2 febbraio 2016

VILLA BLANC:GLI IRRIDUCIBILI SCRIVONO AL COMMISSARIO TRONCA

Ormai gli irriducibili di Villa Blanc, i famosi sette cittadini che hanno "osato"contestare a suon di carta bollata l'esecrabile decisione del Comune di Roma di rilasciare una licenza a costruire nel complesso di Villa Blanc alla Luiss,Sindaco Alemanno,le provano tutte. Davanti al silenzio assordante della giunta Marino,che pur aveva manifestato una flebile intenzione ,con una lettera indirizzata nel   gennaio 2015 alla Luiss, di voler tentare di risolvere la querelle in via concordata con i cittadini a cui però non aveva fatto seguire una pur minima pressione sulla nota Università privata ,davanti al silenzio tombale del Municipio II, che alla mancata competenza di fatto sulla materia accompagna un' incompetenza strutturale  dei suoi rappresentanti, mini  mini presidente e vice in testa, ora scrivono al Commissario Straordinario,Tronca. Sono proprio di coccio. Come si può pensare che un prefetto,calato dall'alto per ristabilire l'ordine ed eseguire gli ordini, possa farsi carico di una questione che nè Marino,nè Veltroni ,nè tantomeno Rutelli ,Alemanno lo abbiamo già nominato,se ne sono fatti carico quando spettava  loro? Come si fà a pensare che un Commissario che benevolmente concede allo Chateaubriand (Governo Francese) di allargarsi su un parco pubblico (Villa Borghese!!!!!),possa poi fare lo sgambetto alla LUISS e prendere le parti della cittadinanza che combatte per un diritto negato "solo" da 45 anni?Sono proprio dei zuzzerelloni questi sette e il Comitato di Villa Blanc a cui aderiscono e anche Italia Nostra.Però ci provano.  Non fosse mai che un giorno si alzi un pierino qualsiasi,di quelli che pensano di contare e dica:"Eh però non ne avete informato  Tronca di questo problema".
Si sà come vanno certe cose:ce n'è sempre qualcuno che ne sà una più del diavolo!
Allora proprio per questo ci sentiamo di dare un consiglio ai sette:scrivete anche ai candidati Sindaci, per le prossime elezioni amministrative di Roma,di tutti i partiti e colori politici .Lo sappiamo che lo avete fatto anche nelle precedenti elezioni del 2013  e che tutti allora vi assicurarono il loro impegno in vostro favore che puntualmente........................non si è verificato.Si sà come sono fatti i politici:in campagna elettorale per un voto si venderebbero l'anima ,figurarsi cosa gli costa fare una promessa che sanno di non poter mantenere.Però riprovarci non costa nulla.
Tre Righe ne pubblicherà le risposte
Buona fortuna ,irriducibili. 

Domenico Fischetto

                                                                               
 
 Cartello preparato dagli alunni dell'istituto Winckelmann,situato di fronte al Parco di Villa Blanc

Roma 21Gennaio 2016
Al Commissario Straordinario
di Roma Capitale
Dott. Paolo Tronca
Piazza del Campidoglio
Roma

Signor Commissario Prefettizio,

il nostro Comitato e Italia Nostra sono impegnati  da decenni per difendere l'integrità e la fruizione pubblica di Villa Blanc, una Villa storica di fine '800, nel Municipio II in Via Nomentana 216, con 4 ha di parco, una palazzina nobiliare e altri sette edifici minori. La Villa nel PRG del 2008 è destinata a verde pubblico e servizi pubblici di livello locale.
L'Università LUISS, che ha comprato il complesso nel 1997, dopo anni di abbandono,sta realizzando un progetto – autorizzato dal Comune di Roma a fine 2011- per la realizzazione di un campus post-universitario.
Alcuni soci del nostro Comitato e  Italia Nostra hanno iniziato nel 2012 il ricorso al TAR per ottenere il rispetto del Piano Regolatore e, dopo la sentenza del Dicembre 2013 si sono appellati al Consiglio di Stato, appello attualmente in corso.
La nostra battaglia è sostenuta da diversi esponenti del mondo della cultura, del diritto nonché della politica.
I consiglieri comunali e quelli municipali hanno votato nel 2013 tre mozioni ( vedi allegati) nelle quali si richiedeva la tutela della integrità del parco e la sua apertura al pubblico, come tutte le altre ville storiche.
La precedente Giunta comunale, a seguito delle continue sollecitazioni dei cittadini, ha promosso un confronto con la LUISS (vedi allegato 4), che è poi rimasto in sospeso, per trovare una soluzione che contemperasse le diverse esigenze (eliminazione degli 8 parcheggi interni, integrità del parco e accesso dei cittadini).
Confidiamo nella Sua sensibilità per riattivare questo necessario confronto a cui è dedicato tutto il nostro impegno.
In attesa di poterLa incontrare al più presto, Le porgiamo molti cordiali saluti e auguri di Buon Lavoro


1 febbraio 2016

FAMILY DAY:ALCUNE RIFLESSIONI ....FORSE UTILI

Alcune riflessioni prese da un gruppo chsuo di amici sul family day di cui tanto si è parlato e scritto in questi giorni.Riflessioni che ci possono aiutare a rimettere al suo posto la questione





Fioroni, Meloni, Maroni, e poi Quagliariello, Gasparri e Giovanardi che inneggiano in coro alla mamma, e poi le monachelle giulive e CasaPound con i suoi petardi: il meglio di questa Paese si è riunito al Circo Massimo a manifestare la sua inconsumabile e inconsumata fede famigliare. Mi conforta ricordare le immagini di Marino che sfila sorridendo in testa al Gay Pride, e sancisce in Campidoglio il diritto di una coppia ad amarsi acquisendo tutti i diritti civili previsti. Forse è anche per questo che Marino è stato fucilato. Ci stiamo provando dai tempi dei Dico. Incapace di lasciar che gli umani si uniscano senza il supporto di stampelle chiesastiche e altre foglie di fico, questo Paese è rimasto in Europa il fanalino di coda arretrato.
Gian Carlo Marchesini 


Credo che occorra rispettare sia i Sacramenti, sia la Costituzione; ma, per rispettarla, bisogna conoscerla. E il matrimonio previsto dalla Costituzione non è un Sacramento, ma un istituto posto a base della famiglia come società naturale (art.29) ; poi, può essere o civile, oppure religioso (concordatario) e solo in questo secondo caso il Matrimonio è un Sacramento  - come dice la Chiesa - ed ha effetti civili - come riconosce lo Stato(Cavour docet). Direi che sarebbe bene non fare confusione: non mi risulta che lo Stato Italiano stia legiferando sul Matrimonio religioso.
Armando Bussi

 A me sembra che il punto non sia la nostra Costituzione, le pretese dei cattolici e le nostre leggi e meno che meno a chi va la pensione di reversibilità del marocchino, poligamo per religione. Tutto ciò è oggetto di un pensiero ormai fortemente maggioritario, di studio dei giuristi e di implementazione dell'interfaccia tra usanze e religioni, problema diventato d'attualità causa la mescolanza delle genti.
Mi sembra che il punto dolente e non solo dolente al Circo Massimo, sia la step child adoption e forse l'adozione tout court.
Esaminiamo la prima. Uno dei due coniugi monosesso ha un figlio: si desidera che l'altro coniuge lo riconosca. Perché? Oggi su Repubblica c'è un lungo articolo di Michela Marzano che tenta di descrivere i vantaggi della SCA, ma non fa che ulteriore confusione. E allora, perché si vuole la SCA? Supponiamo che io mi separi da mia moglie e che lei si rifaccia una vita (come si dice in gergo), il suo nuovo marito sancito da divorzio e nuovo status della coppia (di fatto o risposati) vuole adottare i figli di lei e miei? Perché? Cosa guadagnano i ragazzi? Io, risposato regolarmente, non ho mai pensato di adottare i figli di mia moglie e viceversa. Perché? Ma perché un padre e una madre in questo caso già ci sono e bastano.
Passiamo alla coppia monosesso. Se il figlio proviene da un precedente matrimonio, ricadiamo nel mio caso con minor modifications. Se invece il figlio non ha un padre noto e una madre nota, la sua nascita è frutto di una di due pratiche di cui una è peggio dell'altra. In un caso si tratta di appropriarsi di un seme (lotteria del donatore incognito), nell'altro di appropriarsi di una parte di corpo femminile (stavolta necessariamente noto) e non solo: di procedere cinicamente a un distacco del bambino dal corpo che lo ha gestito nove mesi e partorito.
A me la cosa non piace proprio per niente, manca sempre un atto di amore, di desiderio, di assistenza durante la gestazione che leggittima la parola figlio. Se qualcuno vuole procedere così, per me è libero di farlo, nel senso che non glielo impedisco, ma esigo che non mi si impedisca di ritenerlo riprorevole.
In questo dò perfino ragione a Bagnasco: avere un figlio non è un diritto, il bambino è la parte più debole e va protetto, i figli sono doveri. Perfino per una coppia sterile, mentre si può prevedere l'inseminazione da parte del seme del marito, che per qualche ragione meccanica o fisiologica non arriva a fecondare, l'inseminazione da uno sconosciuto mi sembra la fine dell'amore tra i due.
Ci sono tanti bambini abbandonati che aspettano due genitori, e qui li farei adottare anche da una coppia omosesso, non è vero che tutto quello che si può fare si deve fare, già decidiamo un sacco di cose per i bambini, persone cui si impongono le nostre decisioni, vediamo di alleggerire al massimo questo fardello.
Poi ripeto: non impedisco niente a nessuno, ma mi riservo il diritto di disapprovare.
 Piero Marietti


Arrivo all’argomento matrimonio, adozione particolare, omosessualità e parto un poco da lontano.
Avevo intenzione di rispondere alla mail di Zanonato e mi sono trattenuto, perchè ero troppo arrabbiato, ma la considerazione di Piero mi ha convinto a dire la mia sull’argomento. Piero ha perfettamente ragione e con lui quelli come Giò e Franco che hanno condiviso il suo ragionamento . Voglio ricordare però che la SCA è il frutto stupido e arzigogolato del compromesso necessario, in questo paese, per tentare di uscire dai troppi medioevi in cui ci dibattiamo per colpa di quelli che credono nel disegno intelligente e raccontano di uguaglianza tra l’ipotesi evoluzionistica (che tale non è  e ne ho scritto, ma non so a chi sia arrivata) e la cervellotica ipotesi della evoluzione come teleologico cammino verso la realizzazione dell’uomo a immagine del creatore. Per questi, l’embrione è vita intelligente e arrivano a dire che sia meglio lo stupro di un minore che l’aborto. Il cardinale di Milano, reputato “progressista” caldeggia la istituzione , nelle scuole italiane, delle festività islamiche, con la solita complicità confessionale che pretende la religione, qualsiasi religione, specialmente quelle del libro, come guida di ogni comportamento pubblico oltrechè privato.
Allora dico con chiarezza che lo stato deve essere laico e considerare tutte le religioni come fatti privati che non devono mai travalicare il confine di ogni associazione.Se i patti lateranensi pretendono il contrario è ora di fare una battaglia per eliminarli dalla Costituzione.  
Dico che è vero: gli omosessuali (per cui ho un profondo rispetto; nelle mie rare fantasie sulla divinità, me la sono sempre immaginata donna e lesbica) non devono pretendere di potersi sposare. Sono gli eterosessuali che devono abolire questo stanco rito insensato – anche civile – falso e ipocrita e sostituirlo con un pulito e vero contratto notarile, valido per tutti: etero, gay, lesbiche, bigotti e atei.
Vorrei ricordare a Zanonato che la chiesa si è interessata del matrimonio molto tardi nella sua storia e che per un bel pezzo di strada lo ha lasciato nelle mani dei signori, vassalli, valvassini e valvassori.
Vorrei dire a Zanonato (se mi legge, altrimenti spero che qualcuno gli mandi questa mail) che il sacramento è tutta roba sua; che la costituzione parla di famiglia naturale (non certo voluta dal suo dio) ma mai di uomo e donna come componenti unici e escludenti, persino quando tocca la genitorialità, che non esclude in nessun caso, i genitori adottivi, che spero siano tantissimi per alleviare le sofferenze di quegli embrioni sfortunatamente sopravvissuti e diventati vite di bambini e ragazzi abbandonati e stuprati da preti pervertiti (non gay sfortunatamente). Vorrei ricordare a Zanonato che “naturale” significa che anche noi facciamo parte del mondo animale e non della creazione di un dio annoiato e sadico e che nel regno animale, cui apparteniamo senza alcuna prerogativa “altra”, almeno 200 specie di mammiferi e non praticano “abituale omosessualità”. Vorrei aggiungere che sto con papa francesco quando rampogna la supremazia del capitale sulla vita, ma che la sua generosità nell’accogliere i non credenti e quindi anche me – anche loro oggetto della misericordia divina – non mi interessa. Eviti di pretendermi pecora riottosa del suo gregge.
Quindi, per finire, ammetto che non mi va nemmeno l’utero in affitto, fregola presuntuosa di borghesi benestanti per i quali tutto il mondo è compreso nelle loro abitudini e nei loro desideri, ma il cardinal Bagnasco e il cardinal Ruini e il cardinal Scola parlano, insieme al cardinal Bertone e tanti altri monsignori, per mantenere  dominio sull’ignoranza e sul loro privilegio.
Se Zanonato crede nel matrimonio indissolubile e sacro si accomodi pure, ma non cerchi di impormelo.Nelle vite in comune, etero o omo, ci sono quelle che filano via lisce (direi una fortunata minoranza) e quelle dove tutto va storto prima o poi. Se si preferisce che un bambino viva in una di quelle in cui silenzi, mugugni, corna e contro corna, accuse e ripicche, fino a odii e, finalmente ciascuno per la propria strada, con rancori più o meno grandi e figli usati come clave, sostenendo che la presenza di un maschio e una femmina siano garanzia di crescita armonica e di affetti coinvolgenti benedetti da un qualche dio, non posso che sorridere di tanta caparbia fede, ma penso che quei figli sarebbero cresciuti meglio in un ambiente diverso e meno sacro.
Umberto Pradella

CAMPAGNA DI RACCOLTA FONDI 2016 PER SOSTENERE LA PUBBLICAZIONE DI TRE RIGHE,LE NOTIZIE E I PROTAGONISTI







Roma 1 Febbraio 2016

CAMPAGNA DI RACCOLTA FONDI  2016 PER SOSTENERE LA PUBBLICAZIONE DI 
               TRE RIGHE,LE NOTIZIE E I PROTAGONISTI
                                   OBIETTIVO €5.000,00

                                                                       
                                                                        

Tre Righe,le notizie e i protagonisti , è  un giornale nato nel 2003.Dal 2013 ogni giorno  è presente con notizie che riguardano principalmente   Roma e la vita politica nazionale , attraverso la sua edizione web con il  blog  www.trerighe.blogspot.com (aut.Trib.le di Roma n.99 del 23/05/2013),mentre con cadenza mensile pubblica l'edizione cartacea  (aut.ne Trib.le di Roma n.98 del 23/05/2013).
 L’edizione cartacea viene distribuita in diverse  edicole del II Municipio di Roma e  stampata in bianco e nero in circa 1000 copie.
Direttore di entrambe le edizioni è Carlo Ricchini, giornalista professionista già caporedattore dell’Unità a Firenze.
Un progetto editoriale   indipendente, non legato ad alcun movimento o partito politico ,  una voce critica ma non di parte,con  l’ambizione di   fornire al lettore una chiave di lettura delle notizie e dei protagonisti informata,obiettiva e competente.
Il consenso e l’apprezzamento ricevuto in questi anni dai nostri lettori, ci hanno persuaso che la strada intrapresa è quella giusta . Per questo vorremmo condividere con il maggior numero di lettori possibile  la nostra pubblicazione,ed in particolare vorremmo  migliorare :
·         la  distribuzione dell'edizione cartacea aumentandone il numero di copie  e distribuendole nella maggior parte dei Municipi di Roma 
·          il progetto grafico sia dell’edizione web che di quella cartacea (a colori ha un costo doppio dell’attuale in bianco e nero),
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L’editore

Domenico Fischetto