5 settembre 2018

Cari lettori,
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Vi ringraziamo per il vostro interesse e la vostra partecipazione nella realizzazione del giornale che tanto è stato caro al nostro ultimo direttore Mimmo, Domenico Fischetto

31 luglio 2018

Dai giornali di oggi 31luglio

ITALIA-POLITICA
Rai, Foa verso la bocciatura, spunta l'ipotesi Rossi (Repubblica p.8).
Fi non cambia idea e annuncia il voto contrario in Vigilanza su Foa, ma
FdI apre alla Lega. L'ipotesi Rossi, in quota FdI, potrebbe essere la
via d'uscita per ricompattare il centrodestra (Stampa p.9), che al
momento è spaccato (Messaggero p.8). Dopo il no di Fi, Salvini non
tratta: “Se Silvio vota col Pd salta l'alleanza” (Repubblica p.9).
Berlusconi – isolato dopo che anche FdI ha dato il via libera (Libero
p.6) - al QN (in prima e p.2): “La domanda sul centrodestra va fatta a
chi ha scelto di fare un governo nel quale tutti i temi sono appaltati
ai grillini, sessantottini in ritardo, che cercano di attuare confuse
idee di sinistra. Sulla presidenza Rai il problema non è il nome ma il
metodo, se siamo alleati si ragiona e si decide insieme. E sulla
presidenza va rispettato il ruolo conferito dalla legge alle
opposizioni”. Sulla Stampa (p.8) parla la Meloni: “Anche noi non abbiamo
condiviso il metodo che ha portato al nome di Foa, però la campagna
scatenata dalla sinistra ci ha convinto a votarlo. Se poi Salvini
sostenesse Rossi ne sarei felicissima, ma non ne vedo le condizioni”.
Sul Messaggero (p.8) parla Toti, che va controcorrente rispetto alle
indicazioni del suo partito: “Un'alleanza con il Pd sarebbe
contronatura, non si rompe per una poltrona. Il Carroccio avrebbe dovuto
consultare gli alleati, ma ci vuole ragionevolezza. Fi e Lega governano
insieme in sette Regioni, sarebbe sconsiderato dissipare questo
patrimonio”. Intanto, Toti lancia il suo “Vivaio” (Corriere p.9).
Rischio razzismo, si apre lo scontro (Messaggero e tutti). Polemiche
dopo il caso dell'atleta di colore della nazionale italiana, Daisy
Osakue, colpita con un uovo da un'auto in corsa. “Situazione pericolosa,
è il risultato dell'odio in rete” dice la campionessa (Stampa p.5 e
tutti). “Non è razzismo” spiegano gli investigatori (Messaggero p.5). E
anche Salvini esclude il razzismo (su tutti). Conte e il ministro
dell'Interno assicurano: “E' solo psicosi” (Repubblica p.2). “Salvini
non si tiene” scrive il Fatto (p.3), che polemizza con le frasi del
vicepremier, che ha condannato le aggressioni ma ha detto:
“L'immigrazione non aiuta”. Nella polemica, Di Maio copre Salvini:
“Attacchi strumentali” e nel Movimento è polemica: una parte si smarca
dal leader leghista (Repubblica e tutti). La Osakue: “Mi hanno colpita
perchè di colore. La situazione è al limite, ma non è questa l'Italia”.
Preoccupa l'escalation dopo i casi di Partinico e Aprilia, dove è un
migrante è morto per sfuggire agli inseguitori, uno dei quali armato di
pistola. Bassetti (Cei) a Repubblica: “Basta alimentare le paure, il
virus xenofobo può riemergere”. Botta e risposta tra Boldrini e la
leghista Saltamartini ad Avvenire (p.5). “Al governo c'è chi semina
paura a colpi di slogan” attacca l'ex presidente della Camera. Ma la
leghista risponde: “La sinistra usa il razzismo per attaccarci”.
Berlusconi al QN: “L'Italia non è e non diventerà razzista, ma episodi
come questi sono gravi”.
Le pagelle dei primi 60 giorni: sul Fatto (in prima e p.15-18) il
bilancio dell'esecutivo di “cambiamento” che ha un unico oppositore:
Sergio Mattarella. Si parte dal premier Conte, considerato il “volto
rassicurante” per far fare bella figura con i leader stranieri, anche se
finora ha inciso su poche partite. Si passa poi al sottosegretatio
Giorgetti, considerato il vero vicepremier. Guardando ai temi più caldi
del momento, il Fatto promuove Toninelli su nomine e grandi opere,
mentre su porti e profughi è “in balia” di Salvini. Tra i due
vicepremier, Di Maio ha sofferto all'inizio Salvini, ma con Ilva e
decreto dignità ha azzeccato le mosse e i sondaggi lo premiano. Salvini
invece, tra tweet fascistoidi e sparate continue, ma adesso è chiamato a
dare prova di concretezza. E a proposito di Salvini, Polito sul Corriere
(p.7) parla di “cattivismo” in riferimento agli episodi legati alle
aggressioni a immigrati e persone di colore: non si può definire
razzismo in senso stretto, ma genera episodi di discriminazione
razziale. Avevamo suggerito – scrive Polito – a Salvini di non indulgere
nel “cattivismo” per quanti consensi gli possa portare. Nel ruolo
istituzionale che ricopre, non si può fare propaganda politica. E
Sarzanini, sempre sul Corriere (p.6), sottolinea l'imbarazzo del doppio
ruolo di ministro dell'Interno e leader di partito: sui reati la scelta
di diffondere solo i dati relativi agli immigrati.

ITALIA-ECONOMIA
Castelli (ad) e Battisti (presidente), binario interno per Fs (MF in
prima e p.2 e tutti): per il vertice scelti due manager del gruppo,
bruciate le candidature dell'ad di Rfi Gentile, dell'ex presidente Sea
Bonomi. Restano in cda le due consigliere, Ternau e Moraci, che avevano
accettato la richiesta di dimissioni del governo, mentre entrano Nogara,
Mentasti e Pronello. L'annuncio su Facebook. Toninelli: “Acquisteremo i
binari regionali disastrati” (Corriere p.28). La missione è sviluppare i
treni regionali e dare maggiore sicurezza e confort ai treni dei
pendolari (Messaggero p.14). Ora si punta su pendolari, Itc e cura del
ferro (Sole p.16): Mazzoncini lascia con utili e investimenti positivi,
mentre resta al palo la sinergia ferro-gomma, mentre l'allargamento ai
servizi di autobus non ha mai toccato le grandi città e il trasporto
locale. Sui nuovi vertici di Fs, per Libero (p.19) la Lega resta a bocca
asciutta: scartati i nomi graditi al Carroccio.
“C'é posta per Tria: i mercati non vogliono la manovra di Di Maio”:
Giornale (p.13) cita il seganto arrivato ieri al governo sull'asta dei
Btp. E' stato un mezzo flop, un segnale per indicare che, se le sparate
del M5S proseguono, sarà bufera. Cottarelli sulla Stampa: Tria ha
indicato che la sua intenzione per la prossima manovra è mantenere il
deficit invariato. Il problema è che questa posizione non lascia spazio
né per le azioni previste dal contratto di governo né per l'aumento
degli investimenti pubblici caro allo stesso Tria. Che fare? Credo che
il governo, per evitare l'immediata reazione dei mercati, cioè un
aumento dello spread, non presenterà una legge di bilancio palesemente
insensata. Ma dovrà comunque dare qualcosa al proprio elettorato.
Secondo me farà due cose. La prima è aumentare il deficit di qualche
decimo di punto, magari portandolo al 2-2,1 per cento. Secondo, adotterà
ipotesi ottimistiche su alcune variabili fondamentali: sulla crescita
del Pil, sull'inflazione e sulle entrate attese dalla pace fiscale.
Questo consentirebbe di raggranellare 20-30 miliardi, cui si potrebbero
aggiungere il riciclo di risorse già esistenti e qualche taglio di spesa.
Alitalia, Toninelli conferma: 51% allo Stato (Messaggero p.15 e altri).
Il ministro annuncia a settembre l'arrivo del nuovo bando di gara, “il
vettore – dice – è strategico per lo sviluppo del Paese”. Dai sindacati
pieno sostegno al piano del governo, con le sigle che apprezzano la
volontà di evitare lo spezzatino e ampliare la flotta.
Resta in evidenza il caso Tav: congelato il mega-appalto da 2,3 mld
(Stampa p.11). La società Telt ha deciso di prendere tempo e non firmare
le procedure per il lancio della gara internzionale per l'avvio del
lavori del tunnel di base di 57,5 km, con la società che si rivolge a DI
Maio: il progetto è del 2011 ed è stato sottoposto a 7 analisi
costi-benefici.
Ilva, i nuovi impegno non bastano (Corriere e tutti). Pollice verso del
ministro Di Maio, all'addendum presentato da ArcelorMittal per il
rilancio del sito pugliese. “Proposte non ancora soddisfacenti” ha
dichiarato il vicepremier, per il quale raggiungere, entro il 2023, una
riduzione delle emissioni di CO2 per tonnellata di acciaio liquido pari
al 15% rispetto al 2017 e azzerare le polveri al 2020, anticipando la
copertura dei parchi minerali “non basta: queste date erano
probabilmente quelle che bisognava prevedere nella procedura di gara e
con questi tempi rimediao in parte a delle criticità espresse all'Anac”.
Ma ArcelorMittal stavolta ferma il gioco, specificando che “gli impegni
aggiuntivi rispetto al contratto di affitto e di acquisto di Ilva
rappresentano i migliori e definitivi”. Il ceo di AM, Geert Van
Poelvoorde per resta “ottimista” sulla conclusione positiva dei
negoziati coi sindacati. Ma Taranto e le sue istituzioni, in polemica
col Mise, disertano l'incontro (Sole, MF e tutti).
Decreto lavoro in aula, il governo punta al via libera senza ricorrere
alla fiducia (Messaggero p.6). Berlusconi, nell'intervista al QN: “Spero
ancora che Salvini ascolti le ragioni di imprese e lavoratori, delle
categorie professionali, degli artigiani e dei commercianti. Distruggere
il lavoro fa parte delle follie ideologiche di certa sinistra: non mi
meraviglio lo faccia Di Maio, ma non può essere avallato da chi si
dichiara di centrodestra”.

ESTERI
Italia-Usa, ieri il premier italiano a Washington (su tutti): luna di
miele, tra baci, sorrisi e nodo Tap (Fatto p.11). Trump elogia l'Italia:
“Cabina di regia sulla Libia, vostra la leadership in Nord Africa”. Per
il Corriere la sponda sul dossier libico è anche una sfida all'attivismo
del “rivale” Macron. Sintonia tra Conte e TRump, con il presidente
americano che spiega: “Sull'immigrazione siete un modello per la Ue”
(Messaggero p.2). Intesa Usa-Italia su tre fronti: Libia, cabina di
regia per il Mediterraneo e questione degli scambi commerciali (Sole in
prima e p.5), anche se restano le divergenze su come ridurre il deficit
commerciale americano, ma ormai l'Italia è l'interlocutore privilegiato
nell'Ue (MF p.4). Altri nodi riguardano il ritiro delle sanzioni a Mosca
e i paletti su fondi Nato e Tap (Messaggero). L'inquilino della Casa
Bianca conferma le sanzioni alla Russia e chiede di finire il Tap
(Corriere p.2-3). E Conte frena su gasdotto e Putin per avere il
sostegno sul futuro della Libia (Stampa p.3). Repubblica (p.7) parla di
diktat Usa all'Italia su Nato, F35, Tap e sanzioni a Mosca. Washington
teme di vedere Salvini, considerato troppo filo russo, nel ruolo di
premier. “Conte e Trump sulla rotta populista: ma per ora più proclami
che fatti” dice al Corriere (p.2) il politologo Kupchan. Ma Luttwak al
Messaggero (p.2) dice: “Nessun problema tra Conte e Trump. Usa pronti a
supportare la leadership dell'Italia in Libia, mentre le posizioni di
Salvini sulla Russia non sono un ostacolo”.
In evidenza, sul Giornale (p. 14) il caso-bodyguard che fa crollare i
consensi di Macron ed il “rottamato” Hollande che tenta di sedurre gli
scontenti. L'ex presidente francese potrebbe trornare in corsa per il
2022 dopo che Le Parisien ha rilevato come “François, se si ricandidasse
avrebbe molto da dire” avendo le potenzialità per intercettare, da
solo,  il 15-20% degli scontenti di Macron, il quale dal canto suo
continua ad affrontare l'affaire Benalla dalla distanza perdendo il
contatto con molti connazionali che, invece, chiedono risposte.

30 luglio 2018

Un commento sull' intervento di Mattarella

Questa mattina il quotidiano nazionale " Il Fatto Quotidiano " riporta l' intervento del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ,fatto in occasione per l' anniversario della Giornata contro la Tratta degli Esseri Umani . Il discorso del Presidente della Repubblica é molto forte e giusto come deve essere . Mattarella avvisa tutta l'Europa e non solo l'Italia che dietro lo sfruttamento della tratta degli esseri umani si nascondono pratiche abominevoli che vanno dalla : vendita degli organi umani ,allo sfruttamento sessuale ,alle nuove forme di schiavitù e annientamento della dignità della persona umana . Come già il Santo Padre ,il nostro Presidente della Repubblica invita tutti a " non voltarsi dall' altra parte ,per non guardare e far finta di non capire " . Dice Mattarella , la schiavitù fu una delle pagine più buie e drammatiche della storia dell' Umanità . Oggi sotto nuove spoglie ,la nostra Società si sta ritrovando a vivere nuovamente questo dramma che riguarda tutti gli Stati . Infatti dice Mattarella nessuno Stato ne è esente e nessun Stato può chiamarsi fuori e dire :" I don' t care " a noi non interessa . Ecco perché sostiene con lucida analisi politica ed etica il problema della Tratta degli Esseri  Umani è un problema che deve riguardare tutti ,tutte le Persone ,i Cittadini con le loro Coscienze ,gli Stati e le Organizzazioni Internazionali con le loro Istituzioni e le loro risorse . Fino a qui ,Voi direte :" tutto bene ,tutto giusto ,razionale ,opportuno " già ma il punto ,purtroppo è un altro . Leggete anche sul post che riguarda " Il Fatto Quotidiano " le risposte date da coloro che hanno letto la notizia delle dichiarazioni rilasciate dal Presidente Mattarella . Le persone parlano ,parlando dei disperati vittime della Tratta degli Esseri Umani di " Imbucati " ,offendono deridono il discorso alto ed impegnato del Presidente della Repubblica ,accusato senza fronzoli di essere il " reggitore " della Casta ..... Il caso ed il dileggio a cui appare esposto il nostro Presidente della Repubblica ,impone un ragionamento . L' esplosione e la diffusione dei Social ha sdoganato e fatto diventare in un certo senso " protagonista ,anche della vita pubblica " una grande massa di nostri concittadini ,ignoranti ,rozzi , stupidi ,ferali che un tempo quando c'erano le grandi organizzazioni di massa dei Partiti Popolari e Sindacali e le organizzazioni religiose erano in un certo qual modo " catechizzati " . A quel tempo ,che oggi sembra appartenere ad un'altra Civiltà ed in un certo senso gli appartiene veramente ,la Politica aveva anche una funzione Pedagogica ed istruttiva . Venivano propalati i Valori Universali della Inclusione ,della Tolleranza ,della Uguaglianza del Rispetto della Dignità  di ciascuno e della Solidarietà ,della Equità ,della Giustizia . Oggi quella " Cultura etica e politica " non sembra avere più " appeal " . Eppure quella Cultura e quella Narrazione culturale ,avevano consentito al Mondo uscito stremato dal II Conflitto Mondiale ,che aveva prodotto oltre 60 milioni di morti ed una immane distruzione materiale e morale di rinascere . Quella Cultura che si ispirava ai Valori Universali della Giustizia aveva consentito di vincere la Cultura della Morte e della Perversione che umiliava la Dignità Umana che si era impadronita dell' Europa e di una buona parte del Mondo negli anni Trenta dello scorso secolo . Oggi in modo sorprendente questa Cultura Nichilista e Negazionista ,del Rifiuto ,della Segregazione e della Violenza morale e fisica ,sta riprendendo vigore . Un triste e paradossale gioco del destino ,direte ? No, forse più prosaicamente un degrado culturale e quindi etico a cui forse non eravamo preparati ,frutto inaspettato di un certo tipo di sviluppo economico ,attento solo a parametri economico ,finanziari e non interessato al promovimento dello sviluppo sociale . Il pericolo dell' avvento di una nuova stagione delle Barbarie é dietro l'angolo e non soltanto nel nostro Paese. Diciamo No ,quindi a quei leaders politici che a" prezzo stracciato ", ci indicano un nostro nemico ,ci indicano un Capro Espiatorio .Quei politici ,non desiderano la nostra sicurezza ed il nostro bene . Essi sono afflitti da un grave malessere personale , essi vogliono che tutti noi ,si diventi infelici come infelici sono loro . Essi non sono capaci di essere liberi e felici . Essi non vogliono che liberi e felici possiamo esserlo Noi . Diciamo NO ,a questi Bruti . Luca Giordano per Tre Righe .

Dài giornali e oggi 31 luglio

ITALIA-ECONOMIA
Tria frena sul “piano” Di Maio, che ieri sul Corriere prometteva reddito di cittadinanza, flat tax e abolizione della Fornero subito. Il ministro dell’Economia non commenta l’intervista del vice premier ma al Mef la linea resta quella della “gradualità” (Corriere). Nel contratto di governo le misure ci sono tutte ma non è scritto che si debbano fare tutte insieme nel 2019: a parte i costi insostenibili non sarebbe tecnicamente possibile. Ci sono vincoli da bilancio e margini Ue da rispettare. Oggi intanto va in aula il decreto dignità: il M5S lo blinda. Di Maio vuole evitare ogni tentativo di indebolire le norme contro la precarietà e i giochi. “L’Italia non è un Paese attraente per investimenti industriali esteri per l’instabilità politica – dice al Corriere Guido Rosa, presidente dell’Aibe – Manca continuità nelle scelte e nelle azioni economiche e strategiche, come quando si torna indietro su progetti e accordi già sottoscritti, Esattamente quello che sta succedendo in questo momento”. Per Rosa il momento della verità sarà in autunno, con la finanziaria: “Se la legge di Stabilità rispetterà i paletti di equilibrio economico non prevedo scossoni, altrimenti i mercati reagiranno”.
Mossa a sorpresa di Di Maio sull’Ilva: al tavolo del Mise 62 sigle tra Regioni, Comuni e comitati di protesta, invitate per analizzare l’offerta degli indiani di Arcelor Mittal. Il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, si sfila: “Dilettantismo spaccone, non parteciperò a questa sceneggiata”. Calenda: “Un circo Barnum messo in piedi con l’obiettivo di non decidere”. Solo il governatore Emiliano apprezza: “A chi fa paura la presenza dei cittadini ai tavoli istituzionali?”. Lega in difficoltà  (Stampa in apertura e altri). Di Maio:”Per me hanno diritto a partecipare tutte le rappresentanze dei cittadini coinvolti”. Fastidio e stupore da Arcelor Mittal. Negative anche le reazioni dei sindacati. Critici anche Pd e FI. Su Repubblica la delusione degli ambientalisti che si aspettavano la chiusura dell’Ilva. Il Fatto: tutti contro il mega-tavolo. Chi vuole l’Ilva immobile? La Stampa parla di bluff di Di Maio: spaventare Mittal perché riduca il numero degli esuberi. Il ministro sarebbe soddisfatto degli investimenti ambientali ma questi sono meno spendibili con gli elettori.
Intanto i francesi rispondono sulla Tav: “E’ un cantiere, non un progetto, fermarla è impossibile”, dice il direttore generale del dipartimento della Savoia Yves Sarrand a Repubblica. Ma Beppe Grillo, dal blog, sentenzia: la Tav è “un’opera del secolo scorso, che rappresenta un mondo che ormai non c’è più”. A Torino oggi mobilitazioni di associazioni imprenditoriali e sindacati a sostegno dell’opera. Con lo stop ai lavori in corso, scrive Repubblica, risarcimenti a imprese e Europa per oltre 2 miliardi. Su QN parla il sottosegretario Siri: “Mai discusso uno stop della Tav, nel contratto si parla di ridiscussione del progetto. L’opera fa parte di un corridoio europeo, se non la facciamo rischiamo di tagliare fuori l’Italia da collegamenti strategici verso Ovest”. Quanto alla Tap “al primo posto deve esserci l’interesse generale del Pese, che non può essere tagliato fuori dallo sviluppo del continente”. Sul Messaggero la svolta per Alitalia: in arrivo una nuova gara, con altri paletti, tempi e procedure per trovare un partner industriale alla compagnia di bandiera. Non ci sarà il temuto “spezzatino” né la perdita del controllo da parte dello Stato, che avrà una quota irrinunciabile superiore al 50%. Siri: “La rotta è tracciata, degli errori del passato e della precedente gestione se ne occuperà la magistratura. Noi stiamo preparando una procedura diversa che scatterà da settembre”. Non è chiaro se saranno gli attuali commissari a gestire la nuova fase negoziale. Aperta anche la partita delle partenership: da Fs, a Poste, a Cdp.

ITALIA-POLITICA
Rai, Lega-FI verso la rottura (Corriere e tutti). Scontro sulla figura di Foa, che non ha i numeri in Vigilanza per la presidenza: mancano sei sì. Forza Italia vota contro: “Salvini è ostaggio del M5S, ritiri Foa e si tratti su un altro presidente”. La replica della Lega: “Avete scelto il Pd”. Centrodestra a rischio rottura finale (Messaggero): anche la tenuta nelle Regioni che Lega e Fi governano insieme è a rischio. Ma il governatore lombardo Fontana al Messaggero avverte: “In Regione i rapporti tra Lega e Fi sono fruttuosi, non si può trasferire qui la questione della tv pubblica”. Sulle nomine Rai, al Mattino interviene il segretario dem Martina: “Scandaloso come Lega e M5S abbiano lottizzato i vertici, soprattutto sul presidente: completamente inadeguato, spero che le opposizioni respingano la nomina”. E il Fatto polemizza con il Pd e l'ex premier Gentiloni: attacca sull'azzeramento del cda di Ferrovie e sugli incarichi che si profilano per la Rai, ma l'ex premier a fine mandato aveva tagliato le mani ai successori prorogando i vertici dei Servizi e il ragioniere dello Stato.
Governo Conte, cosa ha fatto in 60 giorni (e cosa vuole fare) (L’Economia): sedici provvedimenti, non tutti concreti. Immigrazione, lavoro, sicurezza e ricambi ai vertici delle imprese statali al centro dell'impegno del nuovo esecutivo. Ora l'attenzione è puntata sulla riforma fiscale con la flat tax e il reddito di cittadinanza. Franco, nell'analisi su l'Economia, evidenzia come il saldo della strategia del governo gialloverde per ora sia quello di un “vorrei ma non posso”. “Quirinale e governo: è tempo di bilanci”: Il Tempo boccia Mattarella, a metà mandato – un disastro, è riuscito a specializzarsi solo come “Presidente dei migranti”  – e promuove con riserva Conte: poteva andare peggio.
Cita il Duce, altra sfida di Salvini (Repubblica). “Tanti nemici, tanto onore” ha twittato il vicepremier in vacanza sulla costa romagnola. Dem all'attacco, Zingaretti: “Mussolini ha distrutto e umiliato l'Italia, se questo è l'obiettivo di Salvini i suoi nemici sono gli italiani”. “I dem che gridano all'Uomo Nero sono fuori di testa” titola il Tempo. Bonini e Tonacci su Repubblica definiscono Salvini “ministro della propaganda”, ma sul decreto sicurezza arranca tra slogan e realtà. Intanto, Salvini conquista il Sud (Libero): Lega al 20% nel Mezzogiorno.
“Sui figli dei gay applico la legge. E alle donne dico: non abortite”. Alla Verità parla il ministro leghista alla Famiglia, Fontana: “Il nostro compito è valorizzare la famiglia composta da una madre e un padre, per creare un'inversione del calo demografico. Per favorire la natalità bisogna correggere le storture del sistema fiscale”.
Bonafede alla Verità: “Niente processi a chi spara per difesa”. “Bisogna dare ai magistrati una norma chiara. Con la Lega niente divisioni e non credo si rischi il Far West”. Il ministro annuncia un giro di vite: “Faremo in modo di celebrare il processo solo quando è necessario: chi si è difeso legittimamente non deve attraversare anche il calvario giudiziario”. Agli immigrati Bonafede fa sapere che comincerà a mandare a scontare la pena nei loro paesi. Ai corrotti promette il Daspo: “Chi paga mazzette deve sapere che rischia ben più del  carcere”. E sull’agente sotto copertura assicura: “Estenderemo un istituto che è già previsto, non è come l’agente provocatore”.
Bongiorno a Repubblica: “Legittima difesa ma mai il Far West”.  “Il razzismo non esiste. L’unico allarme con cui fare i conti è il caos che nasce da scelte sbagliate di indiscriminata apertura delle porte a qualunque immigrazione: ne sono scaturiti singoli episodi di insofferenza e ostilità. Vanno condannati ma senza inventare un allarme razzismo che non esiste”. Quanto alla legittima difesa “io sono per il diritto di reazione: l’aggressione genera ansia e paura.Chi viene aggredito deve avere un diritto di reazione ampio e incontestabile. Chiunque entra in casa altrui per rubare o uccidere accetta il rischio di questa reazione. Ma parlare di Far West è fuorviante: nessuno vuole più armi o maggiore libertà nel loro uso. Bonafede ha le idee chiare”.

ESTERI
Oggi Conte va da Trump con i nodi Iran, Russia e Tap (Verità in prima e p.8): sul gasdotto transatlantico e le spese militari, il presidente Usa non vuole scherzi. Trump punta a sganciare il maggior numero di Paesi dalla Germania e l'Italia può essere un player decisivo, inoltre cerca alleati per l'intesa sui rapporti commerciali con l'Ue, dopo il primo sì di Juncker. Conte a lezione da Trump, speriamo gli serva (Libero in prima e p.5): il premier cerca una sponda contro Macron e Merkel, mentre alla Casa Bianca serve una neutralità strategica italiana nei rapporti con la Russia. Che cosa chiederà Trump all’alleato italiano (Tempo in prima e p.9): ammesso che il presidente Usa voglia smontare l'Ue, non ha bisogno di cercare alleati. Quello che si chiede all'Italia è di fare un po' di più nelle spese militati e di fare un po' meno con Mosca e Teheran, e di darsi una regolata nell'export con gli Usa. “Trump-Conte, il salotto dei tranelli” (Repubblica in prima e p.12): prove di intesa sui rapporti con la Russia e sulla possibile fine delle sanzioni a Mosca, mentre su altre questioni chi spera nell'intesa rischia grandi delusioni.

29 luglio 2018

Un agriturismo sto caldo

Un agosto caldo ?  Negli ambienti imprenditoriali e finanziari circolano delle voci. Fake news ? Circola ad es. la voce che ad agosto il clima politico e finanziario intorno al Paese ,potrebbe farsi pesante . Da maggio lo spread è salito di oltre cento punti. Il no tav, l' interruzione della Torino Lione ,dopo gli investimenti effettuati ,preoccupa non solo i mercati ,preoccupa i Centri Decisionali Europei . Il semplice annuncio di voler far crescere il Debito Pubblico ha già prodotto nelle scorse settimane la vendita sui mercati internazionali BTP italiani per oltre 34 miliardi ,non sono bruscolini. Tap, Ilva ,Alitalia ....sono dossier dove trapelano notizie ,sconclusionate che alimentano a livello internazionale una diffusa preoccupazione sul " caso Italia " . La nomina di Foa' alla Presidenza RAI ,le improvvide dichiarazioni addirittura contro il Presidente della Repubblica ....il fatto che un organo di garanzia ,sia stato svalutato ad un organo partigiano di parte ,sollevano inquietanti interrogativi . Le provocazioni di un Grillo sul superamento del Parlamento come organo centrale del funzionamento democratico - repubblicano e le crescenti affinità elettive di un Salvini con il Presidente ungherese Orban .....non sono certo un segnale rassicurante . Si dice che questo governo giallo verde stia pensando ,mettendo le mani avanti ,di anticipare la legge finanziaria già in questa estate , più che per portarsi avanti ,per anticipare ,scenari drammatici che potrebbero improvvisamente verificarsi nelle prossime settimane .  Domani il Presidente Conte , incontrerà il Presidente Usa Trump . Quale sarà il contenuto dell' incontro ? Conte ha veramente chiaro ,quali siano gli interessi dell' Italia ?  ha chiaro che gli interessi del nostro Paese soprattutto nei confronti dell' alleato americano ,coincidano con gli interessi europei ?  Siamo certi che Conte con Trump non vada a siglare una specie di nuovo patto a due ,come risulta congeniale al Presidente Usa che pratica il " divide et impera" . Non dimentichiamo che Trump già qualche mese fa, tentò di " scorporare " Macron e la Francia dall' Alleanza europea e ricevette un :" No, grazie " . Ecco ci chiediamo il Presidente Conte ha così chiari gli interessi italiani da comportarsi come ha fatto il Presidente Francese ?  Conte non ha esperienza politica ,non ha fatto neppure il Rappresentante di Classe ,quando stava sui banchi scolastici, come può trattare con il Gigante Americano ? È come se a me chiedeste di fare un intervento al cervello ad un paziente ,lo manderei dritto al Creatore . Alcuni giorni orsono un importante esponente politico nazionale delle nostre file ,ha detto :"siamo in una situazione , qui in Italia che ,in altri tempi avrebbe potuto assistere anche alla discesa in campo di un qualche Colonnello ...." Questa preoccupata analisi ,dico fa il palio ,con le indiscrezioni che ho sentito ,parlando con alcuni alti dirigenti di Aziende di Stato . C' é in giro per il Paese una certa ,giustificata, inquietudine .  Speriamo ovviamente che le cose vadano per il verso migliore e non precipitino. Tuttavia come ha con serenità dichiarato anche oggi in una intervista l' ex Premier Paolo Gentiloni ,serpeggia tra le file della Democrazia Italiana e dei suoi responsabili interpreti più di una preoccupazione . Se lo scopo da costruire, fosse una " grande alternativa democratica di Governo " credo che ,occorra essere pronti .  Non è infatti il momento di far politica per far testimonianza ,come purtroppo anche tra le nostre parti vedo qualcuno desiderare . Ai Leader di Art. Uno , vorrei dire :" Cari Ragazzi/e non sarebbe opera inutile e vana organizzare in questo mese che sta per iniziare ,che non sappiamo dove ci porterà , una sorta di " Presidio Democratico Permanente " che non vada in ferie ,ma rimanga a far da Sentinella ,si odono in penombra avanzare strane situazioni e "strani volteggi " teniamoci vigili ed attenti . La Repubblica potrebbe aver bisogno anche di noi
Luca Giordano per Tre Righe .

Dai giornali di oggi 29 luglio

ITALIA-ECONOMIA
“La Tav va ridiscussa con i francesi. I vincoli di bilancio? Bisogna fare subito reddito di cittadinanza  e flat tax”. Sul Corriere intervista al vicepremier Di Maio, che non esclude la fiducia sul decreto dignità e alle imprese dice: “Sono spaventate da una campagna di fake news. A loro dico di aspettare il testo finale prima di giudicare. Stiamo inserendo incentivi per assumere a tempo indeterminato gli over 35”. Sulle Grandi opere Di Maio dice che Tav e Tap non sono in correlazione: “La Tav è nel contratto di governo, c’è scritto che va ridiscussa e il ministro Toninelli a breve incontrerà il suo omologo francese per ripensare un progetto nato 30 anni fa. Non ci sono penali in caso di revisione. Mentre sul Tap bisogna ascoltare le comunità”. Sull’Ilva “l’Anac ha riscontrato criticità e il piano ambientale-occupazionale non è soddisfacente. Ci vorrà tempo, ma vogliamo accertare la verità e agire nella legalità”. Di Maio nega logiche spartitorie per le nomine – “abbiamo solo premiato le capacità per il bene del Paese” – e sul bilancio dice: “Ancora li dobbiamo conoscere i vincoli di bilancio. Ma deve essere chiaro che reddito di cittadinanza e flat tax insieme alla abolizione della legge Fornero sono emergenze sociali. Si devono realizzare. Il prima possibile, Anzi, subito”. Ma Di Maio nega incomprensioni con Tria: “C’è un contratto di governo, quello che dobbiamo seguire”. Quanto al referendum sull’euro “è una nostra sensibilità ma non è nel contratto: questo governo non lo porterà avanti”.
Sulla Stampa la tregua tra Di Maio e Boeri: ieri l’incontro “riservat” al Ministero per ricucire lo strappo seguito al decreto Dignità. Di Maio ha bisogno di un’intesa con l’Inps in vista della Finanziaria: obiettivo, allargare la platea del reddito di inclusione. Nei piani di Di Maio e Tridico c’è quello i aumentare la dote del rei fino a 6miliardi così da raggiungere tutte le famiglie in povertà assoluta. E’ una sorta di superamento del reddito di cittadinanza, che Boeri considera nefasto per i conti pubblici e per il mercato del lavoro. Per il Messaggero invece il governo punta a superare il reddito di inclusione in vista dell’avvento del reddito di cittadinanza, riunendo in uno strumento unico tutti i sussidi a favore delle famiglie indigenti. L’obiettivo è portare la platea a 5 milioni contro il massimo di 2 milioni e mezzo previsti dal Rei.
Sul Sole i conti della manovra, in attesa del giudizio di Bruxelles: tra Iva, spese obbligatorie, spread più alto e minore crescita si parte da 22 miliardi. E questo senza mettere mano a riforma fiscale, reddito di cittadinanza, pensioni, sanità e rinnovi contrattuali. Si tratta di 1,2 punti di pil che senza contromisure porterebbero il deficit al 2%, cosa che Tria vuole evitare. Si tratta con Bruxelles per sconti fino a 11 miliardi. 
Sul Corriere la battaglia dei voucher, da domani in aula a Montecitorio: Pd, Leu e sindacati contrari al ritorno, Forza Italia favorevole ad ampliarne l’uso. In pressing per riavere i voucher anche Confesercenti - che stima 30 mila rapporti occasionali nel solo mese di agosto – e le associazioni di bar e ristoranti, che vogliono i voucher anche per il loro settore. Ma il M5S blinda il testo: le uniche modifiche saranno quelle concordate col governo.

ITALIA-POLITICA
La luna di miele tra italiani e governo continua (Corriere): il governo Conte gode dell’apprezzamento del 61% degli italiani con un indice di gradimento del 68, il dato in assoluto più alto degli ultimi 12 anni. Alto gradimento anche per Salvini (60), Di Maio (58) seguiti da Toninelli (46), Grillo (42). A quota 40 Bongiorno, Savona e Tria, seguono Giorgetti e Centinaio (36) e Bonafede (30). Il governo Conte, scrive Pagnoncelli, è in netta crescita nei due mesi di governo (da 60 a 68), un fenomeno interessante per trasversalità e consistenza.
Ma per metà degli italiani durerà solo due anni: il sondaggio di Noto su QN dà il contratto gialloverde a termine. Positivo il giudizio degli italiani sulle mosse del governo in ordine a Tav (60%), politiche sui migranti (53%), lavoro (35%), ma solo il 30% pensa che arriverà a fine legislatura. Per il 44% non andrà oltre i due anni.
Quanto dura il governo gialloblù se lo chiede anche Belpietro, al netto di analisi e “desiderata” di politici che profetizzano una crisi imminente dell’asse Lega-5Stelle. Ma sono gli stessi spiazzati dal voto di marzo. Per Belpietro Salvini e Di Maio continueranno a competere ma il loro legame è cementato dal consenso. E anche se Conte dovesse cadere nulla sarà più come prima.
Sul Messaggero il populismo sdoganato: per il 51% è positivo, considerandolo una formula politica di maggiore attenzione alla gente. Crolla dal 58 al 43% chi la bolla come una forma di demagogia.
Rai, sulla presidenza Foa è scontro tra Berlusconi e Salvini. Forza Italia minaccia di non votare Foa in commissione di Vigilanza, e senza i voti azzurri il presidente scelto dalla Lega non passa. Salvini avverte: se Forza Italia vota contro Foa, alleanza al capolinea (Stampa). “La prossima alleanza Forza Italia la farà col Pd”. “Sulla Rai vedo una forte volontà spartitoria, una proposta unilaterale che la maggioranza ha concordato solo al suo interno, un pessimo segnale”, dice Berlusconi alla Stampa. Quanto può durare l’alleanza tra Lega e Cinque Stelle? “Non credo molto”. Berlusconi critico sull’idea di rimettere in discussione la Tav e sul decreto dignità: “Se questo è l’inizio cosa succederà nella legge di stabilità?”.
Anche Tajani attacca sulla nomina di Foa alla Rai: “La tv pubblica non può diventare una colonia M5S” dice al Messaggero (p.9) Mulé a Repubblica (p.2): “Una nomina che doveva essere inclusiva e divenuta divisiva: l’opposto del pluralismo, così temiamo epurazioni. Per noi c’è spazio per pacificazione. Se Foa dicesse:massimo rispetto per il presidente della Repubblica, non interferirò con la decsione dell’ad, sarò il garante di tutte le forze politiche allora valuteremo. Ma finora ha fatto tutto l’opposto”. Sul Messaggero (p.8) parla Foa: “Non sono Belzebù, io rispetto tutti. Gli attacchi fanno parte del gioco”.
Su Repubblica (p.3) il grido di Gentiloni; “Il peggio deve ancora arrivare, ci vuole una grande alleanza per fermare Di Maio e Salvini”. “E’ la prima volta che si fa un decreto Milleproroghe a ad agosto: questo è un governo sazio di nomine e digiuno di decisioni – dice Gentiloni . ma guai a pensare di avere davanti un gruppo di sprovveduti e sbruffoni. Rappresentano un’onda populista globale e molto pericolosa, che mette in discussione i fondamenti del sistema delle democrazie liberali. Va contrastata con serietà e credibilità”. Ma per Gentiloni bisogna agire rapidamente: “E’ possibile che le tensioni tra le tre componenti esplodano”. Accanto a Cinque Stelle e Lega Gentiloni implicitamente fa riferimento anche al partito della continuità (Tria e Moavero). “Ma non faccio nomi per non inguaiare nessuno”. “Il governo è unito, c’è la determinazione a lavorare per il cambiamento in meglio del Paese – dice Moavero Milanesi ad Avvenire . – C’è la consapevolezza che l’Italia ha bisogno di stabilità, di governi che durino e siano valutati sui fatti”.

ESTERI
“Vogliamo portare gli occhi dell’Europa e del mondo sul Mediterraneo – dice il ministro Moavero Milanesi ad Avvenire – Sia in sede Nato che in sede Ue propugniamo una maggiore attenzione verso il Sud, mentre oggi è sbilanciata verso Est. Non metto in dubbio le sanzioni a Mosca ma dobbiamo procedere parallelamente”. Nello specifico, Moavero ricorda la posizione italiana sugli sbarchi – “il nostro obiettivo è che le navi militari dell’operazione Sophia non sbarchino solo in Italia ma anche in altri Stati” – e verso l’Africa: “Occorre che per le politiche migratorie e di cooperazione con i Paesi africani ci siano più fondi di quelli finora stanziati. L’Unione deve essere più coraggiosa”. Per trovare i fondi c’è anche un’altra strada oltre agli introiti da web tax: “Rivolgersi ai mercati, agli investitori, con apposite emissioni di titoli di debito con garanzia europea, finalizzati a finanziare progetti di investimenti produttivi in grandi opere da realizzare in Africa per creare lavoro e infrastrutture lì. Un’azione europea ben coordinata va a beneficio di tutti”. Moavero parla di “titoli ad hoc, proposti al mercato per finanziare investimenti verificabili nelle loro positive prospettive di reddito”.
Migranti, sul Messaggero intervista al Commissario Ue Avramopoulos: “Con l’Italia condividiamo lo stesso obiettivo: combattere i trafficanti. Per questo dobbiamo lavorare tutti insieme. Le Ong hanno svolto un ruolo cruciale nel salvare vite, una cosa encomiabile. Ma come tutte le navi che operano nel Mediterraneo devono rispettare le leggi in vigore e non ostacolare la Guardia Costiera libica. Piuttosto che mettere le vite e i risparmi nelle mani dei trafficanti, bisogna offrire alle persone che ne hanno bisogno percorsi legali di protezione. Nel frattempo dobbiamo continuare a salvare quante più vite possiamo e rispettare gli obblighi internazionali”.

28 luglio 2018

L'Andamento economico degli USA

L' andamento economico Usa . Ieri sono stati diffusi i dati dell' andamento dell' economia Usa . Gli indicatori sono positivi . Il PIL Usa è dato al 4,1% annuo . Era stimato al 2% ed invece già al terzo trimestre era attestato al 2,2%. Le esportazioni USA sono stimate al + 9,3%. Il dato è spiegabile anche con il fatto che ultimamente verso il mercato cinese sia stata esportata una grande quantità di materie prime anche per anticipare la
introduzione dei Dazi ,ma i numeri che contraddistinguono le esportazioni Usa sono importanti . La FED prevede un possibile rialzo del tasso di interesse nel 2018 e nel 2019, segno che la economia Usa marcia ancora ad un ritmo sostenuto ,benché il ciclo economico espansivo sia iniziato già oltre 8 anni fa ,nel 2010.  Gli economisti reputano e stimano che  la durata del ciclo economico espansivo sia intorno gli 9, 10, anni . Il ciclo espansivo USA è al momento ancora positivo con una crescita dell' oltre il 4% che per noi europei sarebbe un miracolo . I meriti di questa crescita ,credo che vadano ascritti alle politiche inagurate sotto la Amministrazione Obama . Trump adesso con non meritata fortuna politica ,ne sta raccogliendo i frutti e questo , molto probabilmente lo premierà alle votazioni di Mid Term che si svolgeranno tra circa tre mesi. Sarebbe una novità politicamente gravida di conseguenze ,se un Presidente che ha fatto una politica molto discutibile ,fosse premiato dalle urne alle elezioni del Mid Term che ,invece per tradizione ,premiano sempre un Congresso di colore politico avverso alla Amministrazione in carica . Sappiamo però che l' elettorato USA sia molto sensibile all' andamento economico e pertanto questo potrebbe premiare Trump. Da parte sua Trump in materia economica ha effettuato dei tagli modulati alle tasse , ha ripreso una consistente politica di " deregulation" cara oramai dall' epoca di Reagan ai Repubblicani ed ha aumentato le spese statali di sostegno alla crescita . Si può criticare Trump e lo si deve fare ,perché giusto ,la sua Amministrazione presenta molte ombre e solleva molti interrogativi ma occorre essere realisti . Gli Usa crescono l' Europa no ,l ' Italia sta per implodere ..... Questo è il punto . Perché noi Italiani non riusciamo a mettere in atto una politica economica espansiva ? Siamo per caso più stupidi ed incapaci degli altri ? No, non credo ,anche se a sentire i nuovi protagonisti di Governo l'idea di essere proprio stupidi ,beh ...! potrebbe anche fare capolino . Credo che il punto sia un altro . Abbiamo troppi vincoli e troppa poca manovra . Il Fiscal Compact è un enorme limite, il debito monstre un altro limite , una mentalità ancora molto provinciale dal punto di vista sociale ed economica pure. In Italia tutti ci compiaciamo delle lunghe ferie estive ,un vero e proprio Cult che blocca il Paese per circa tre mesi.....una roba che oramai non si vede da nessuna parte ....salvo che in Italia . La vera sfida ,anche quella politica che già all' orizzonte si profila ,anche più vicina dell' orizzonte è come declinare sviluppo economico e tenuta dei Diritti Sociali , solidarietà tra anziani molto garantiti e giovani senza garanzie ,senza diritti sociali ,senza reddito e senza prospettive . Diciamo la verità ,in Italia c'è già ,senza essere stata formalmente dichiarata una  guerra generazionale tra anziani benestanti e garantiti e giovani poveri e senza garanzie . I Penta Stellati con i loro modi pre politici e volgari hanno sia pure con sistematica demagogia affrontato e cavalcato il problema è noi invece ? Noi ,blateriamo e balbettiamo frasi e concetti politico economico sociali senza senso che non riescono ad attirare l'attenzione  degli elettori ,soprattutto i più giovani . Sarebbe ora di darsi una sveglia ,altrimenti al prossimo giro elettorale gli Italiani ci manderanno a riscaldare le panchine al parco . La politica che ogni giorno perde voti non può e non deve andare in ferie ,deve stare sul pezzo e deve riflettere sul come dare delle chiare risposte a chi in vacanza non può andare


Luca Giordano per Tre Righe .