12 febbraio 2013

ECODEM: “CON ZINGARETTI IL LAZIO SARA' GREEN”

 
“Con Zingaretti presidente il Lazio sarà una regione green”: questo la posizione degli Ecologisti Democratici che, per voce del presidente regionale Marco Ciarafoni, condividono e sostengono pienamente il programma elettorale del candidato del centrosinistra.
“Lo sviluppo dell’economia verde e dell’efficienza energetica, attraverso l’istituzione di distretti specifici, centri di ricerca e sinergie con gli enti locali, rappresentano uno degli obiettivi prioritari del programma di governo: politiche integrate fra pubblico e privato che possono consentire ai nostri territori una riconversione sostenibile dell’economia territoriale e uno sviluppo armonioso sociale ed occupazionale”.
“Condividiamo pienamente i progetti di Zingaretti – continua Marco Ciarafoni – che vede il futuro del Lazio declinato, nei settori strategici, con le tematiche di carattere ambientale: indirizzi che rappresentano oggi una opportunità irrinunciabile per uscire dalla crisi. Con il centrosinistra avremo finalmente una regione capace di valorizzare, attraverso leggi specifiche, il proprio patrimonio naturale, paesaggistico e di biodiversità; di razionalizzare la risorsa idrica e difenderla come bene comune e pubblico; di promuovere e sostenere un’agricoltura multifunzionale e di qualità aperta alle nuove generazioni; di incentivare la raccolta differenziata rafforzando la lotta alle ecomafie e la filiera industriale del riuso e del riciclo; di sostenere un nuovo modello di sviluppo urbanistico basato sul recupero dell’esistente e non sull’indiscriminato consumo del suolo; di rafforzare mission e funzioni della ricerca scientifica; di puntare senza indugi sulla mobilità sostenibile e sulla qualità del trasporto pubblico; di valorizzare le aree protette facendole uscire dal tunnel dei commissariamenti; di far assumere alla pianificazione faunistico venatoria un ruolo strategico nella gestione del territorio riconoscendo la funzione sociale della caccia sostenibile nel rispetto delle indicazioni dell’autorità scientifica e delle normative europee”.
Ufficio Stampa Ecologisti Democratici

11 febbraio 2013

GLI STORNI AL VERANO

 
Se passate all'imbrunire dalle parti del Verano potete assistere al ritorno degli storni (sturnus vulgaris) che tornano ai loro nidi tra le fronde degli alberi ad alto fusto,principalmente cipressi,che dimorano al Verano.Uno spettacolo impressionante .Cacciati da più posti dove avevano trovato "alloggio", p.e. viale delle Milizie,Piazza dei Cinquecento ,e sempre respinti dagli umani con vari metodi leciti,ora hanno trovato sistemazione tra gli alberi che fanno ombra alle tombe dei nostri defunti.E loro non protestano anzi......hanno compagnia anche di notte,tutti senza distinzione,anche quelli senza la lucetta eterna.
Se parcheggiate la sera la macchina nel largo e capiente parcheggio davanti alle mura del Verano lungo la via Tiburtina per andare per esempio a cena a S.Lorenzo,sentirete un odore pesante che vi accompagnerà fin oltre la Basilica di S.Lorenzo fuori le Mura.E' il guano prodotto in maniera industriale da questi volatili e che inonda le tombe,scivolosi i sentieri e rende poco salubre l'aria.
Vuoi vedere che li cacciano anche da lì?

9 febbraio 2013

PINETINA DI VILLA MASSIMO:INCONTRO PUBBLICO AL CIRCOLO PD "ITALIA-LANCIANI"



Affollata e partecipata assemblea pubblica organizzata stasera 9 febbraio dal locale circolo PD Italia -Lanciani sulla vicenda dei lavori nella Pinetina di Villa Massimo,che,come noto sono stati bloccati qualche giorno fa da un'ordinanza del X Dipartimento per approfondimento sui vincoli e in attesa della sentenza del TAR.
Tutti i soggetti della contesa erano presenti:il comitato per la difesa della Pinetina di Villa Massimo con il suo presidente e molti suoi aderenti,il concessionario,l'architetto responsabile del progetto,gli amministratori del III Municipio,iscritti al PD ,cittadini interessati alla vicenda.
Tutti hanno avuto modo  di parlare e di spiegare le proprie ragioni sotto la regia attenta del sefretario del circolo Giancotti che ha evitato in più di un'occasione che il confronto dialettico si trasformasse in altro.
Il Municipio,con molti amministratori presenti in sala,l'associazione con il suo presidente Centili e altri soci molto competenti e preparati,il concessionario Miglietta e il suo architetto,i cittadini ,mamme e nonne.
Puntuale e rigorosa è stata la ricostruzione dell'intera vicenda da parte  degli amministratori che prima con Fischetto e poi con la Del Bello per chiudere con il Presidente Marcucci:dalle sue origini ad oggi.In particolare Marcucci ha sottolineato le responsabilità passate e le azioni messe in atto dal Muncipio  durante la sua presidenza a tutela dell'interesse pubblico .

A titolo di commento complessivo sull'andamento dell'incontro,non credo che gli amministratori abbiamo convinto lo zoccolo duro dell'Associazione,ma penso che i presenti,tra cui molti firmatari della petizione lanciata dall'Associazione,si siano convinti che non tutto quanto spavaldamente agitato dall'Associazione fosse reale veramente.
Penso che l'incontro ,erroneamente considerato tardivo da qualcuno  in quanto in realtà  un altro incontro era stato organizzato dallo stesso circolo PD  il 23 gennaio,oltre che a riportare l'intera vicenda ai fatti e agli atti reali (per quanti volessero documentarsi il Presidente ha garantito la trasparenza delle informazioni e loro accessibilità e visione nel sito del Municipio) abbia rinsaldato un rappporto di fiducia tra il PD e la sua gente che a causa delle troppe notizie infondate sulla vicenda si era un tantino incrinato,con il riconoscimento  che l'azione del PD  sull'intera vicenda era stata improntata sulla competenza e la coerenza e non era stata falsata da tentazioni e calcoli elettoralistici e di facile oppotunismo ,chiave di lettura invce imputabile al comportamento di  SEL che pur facendo parte della maggioranza che appoggia Marcucci nel parlamentino di via Goito anche con un suo assessore non ha avuto problemi a sottoscrivere una petizione che in pratica condannava l'operato della maggioranza municipale .
Probabilmente non è finita qui,e ci saranno altre puntate.
Ma questa sera il PD, io penso, abbia segnato un punto a suo favore,recuperando anche un deficit comunicazionale sull'argomento che lo aveva sicuramente danneggiato.





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8 febbraio 2013

CANTIERE VIA DELLA LEGA LOMBARDA:TRAGEDIA EVITATA PER UN SOFFIO

Crolla un solaio al cantiere della Lega Lombarda,assurta recentementealla cronaca per i ritrovamenti archeologici  rinvenuti ,resi pubblici dalla commissione lavori pubblici del Municipio,e nuovamente "tombati" con la benedizione della soprintendenza.Tragedia sfiorata quindi e un altro cantiere chiuso a tempo illimitato,dopo quello della Pinetina di Villa Massimo di ieri.
Ormai il III Municipio è il Municipio delle incompiute,visto l'alto numero di opere pubbliche non portate a termine,
Ecco il comunicato della consigliera capitolina Gemma Azuni prontamente allertata dal Comitato di Quartiere Lega Lombarda e altrettanto prontamente intervenuta:
 
AZUNI (SEL): Tragedia sfiorata nel cantiere della “Città del Sole” di Via della Lega Lombarda.
Una tragedia sfiorata è il resoconto di un forte boato che ha accompagnato il crollo di 200 mq di solaio nel cantiere della “Città del Sole” , sito nell’ex deposito dell’Atac di via della Lega Lombarda.
Fortunatamente assenti dal cantiere, per la pausa pranzo, gli addetti ai lavori.
Bene comune sottratto ai cittadini del Municipio III, l'’ex deposito Atac, ora cantiere per la realizzazione di lussuose dimore ed uffici, è da tempo oggetto di contestazioni da parte dei Comitati di Quartiere locali, i quali hanno manifestato, in diverse occasioni, il loro dissenso a questo progetto, a seguito del rinvenimento di una vasta area archeologica di notevole pregio, portata alla luce, in occasione degli scavi di cantiere, e quasi interamente ricoperta per consentire l’operazione immobiliare sovrastante.
Oggi il crollo di un vasto solaio, quello stesso che andava a ricoprire il “sole” della splendida pavimentazione del Mitreo rinvenuta e per il quale i cittadini si sono tanto battuti in difesa della sua valorizzazione.
Non è questa l'’unica incognita di questa giornata, ci si chiede se il cantiere sia a norma, se la progettazione delle strutture sia stata adeguata a ricoprire un’'area con queste specifiche caratteristiche.
Appresa la notizia, ho informato personalmente il Capo di Gabinetto del Sindaco e il Comandante della Polizia di Roma Capitale affinché fosse effettuato un immediato sopralluogo atto a verificare, innanzitutto, che non ci fossero vittime ma anche a determinare le cause del crollo.
Chiederò conto dell'’esito del sopralluogo e delle responsabilità che hanno messo in pericolo l'’incolumità dei lavoratori del cantiere.
Maria Gemma Azuni
 
 
 
 
 
 
 

PINETINA DI VILLA MASSIMO:INTERVISTA DEL PRESIDENTE DEL III MUNICIPIO

 

Riporto qui di seguito un'intervista rilasciata recentemente dal Presidente del III Municipio,Dario Marcucci,sulla vicenda della Pinetina di Villa Massimo

"più verde
e più
spazi per i bambini”
 
 
Era il 2001 quando il Comune di Roma dava in gestione

la pineta di Villa Massimo a due concessionari

privati. Nel 2010 uno dei due, la società DAFI srl, acquisisce

l’intera quota di concessione e presenta un

progetto di riqualificazione. I cittadini riuniti nel Comitato

di difesa della pineta insorgono e con una

petizione chiedono al Servizio Giardini del Comune

di Roma e al Presidente del III Municipio, Dario Marcucci,

che non si privatizzi un parco comunale. «Non

si tratta di nessuna ulteriore privatizzazione – risponde

Marcucci - ma di una riqualificazione dell’area,

ormai degradata. A Villa Massimo aumenterà la superficie

verde e le strutture gratuite per bambini».


Presidente Marcucci nella petizione si parla di «stravolgimento

dell’area verde», cioè di quella che, secondo

concessione, doveva essere di «fruizione

libera e gratuita». Lei cosa risponde ai cittadini del

suo quartiere?


Nessuno stravolgimento. Partendo da quanto previsto

dalla concessione, che io non posso in nessun

modo retrocedere, il nuovo progetto non cambierà

la condizione di fruibilità dell’area, anzi lamigliorerà.

Saranno abbattute ulteriormente alcune barriere architettoniche,

che rendevano difficile l’accesso in
 
diverse parti del parco a persone con difficoltà motorie,

la pineta recupererà il suo valore ambientale,

attraverso la piantumazione di 37 nuovi alberi e la

superficie verde del parco si arricchirà qualitativamente

e quantitativamente di prato e di una maggiore

varietà di nuove piante. Infine, aumenteranno

le strutture gratuite per bambini, nonché gli arredi

come panchine e cestini. L’obiettivo è di offrire la

sensazione a chi entrerà nel parco pubblico, che si

sia recuperato in parte il valore naturalistico originario

dell’area.


Un’ulteriore contestazione riguarda la gestione del

concessionario dell’area che, secondo il comitato

degli abitanti della zona, in 12 anni avrebbe collezionato

abusi, allargando il punto ristoro e la zona

delle giostre.



La concessione del 2001 prevede la possibilità di

sfruttamento commerciale di 404 mq destinati allo

spettacolo viaggiante, (ovvero giostre e giochi stile

Luna Park), 303 mq di Punto ristoro (di cui 107 mq di

tavoli all’aperto) e 25 mq di servizi pubblici. Di contro

circa 7500 mq rimangono di completa fruizione

pubblica. Negli anni successivi al 2001 la superficie

dei tavoli all’aperto è stata aumentata di 50 mq e

leggermente ampliata la zona cucine del Punto ristoro

a seguito di atti autorizzativi, che sono di esclusiva

competenza del Dipartimento di Tutela
 
dell’Ambiente e su cui il Municipio anche recentemente

ha sempre sollecitato i doverosi controlli. Non

posso aggiungere di più, perché gli eventi di cui parliamo

risalgono a ben prima della mia legislatura.

 

Parliamo allora della parte del nuovo progetto relativo

all’area delle giostre che, sempre secondo il comitato

dei cittadini, autorizzerebbe un’ ulteriore

privatizzazione del parco. Su questo come si è

espresso il vostro controllo?



La versione attuale del progetto, approvato dal Comune

e non dal Municipio, l’unica per la quale ho

espresso un parere positivo, dopo che per le due

precedenti mi ero opposto sia in sede tecnica di

conferenza dei servizi che in sede politica, non amplia

affatto le superfici commerciali ma al contrario

le diminuisce e soprattutto ne riforma le funzioni e la

qualità. E’ facilissimo constatare la veridicità della

mia affermazione, sovrapponendo le planimetrie

dell’area, come era fino ad oggi, con quella del

nuovo progetto. Il tutto è consultabile pubblicamente

sul sito del Municipio, come del resto da

tempo tutta la documentazione relativa alla convenzione.

Ciò che nella petizione viene stigmatizzato

come un abuso è una riqualificazione di quella che,

come il comitato stesso ha scritto, era una “baraccopoli”,

ovvero il mini Luna Park, già a pagamento.


il mini Luna Park, già a pagamento.

Ora lì sorgerà un’intera area dedicata ai bambini e

ai giochi per l’infanzia, dotata di servizi igienici pubblici.

Questi, pur essendo spazi per lo più a pagamento,

come i precedenti e come statuito dalla

convenzione di 12 anni fa, ospiteranno attività basate

su esperienze di gioco con valore formativo.


Cosa risponde alla contestazione che la pineta di

Villa Massimo è un parco comunale con vincolo

paesaggistico di area boschiva, dove non potrebbe

essere costruito niente o, nel caso di opera qualificata

come pubblica, essere necessariamente sottoposta

all’approvazione della Giunta Capitolina?


Colgo l’occasione per precisare ancora una volta

che il parere espresso dal Municipio sottolineava la

necessità che le procedure di autorizzazione verificassero

la compatibilità urbanistica ed ambientale

del progetto. A quanto mi risulta sono stati ottenuti

pareri positivi del Dipartimento competente per l’urbanistica,

nonché della Asl e delle Sopraintendenze.

Questo è tutto quello che potevo fare nell’esercizio

delle mie funzioni. Non ho né le ragioni né la competenza

per dubitare della regolarità delle verifiche

attinenti un procedimento, le cui responsabilità e

pertinenza sono totalmente degli organismi del Comune

di Roma.

Giulia Doni









6 febbraio 2013

PINETINA DI VILLA MASSIMO:STOP AI LAVORI

FermatI i lavori nella pinetina di Villa Massimo con un'ordinanza del X Dipartimento motivata per una verifica dei vincoli e in attesa della sentenza del TAR, adito dall'Associazione per la difesa della Pinetina di Villa Massimo,che si è preso altri 15 giorni per emettere la sentenza.

Quindi l'associazione per la difesa di Villa Massimo segna un punto a suo favore,dopo aver partecipato alla seduta in data odierna delle commissioni congiunte comunali ambiente e sanità.
Un risultato che premia la costanza degli attivisti del comitato che hanno saputo mobilitare la cittadinanza.Il risultato di tanto attivismo e cioè il fermo dei lavori sin da domani sarà sotto gli occhi:

Giardino chiuso
Giardino inagibile e impraticabile

e fino a quando?Non si sa bene quanto tempo ci vorrà per la verifica dei vincoli,mentre per la sentenza la scadenza è abbastanza certa.Forse molto tempo ,forse poco.
Comunque rimane chiuso almeno,nell'ipotesi più favorevole all'Associazione,fino al ripristino in sicurezza del giardino.
Forse dopo le elezioni (comunali) o forse prima.Si sa bene come vanno queste cose:si fa presto a chiudere ,soprattutto per accontentare i cittadini sotto le elezioni imminenti.
Difficile è riaprire, attribuendo responsabilità e costi.
Intanto gli attivisti del comitato e i loro consapevoli o meno sostenitori avranno sotto gli occhi cotanto risultato e non potranno usufruire nemmeno delle strutture scalcagnate precedenti.
Ma vuoi mettere la soddisfazione

e chi paga?Certamente il concessionario,certamente molti cittadini favorevoli al nuovo progetto come anche  quelli a cui magari  stava bene anche  il precedente,ma sicuramente pagheremo noi tutti se guardiamo il problema con un minimo di obiettività.
Veramente una gran  bella vittoria.Complimenti!

1 febbraio 2013

PINETINA DI VILLA MASSIMO:CI SONO RUSPE E RUSPE.MINICRONACA DEL SOPRALLUOGO DELLA COMMISSIONE AMBIENTE CHE HA AVUTO LUOGO IL 1 FEBBRAIO 2013


Allertati dal tam tam mediatico ,dalle preoccupazioni dei cittadini,dalle insistenti telefonate di sollecitazione giunte in Municipio,oggi,1 febbraio,la Commissione Ambiente del Municipio Roma 3 si è recata alle 10 del mattino presso il giardino di Villa Massimo per verificare di persona l'oggetto di tanto allarmismo.Entrati nel cantiere,la Commissione ha verificato che la società che sta eseguendo i lavori sta realizzando il progetto come da autorizzazione del Servizio Giardini e nell'ordine:
abbattimento di tutte le varie casupole in legno che ospitavano la giostra e altri giochi attraverso l'utilizzo delle tanto famigerate ruspe.
-messa in opera dei cordoli di basalto per la delimitazione degli spazi verdi
-scavo delle buche (foto n 3,4,5).per la preventiva ossigenazione e successiva piantumazione delle essenze arboree,c 37.(foto n. 1,5,7)E come si scavano le buche?Con le ruspe
-livellamento della parte centrale del giardino (foto n.2) per la posa in opera delle strutture in legno che ospiteranno le varie attività previste,giochi per bambini ,baby parking etc .E come si livella il terreno?Con le ruspe
-vialetto a servizio dei collegamenti all'interno del parco in materiale idoneo da poter essere attraverso dalle carrozzine con i bimbi e di portatori d'handicap (Vincenzo questa volta potrai entrare nella pinetina senza problemi per la tua sedia a rotelle)E come si predipone il vialetto ?Con le ruspe.
Certo,si potrebbe pensare che gli antichi egizi per costruire le piramidi usavano gli uomini,che non erano schiavi ma manodopera pagata, forse non troppo, ma pagata.Ma che ci vuoi fare .Siamo nel XXI secolo :gli operai degli antichi egizi si sono estinti e i moderni datori di lavoro utilizzano che cosa?Le famigerate ruspe per scavare le buche,abbattere i manufatti,livellare il terreno.Che obbrobrio!!!!
Allora il clamore suscitato in questi giorni,l'allarme sulle ruspe e sui malefici effettidelle ruspe?Nulla di nulla .E' opportuno ricordare nell'ordine le famose voci messe artatamente in giro dai mestatori del torbido. Abbiamo catalogato nell'ordine e comunque non crediamo che la lista sia esaustiva, le seguenti leggende metropolitane:piscina,grattacielo,costruzioni varie,albergo ,ristorante e ,dulcis in fundo,corsia stradale per l'attraversamento interno di autoveicoli.
Anche un premio nobel che abitava dalle parti del giardino,fu abbindolata da questi ciarlatani della disinformazione e firmò.Una volta che si rese conto di essere stata garbatamente raggirata,ritirò la firma.
In buona sostanza è quello che sta avvenendo intorno alla Pinetina di Villa Massimo.Un gran tam tam mediatico sapientemente orchestrato sulla disinformazione per abbindolare i residenti e i cittadini del Municipio che,non avendo tempo di approfondire,si affidano a questi incantatori di serpenti.
Fortunatamente la Commissione Ambiente ha verificato con mano la realtà dei fatti e nulla di quanto falsamente  denunciato da qualcuno è vero.
Altra cosa sono le eventuali responsabilità del concessionario la cui verifica crediamo  sia compito della magistratura e non del Municipio.