il contratto, segnala uno spostamento sempre più evidente a destra. L’impianto di Leu per tale motivo è quello di una nostra collocazione forte all’opposizione, non solo in termini di parole, pratiche, ma anche di “corpi”: ricostruire la politica nel senso di capacità di iniziativa politica (es n iniziativa Leu nei prossimi giorni per proposta di legge sulla questione morti sul lavoro). Da oggi si apre un percorso largo, democratico, collettivo: al centro della discussione va messo quello che ci ha diviso. Condivide l’idea della necessità di un partito della sinistra politico, un partito che sia però anche UN’IDEA, non uno sforzo volontaristico, né una conta elettorale fra gruppi dirigenti. Voglia di discontinuità: un partito non basta, bisogna costruire un’idea forte, un sogno, una passione.

 

AGOSTINI Roberta  Processo di radicalizzazione sociale che si sovrappone a quella politica: la sx non ha fatto pertanto il suo lavoro. L’opposizione a questo governo va fatta costruendo UN’ALTERNATIVA , un’altra strada per dare risposte ai bisogni degli italiani compromessi da politiche di austerità, legate alla presenza di partiti sovrannazionali. Partito quale “laboratorio” politico. Dove costruiamo, allora, la nostra discussione politica? Bisogna uscire dalle stanze chiuse dei gruppi dirigenti, dare fiducia agli iscritti, ai militanti, scegliere una strada e percorrerla con il massimo dell’apertura democratica:

 

FASSINA  La nostra Costituzione prevede sovranità popolare e cooperazione con gli altri popoli. Si deve andare avanti in modo aperto, coinvolgendo quello che si muove davanti a noi. Il simbolo è a disposizione del percorso democratico che ci apprestiamo a fare: usciamo con un o.d.g. chiaro di costituzione di Leu.

 

BRIGNONE  (Unica voce fuori del coro…..)     Spiega la ragioni di dissidenza, i distinguo, le distanze che hanno anche portato alle dimissioni di Civati. Per la segretaria di Possibile non si può partire con un discorso congressuale che “cristallizzi tutti gli errori fatti”.


Domenico Fischetto

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