11 dicembre 2012

IL CONGRESSO REGIONALE DEGLI ECODEM VISTO DA G.MARCHESINI


Noterelle e impressioni suggerite dalla partecipazione al congresso laziale degli ecologisti democratici.
di Gian Carlo Marchesini

Intanto la sede: una sala ampia, spaziosa, elegante e ben attrezzata messa a disposizione dalla Camera di Commercio di Roma. Colgo al proposito al volo una battuta tra delegati: come si vede che alle prossime elezioni – comunali, regionali, nazionali – il PD e il centrosinistra sono dati per vincenti…

Gli elenchi dei partecipanti previsti riportano 240 nomi. Alla fine conto in tutto una trentina di firme di delegati presenti, più una ventina di ospiti invitati. Tra di essi spicca la triade dei parlamentari, nonché massimi dirigenti di Lega Ambiente, Realacci, Della Seta, Ferrante, più il presidente della Lega Ambiente del  Lazio Lorenzo Parlanti. Partecipano anche alcuni dei candidati PD alle prossime elezioni per il rinnovo del governo della Capitale: Gentiloni, che alle primarie ha votato Renzi ed è considerato molto vicino a Rutelli, Alessandro Bianchi, ex ministro nel governo Prodi; l’ex assessore all’urbanistica della giunta Veltroni Roberto Morassut, Roberto Civita, assessore all’ambiente alla Provincia con Zingaretti. Tutti costoro sono intervenuti con ragionamenti e riflessioni di buon livello che hanno affrontato i temi canonici: traffico e mobilità, Piano Regolatore e modello di sviluppo urbanistico, ville, parchi e agricoltura urbana (Roma è la capitale europea con il territorio comunale a più elevata concentrazione di verde e di terreno agricolo), gestione dell’acqua, inquinamento e trattamento dei rifiuti.

L’intervento più simpaticamente curioso è stato quello di Realacci, che oltre che sottolineare come l’ambiente e la green economy non possano più essere tratttati come capitolo da aggiungere ai tanti, ma come approccio radicale e complessivo di affrontare il governo di Roma, del Lazio e dell’Italia oggi, ha concluso citando letteralmente e a memoria, parola per parola, il testo della canzone Itaca di Lucio Dalla.

Particolarmente interessante anche l’intervento di Alessandro Bianchi, candidato sindaco a Roma, che ha indicato nella questione della mobilità e del traffico la questione romana per eccellenza (Roma è collocata ultima tra le capitali europee come livello di inquinamento dell’aria da un organismo europeo di controllo e monitoraggio ambientale. Al primo posto, per avere negli ultimi anni risolto il problema dell’inquinamento da emissione di gas di scarico, è Berlino).  Bianchi ricorda che Roma annovera dentro i suoi confini oltre due milioni di auto immatricolate, più settecentomila motocicli e motorini: un auto o un motociclo, quindi, per ogni abitante dai neonati agli ultracentenari. Bianchi ha sostenuto che per evitare la paralisi e non morire di inquinamento è necessario dimezzare il traffico privato e raddoppiare quello del servizio pubblico su gomma o rotaia. Questo significa ridurre di centomila i veicoli privati in dotazione e movimento nella capitale in ognuno dei prossimi 5 anni. Ed è ciò che si propone di fare se sarà eletto sindaco. (Mimmo Fischetto, che mi sta seduto accanto e che al congresso mi ha invitato, a quel punto ha commentato: con questo sacrosanto e condivisibile proposito i romani non lo eleggeranno mai sindaco…). Ma come se avesse sentito il commento, Bianchi conclude con ancora maggiore veemenza legando mobilità, inquinamento e questione morale. Se in luogo di attribuirsi 15 milioni di euro ai capigruppo del consiglio regionale per quattro anni, quei sessanta milioni che hanno incassato fossero stati altrimenti spesi, si sarebbero ad esempio potuti acquistare 300 autobus completamente ecologici e non inquinanti. E poi dice che non ci sono i soldi!

Io partecipo al congresso degli Ecodem del Lazio in quanto esponente del Comitato Villa Blanc e autore del libretto sulla sua storia. Il libro è proposto su un tavolino all’ingresso da Serena, segretaria storica degli ecodem romani. Mi è stato chiesto di intervenire su Villa Blanc come primo intervento dopo l’ampia ed esauriente relazione introduttiva del presidente uscente Marco Ciarafoni. Devo dire che della scelta sono stato colpito e reso orgoglioso Il fatto è senza dubbio da attribuire alla sollecitazione di Mimmo Fischetto, ma anche, mi è stato spiegato, al fatto che l’Associazione degli Ecodem ha bisogno di mostrarsi attiva e legata a realtà cittadine che si impegnano nel territorio a difesa dell’ambiente. Insomma, per un fatto o per l’altro, ad avere beneficiato in attenzione e protagonismo è stato il Comitato e la questione della tutela della Villa, ripresa anche in alcuni degli interventi successivi, battaglia citata come esemplare in quello finale di Stella Bianchi. Mimmo ha commentato soddisfatto che era la prima volta che la questione di Villa Blanc, il progetto della LUISS autorizzato dalla Giunta Alemanno, il ricorso al TAR di sette componenti del Comitato più Italia Nostra, veniva così esplicitamente e dettagliatamente raccontato e discusso a una manifestazione e in un consesso di militanti e dirigenti del PD romano.

A latere del congresso ho avuto un interessante scambio con un dirigente degli ecodem del II Municipio, il quale mi ha spiegato come e perché gli esponenti del comitato sorto contro la costruzione di un parcheggio sotterraneo dentro il parco Nemorense abbiano giustamente deciso di denunciare alla magistratura penale quel progetto in quanto ambientalmente devastante, illegale e illegittimo, e ha concluso che l’intera questione dei parcheggi urbani sotterranei e di superficie costituisce questione caratterizzata da logiche speculative nefaste per l’integrità e la tutela del territorio.

Ho trovato ottimo l’intervento di Adami, non vedente e rappresentante del Circolo Alex Langer attivo nel Quadraro, e numerosamente rappresentato al congresso, e un altro intervento di un esponente dei giovani democratici.

Tengo in conclusione a ribadire l’utilità della partecipazione al congresso laziale degli Ecodem, sia perché ha costituito opportunità preziosa per conoscere dal vivo e dall’interno questa specifica associazione ambientalista, sia perché ha consentito di portare alla ribalta in una assise così qualificata l’impegno e la lotta del Comitato per la tutela integrale e rigorosa e la fruizione pubblica di Villa Blanc.

5 dicembre 2012

Lunedì 10 Dicembre a Roma il congresso regionale degli Ecodem


Comunicato stampa del 5 dicembre 2012

Lunedì a Roma il congresso regionale degli Ecodem
“E’ green il Lazio che vogliamo. Oltre la crisi per una nuova stagione dell’ambiente e dell’economia verde”: questo il titolo del congresso degli Ecologisti Democratici del Lazio che avrà luogo lunedì 10 dicembre, presso la Camera di Commercio di Roma, in via De’ Burrò 147. L’assise è una tappa del percorso congressuale degli Ecodem che si concluderà con l’appuntamento nazionale del 18 e 19 gennaio 2013. Il congresso sarà introdotto da Marco Ciarafoni coordinatore regionale Ecodem Lazio e portavoce nazionale.
Sono previsti gli interventi, tra gli altri, diMichele Civita, assessore politiche del territorio e tutela ambientale Provincia di Roma;Stella Bianchi responsabile ambiente, segreteria nazionale Pd; Francesco Ferrante, responsabile politiche energetiche del Pd; Roberto Della Seta capogruppo Pd commissione Ambiente Senato;Roberto Morassut, responsabile urbanistica del Pd; Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd,Giovanni Lattanzi, coordinatore dipartimento ambiente del Pd. Il congresso sarà chiuso dagli interventi diEnrico Gasbarra segretario regionale Pd Lazio e Fabrizio Vigni, presidente nazionale Ecologisti Democratici
Con loro rappresentati di associazioni, comitati, imprese, enti, tecnici ed esperti di tematiche relative all’ambiente, alla sostenibilità dello sviluppo e della green economy a cominciare daArpa Lazio, Ispra ed Enea Casaccia.
Porteranno, tra gli altri il loro contributo,Lorenzo Parlati, presidente regionale Legambiente,Alma Rossi, direttore Parco regionale dell’Appia Antica, Roberto Barcaroli, Comitato Aeroporto di Ciampino, Giancarlo Marchesini, Comitato Villa Blanc,Laura Ricci, professore ordinario di urbanistica università La Sapienza di Roma,Alfonso Pascale, presidente Rete Fattorie Sociali, l’arch. Giuseppe Curatolo e l’ing. Marco Ferrari esperti nei settori della bioedilizia e delle energie rinnovabili.
Significativa la presenza di Martina Giusti in rappresentanza di Policarta srl, azienda che da 150 anni si dedica allo studio e allo sviluppo di packaging per prodotti alimentari e non. Policarta ha vinto il 1° premio sviluppo sostenibile 2012.





 

2 dicembre 2012

BALLOTTAGGIO:PIAZZA WINCKELMANN STRAVINCE BERSANI

Il seggio di Piazza Winckelmann indica in Bersani il candidato preferito che dal 45,1% delle preferenze ricevute al primo turno del 25 novembre passa al 67% al ballottaggio svoltosi il 2 dicembre.In termini assoluti il "candidato"Bersani ottiene 563 voti di preferenza contro i 280 voti che sono andati al suo "avversario" Renzi.
La sessione elettorale si è svolta in maniera regolare e il flusso di votanti è stato continuo con eccezione della pausa post-pranzo.
Vero nemico da combattere per i componenti del seggio è stata l'umidità proveniente dalla vicina Villa Blanc ,come d'altronde testimoniano le foto.




 

26 novembre 2012

PRIMARIE:IL SEGGIO DI P.ZA WINCKELMANN VISTO DA MARCHESINI

Notizie dalla terra delle primarie
di Gian Carlo Marchesini
Ho trascorso gran parte della domenica a fare da piccolo scrivano vicentino al seggio delle primarie del centrosinistra a piazza Winckelmann. Oltre al gran freddo umido che mi sono beccato, già pesantemente raffreddato, specialmente la mattina dalla selva scura della Villa, credo valga la pena di riportare alcuni episodi in parte divertenti, in parte interessanti e significativi.
Intanto, alle 7.45 del mattino ci siamo ritrovati, noi squadra destinata alla gestione del seggio, privi di materiali e attrezzature, per cui abbiamo dovuto darci da fare e provvedere in proprio – Mimmo Fischetto innanzitutto – per procurarci almeno tavoli e sedie.
Cosa analoga è successa la sera verso le 17.00 con l’arrivo delle tenebre. Essendo collocati in un angolo della piazza sotto un lampione come delle peripatetiche, e non potendo neppure procedere con le normali operazioni   di voto, è stato giocoforza tentare di risolvere il problema in proprio prima con un generatore alimentato da benzina, che però non ha voluto accettare di funzionare, poi con l’allaccio volante con il sottostante box del solito provvidenziale Mimmo.
Se è per questo anche le schede elettorali a un certo punto sono terminate, per cui l’ottimo Josi, con il suo Suv da lui garantito come conveniente e risparmioso, si è dovuto precipitare nella sede della Federazione in via delle Sette Chiese.
Che la piena dei partecipanti alle primarie sia stata travolgente e non in questa misura prevista, lo hanno confermato le lunghe code pressoché costanti, accompagnate da molta pazienza ma anche da borbottii e mugugni che a un certo punto si sono anche tradotti nel grido di uno dei votanti in attesa che, osservando dalla fila qualche nostra difficoltà organizzativa di troppo, se n’è sbottato: e voi sareste quelli che noi candidiamo a governare il Paese..!  Ma, così sfogato, se n’è ben guardato di lasciare il suo posto.
Mi è pure capitato di rivolgermi a un dirigente locale del PD, capitato al seggio in qualità di elettore, per chiedergli ad alta voce se poteva procurarmi almeno acqua e un caffè (dopo qualche ora a forza di trascrivere sui registri nomi e indirizzi e di dare spiegazioni, le dita erano intirizzite e doloranti, le fauci secche). Ebbene, colui, davanti a tutti, ad alta voce mi ha risposto gridando che mi avrebbe dovuto querelare per non so bene quale accusa gli avrei rivolto qualche mese fa in qualcuna delle mie consuete cronache delle riunioni e dibattiti che si svolgono all’interno del Circolo.
Ovviamente, malgrado freddo, fatica, inadeguatezze organizzative e rispostacce, non sono affatto pentito del lavoro svolto, Non è stata d’altra parte la prima volta né sarà l’ultima. A parte che durante la giornata ho avuto la soddisfazione di vedere avvicinarsi a votare praticamente tutti gli amici e conoscenti del quartiere, le primarie sono e rimangono una occasione di democrazia attiva ghiotta. Si sta in mezzo e dentro una situazione sociale progressista viva, ci si scrolla di malumori e sensi di impotenza e frustrazione televisiva, ci si conta, ci si guarda negli occhi, ci si scambia opinione e parola.
No sarà la cacciata a calci in culo di chi se lo merita, non sarà la presa della Bastiglia, ma è una occasione importante di sentirsi vivi e attivi, di incontrarsi e contare, di partecipare. E mi dispiace che Grillo, dopo l’ interessante campagna elettorale di full immersion tra la gente fatta in Sicilia, nel suo commento sul Web l’abbia fatta fuori dal vaso lanciando una  sprezzante invettiva verso quella che rimane una bella e importante partecipazione democratica di massa.
Ora bisogna darsi da fare, domenica, per fare in modo che Bersani vinca.
 



 

23 novembre 2012

APPELLO DEGLI AMBIENTALISTI PER BERSANI

                                                                                                                                                                                               Con Bersani, dalla parte dell'ambiente e della green economy

Ci vuole una guida solida e competente per il Paese. Una persona
autorevole, di grande apertura ed esperienza che abbia chiaro il senso
di marcia e sappia dire con nettezza a chi cerca un lavoro in quale
direzione vuole portare il Paese: innovazione, agenda digitale,
efficienza energetica, ambiente per qualificare la produzione.
Possiamo uscire dalla crisi solo percorrendo strade nuove, che
uniscano la lotta ai cambiamenti climatici alla creazione di lavoro,
allo sviluppo sostenibile, alla giustizia sociale, all’eguaglianza
delle opportunità. Ci vuole un nuovo modo di produrre e consumare,
nuove forme di energia, uso efficiente delle risorse, recupero di
materia. Ci vuole una scelta chiara per l’economia verde per
rafforzare la nostra vocazione naturale, dal nord al sud del paese, in
un quadro europeo di investimenti e di sviluppo sostenibile,
dall’energia del futuro al recupero di materia, dalla chimica
all’edilizia, dalla mobilità sostenibile all’agricoltura, dalle città
‘intelligenti’ ai parchi. Puntare sull’economia verde è far sì che
l’Italia torni a fare l’Italia, forte della sua industria
manifatturiera, la sua bellezza, la cultura, la scelta della qualità e
della tipicità. Siamo convinti che Pier Luigi Bersani ha tutte le
qualità per lavorare con efficacia in questa direzione, nella
definizione di politiche industriali integralmente ecologiche, come
proposto nella carta di intenti, e nella centralità dei beni comuni,
primo fra tutti il territorio che va messo in sicurezza anche fermando
il consumo del suolo e dicendo no ad ogni condono. Il rispetto
dell’ambiente come chiave di sviluppo, la riconversione in chiave
ecologica dell’economia sono una priorità da affrontare con competenza.

Per queste ragioni sosteniamo Pier Luigi Bersani alle primarie del
centrosinistra.
Agostino Agostinelli
Alessio Amodio
Fabrizio Barini
Gigi Bellassai
Walter Bellomo
Stella Bianchi
Paolo Bonaretti
Chiara Braga
Annarita Bramerini
Alessandro Bratti
Filippo Bubbico
Vanni Bulgarelli
Luigi Campanale
Alessio Capriolo
Marco Castagna
Andrea Casu
Fernanda Cecchini
Susanna Cenni
Marco Ciarafoni
Michele Civita
Fabio Colombo
Patrizia Di Giulio
Pierino Di Pietro
Emanuele Durante
Stefano Facchi
Riccardo Ferraresi
Antonio Ferrentino
Donato Ferri
Michele Fina
Mimmo Fischetto
Daniele Fortini
Giovanni Furgiuele
Valeria Garotta
Fausto Giovanelli
Renzo Guccinelli
Andrea Lulli
Salvatore Margiotta
Raffaella Mariani
Luca Musumeci
Giancarlo Muzzarelli
Gianmarco Palmieri
Mimmo Pappaterra
Lorena Pesaresi
Gianni Pesce
Michele Petraroria
Gianni Piatti
Massimo Pintus
Vincenzo Pisegna
Concetta Raia
Enzo Reda
Maria Grazia Ricci
Pippo Rossetti
Sergio Santini
Gianni Silvestrini
Maurizio Staffa
Giuseppe Stasolla
Marco Turchetti
Osvaldo Veneziano
Chiara Vicini
Fabrizio Vigni
Silvia Zamboni

14 novembre 2012

PRIMARIE CENTRO=SINISTRA:VENERDI;16 DALLE ORE 10 ALLE 13 SI FIRMA ANCHE A PIAZZA WINCKELMANN



Non avete avuto ancora il tempo di sottoscrivere la vostra partecipazione alle primarie del centrosinistra?Poco male,Il comitato elettorale vi ama perche' venerdi' 16 novembre allestisce un banchetto per la sottoscrizione e il ritiro del certificato elettorale dalle ore 10 alle ore 13 a Piazza Winckelmann angolo via Lanciani.
Un'opportunita' da cogliere al volo: Vi invito anche a comunicarlo ai vostri amici ,parenti e affini.
 

Comitato Lanciani e dintorni per Bersani
Via Lanciani 24
00162 Roma
mail:lancianiperbersani@virgilio.it
tel.3351021523


11 novembre 2012

MAIL SULLE PRIMARIE A MARGINE DI UN PRANZO DI META' NOVEMBRE

Caro Lorenzo e cari tutti,
l'altro giorno a pranzo ho tentato di avere la parola ma sono stato travolto dall'oratoria tua e di altri.Sono malgrado le apparenze un uomo mite e alzo sempre la mano per chiedere la parola.Ritengo che d'ufficio fosse Josi il chairman della seduta ma evidentemente questa incombenza ,almeno questa ,non rientra nella sua sfera.Ciò prmesso avrei voluto dire che sia Renzi ,nel Partito Democratico,sia il Movimento a 5 Stelle insieme alla Gabanelli,che ha avuto il grande merito di dimostrare che il re Di Pietro è nudo,rappresentano per il Paese una grande risorsa di cambiamento.In questo ci metto anche l'esempio di governo di Monti e del suo gruppetto bancario-massonico.In tutto questo, da parte di molti c'è la corsa per dimostrare chi è più pulito degli altri,nel senso della coscienza sia morale che politica.Più avanti degli altri,più sensibile degli altri,più schifato degli altri.Certamente la gran parte di queste persone lo fa in buona fede e perchè animati da sentimenti di riscatto e di aria nuova.Non è il caso ,a mio modesto avviso,di PFDA (Paolo Flores D'Arcais).
Gli intellettuali che hanno la possibilità di poter esprimere il loro pensiero in maniera divulgativa ,indulgono molto spesso ad una specie di narcisismo da protagonista originale,dando letture spericolate ma autenticamente ascrivibili,per citare Fantozzi,alla serie infinita di cacate pazzesche che ci vengono propinate,a noi poveri utilizzatori finali,non nel senso berlusconiano,o se ti piace lettori finali.Si adagiano su queste loro teorie,si pavoneggiano,pontificano dall'alto delle poltroncine a loro prestate nei talk show televisivi.Non ci cascate :loro,PFDA e i suoi emuli,cadranno sempre in piedi.Domani sapranno trovare un'intelligente e condivisibile teoria anche per cambiare idea e proporcene un'altra magari di verso opposto.Quello che dico io:non ci caschiamo,pensiamo con la nostra testa,facciamo tesoro della nostra esperienza per prendere posizione.Grillo e Renzi per qualche verso,sempre a mio modesto avviso, si assomigliano.Vogliono cambiare il management di questo paese,vogliono rinnovarlo,vogliono togliere le incroscazioni che si sono accumulate nel tempo e via elencando.Ma possibile che tutto il resto sia rottamabile ?Possibile che Bersani,che ha tenuto finora malgrado le sollecitazioni e gli sgambetti che gli venivano dall'interno e dall'esterno,e che come un pugile che sta sul ring con un braccio legato dietro la spalla non ha potuto veramente menare sul serio e mettere a terra il suo avversario,ma sta ancora in piedi e combatte e sta arrivando alle ultime riprese ed è in vantaggio ai punti,sia proprio da buttare da mandare a casa?Io penso di no,e penso che Renzi e Grillo lo stanno aiutando a liberare quel braccio legato per vincere non solo ai punti ma mettendo a terra l'avversario.
Dove poi voti PFDA come hai intuito non mi interessa punto.Credo che questo signore si meriti la nostra indifferenza.
Scusate se sono stato un pò lungo.
Ciao
Mimmo


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