24 settembre 2017

DEF, Fassina: ennesima occasione persa

 

La Nota di Aggiornamento al Def raccontata oggi dal Governo insiste su una linea sbagliata. Un po' di onestà intellettuale avrebbe dovuto evitare la propaganda sui risultati delle cosiddette riforme dei Governi Renzi e Gentiloni.
La ripresa ha carattere congiunturale ed è dovuta all'eccezionale segno espansivo della politica monetaria della Bce, non al Jobs Act, non alle de-contribuzioni, non all'iper-ammortamento.

Il Presidente del Consiglio presenta con soddisfazione l'arrivo di una mano che "non danneggia la ripresa". È, invece, necessaria e urgente una manovra espansiva per dare natura strutturale alla ripresa: una manovra che assuma l'urgenza di una stagione di investimenti pubblici in piccole opere per ridurre, innanzitutto, i rischi di dissesto idrogeologico. L'allentamento degli obiettivi di deficit programmato è misurato rispetto a target palesemente irrealistici, mentre il finanziamento di spesa una tantum per investimenti avrebbe potuto spingere la Commissione europea a accettare un programma di finanza pubblica espansivo.

È l'ennesima occasione persa.

-- Stefano Fassina, deputato di SI --

ITALIA Accordo Ceta: un regalo alle lobby industriali contro il Made in Italy

 
 
 

Redazione giovani agricoltori


Coldiretti


22/09/2007


Accordo Ceta, ovvero, un regalo alle grandi lobby industriali dell’alimentare che colpisce il vero Made in Italy e favorisce la delocalizzazione, con riflessi pesantissimi sul tema della trasparenza e delle ricadute sanitarie e ambientali. E’ quanto si afferma in occasione dell’entrata in vigore provvisoria dell‘accordo economico e commerciale globale (Ceta) tra l’Ue e il Canada. Per la prima volta nella storia l’Unione Europea legittima in un trattato internazionale la pirateria alimentare a danno dei prodotti Made in Italy più prestigiosi, accordando esplicitamente il via libera alle imitazioni che sfruttano i nomi delle tipicità nazionali, dall’Asiago alla Fontina dal Gorgonzola ai Prosciutti di Parma e San Daniele, ma sarà anche liberamente prodotto e commercializzato dal Canada il Parmigiano Reggiano con la traduzione di Parmesan.



La svendita dei marchi storici del Made in Italy agroalimentare non è solo un danno sul mercato canadese, ma è soprattutto un pericoloso precedente nei negoziati con altri Paesi anche emergenti che sono autorizzati cosi a chiedere le stesse concessioni. Su un totale di 291 denominazioni italiane riconosciute, ben 250 non godono di alcuna tutela come ha denunciato la maggioranza dei Consorzi di tutela. Accordo Ceta uccide il grano duro italiano con il crollo dei prezzi favorito dall’azzeramento strutturale i dazi per l’importazione dal Canada dove peraltro viene fatto un uso intensivo di glifosate nella fase di pre-raccolta, vietato in Italia. Peserebbe anche l’impatto di circa 50.000 tonnellate di carne di manzo e 75.000 tonnellate di carni suine a dazio zero. Coldiretti è impegnata in una mobilitazione permanente contro la ratifica del trattato con l’iniziativa #stopCETA condivisa con un’inedita ed importante alleanza con altre organizzazioni (Cgil, Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, Legambiente, Greenpeace, Slow Food International, Federconsumatori, Acli Terra e Fair Watch) che chiedono di fermare un trattato sbagliato e pericoloso per l’Italia.

23 settembre 2017

NO AL BUS DELL'ODIO





APPELLO

Stanno girando per l’Europa e per l’America Latina e Settentrionale bus
arancioni. In Spagna hanno tentato di circolare recando la scritta: “I
bambini hanno il pene. Le bambine la vagina. Non ti far ingannare. Se
nasci uomo sei un uomo, se nasci donna lo continuerai a essere”; a
Madrid il comune glielo ha però proibito. In Italia il messaggio è stato
edulcorato, ma non è meno insidioso: “I bambini sono maschi; le bambine
sono femmine. La natura non si sceglie. Stop gender nelle scuole”. è
questa l’ultima offensiva sferrata in un clima di caccia alle streghe,
oscurantista e reazionaria, che unisce l’avversione a ogni forma di
unione civile alla campagna contro la cosiddetta teoria gender, uno dei
forse troppo sottovalutati temi di intervento costante di “CitizenGO”,
“Generazione Famiglia”, Family Day, e altri: associazioni estremiste ed
integraliste per le quali questa è la vera emergenza educativa. Si
chiamano “Bus della libertà” – l’unico modo, a detta delle associazioni
organizzatrici, “per far uscire allo scoperto i colonizzatori del
gender” - ed è stato già pianificato il tour per alcune città italiane.
Il bus del gender partirà sabato 23 settembre da Roma, arriverà a
Firenze il giorno successivo, il 25 sarà a Milano, il 26 a Brescia, il
27 a Bologna, il 28 a Bari, il 29 a Napoli e infine il 30 farà ritorno a
Roma, dove è prevista una manifestazione.

La scuola pubblica, laica, e inclusiva e – in particolare – il principio
costituzionale della libertà dell’insegnamento sono strumento
dell’interesse generale, perché garantiscono, attraverso il pluralismo
delle idee, relazioni aperte e democratiche, piena formazione degli
alunni, consapevolezza, pensiero critico, capacità di scelta e di
partecipazione alla vita del Paese. Una campagna di aggressione
intollerante, sottesa a individuare nella scuola un servizio a domanda
individuale e non un progetto educativo e culturale rivolto all’intera
comunità in tutte le sue componenti, fondata su pregiudizi che non hanno
alcuno scopo, se non quello di sollecitare pulsioni irrazionali e di
indicare capri espiatori, distogliendo l’opinione pubblica dalle reali
priorità di un Paese in declino, non può che essere respinta
radicalmente da chi creda nella scuola della Repubblica e – prima ancora
– nella Repubblica e nei suoi principi fondativi.

C’è bisogno, insomma, di una presa di coscienza intransigente da parte
non solo di lavoratori della scuola, studenti e genitori; ma anche dei
cittadini di Roma, città di tradizione antifascista e democratica. La
questione non può e non deve essere rubricata come pertinente in modo
esclusivo alla comunità LGBT. Chiediamo pertanto a chiunque abbia a
cuore i principi su cui si impernia, di sottoscrivere questo appello;
chiediamo – soprattutto - al sindaco e alle istituzioni delle città
coinvolte di assumere da subito una presa di posizione precisa e
inequivocabile: per chi esclude, discrimina, diffama, provoca non deve
esserci spazio.

Appello promosso da:

Coordinamento per la democrazia costituzionale Roma, Lipscuola, Flc Roma
e Lazio, PRC Federazione di Roma, Sinistra Italiana - Roma area
metropolitana, Area "il sindacato è un'altra cosa - Flc Cgil",
Autoconvocati delle Scuole di Roma e del Lazio, L'altra Europa con
Tsipras - Comitato romano, Associazione Giuristi Democratici Roma

PUMS Piano Urbano Mobilità Sostenibile

Pubblichiamo l’annuncio sul portale di Roma Capitale dell’avvio della consultazione della cittadinanza  sul nuovo PUMS  Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). Per partecipare  i  cittadini  potranno  interagire con la piattaforma www.pumsroma.it dopo essersi registrati, fare una proposta e condividerla. Ogni progetto  potrà essere commentato da altri utenti che segnaleranno il proprio gradimento. I tempi necessari alla realizzazione del Piano non saranno inferiori a 12-18 mesi. Le progettazioni su alcune opere strategiche per la città e per l’area metropolitana, sono già state presentate dall’Amministrazione come  opere invarianti, cosiddetti “punti fermi”, rispetto alle quali procedere speditamente con le progettazioni.
 
Proporre, votare e scegliere opere che definiscano un nuovo piano del trasporto pubblico e di reti infrastrutturali: dai corridoi tranviari alle ciclabili, fino alle isole ambientali. Tutto questo da oggi è possibile con il nuovo portale del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), www.pumsroma.it. Un esempio di partecipazione diretta del cittadino. Che in prima persona può disegnare la nuova città del futuro insieme all’Amministrazione capitolina. A presentare la piattaforma in Campidoglio la sindaca Virginia Raggi, gli assessori Linda Meleo (Città in Movimento) e Luca Montuori (Urbanistica), il presidente della Commissione capitolina Mobilità, Enrico Stefàno.
Per avviare le progettazioni su alcune opere strategiche per la città e per l’area metropolitana, l’Amministrazione ha presentato a giugno le opere invarianti, i cosiddetti “punti fermi”, un primo set di opere e interventi sulle infrastrutture per competere con le Capitali europee. Ora parte la seconda fase del piano con lo sviluppo della piattaforma digitale di ascolto.
“Crediamo che il cittadino debba avere un ruolo centrale nella visione del nuovo piano del trasporto pubblico locale e della viabilità di Roma”, spiega la sindaca Virginia Raggi. “Con il portale del Pums potrà scegliere o votare direttamente le opere infrastrutturali che reputa più efficaci per una nuova mobilità. La cittadinanza deve essere protagonista del cambiamento che vogliamo attuare come Amministrazione. E nostro compito sarà far analizzare e vagliare tutti i suggerimenti e le proposte che arriveranno”.
Per partecipare alla costruzione del Pums il cittadino potrà interagire con la piattaforma attraverso una semplice registrazione, fare la sua proposta e condividerla. Ogni progetto poi potrà essere commentato da altri utenti che segnaleranno il proprio gradimento.
Queste le fasi del metodo partecipato:
• chiunque potrà proporre interventi sulla rete di trasporto pubblico (busvie, tranvie, metropolitane, nodo ferroviario di Roma, nodi di scambio), sulla rete ciclabile e pedonale, sullo sviluppo di azioni di medio periodo utili e favorire lo sviluppo della mobilità sostenibile.
• Le proposte che avranno raggiunto il maggior numero di preferenze saranno prese in considerazione dall’Amministrazione, approfondite da un gruppo di lavoro dedicato, e potranno diventare parte integrante del Pums.
• Una volta scelte le proposte migliori, saranno poi presentate alla cittadinanza con incontri sul territorio, organizzati in ambito municipale. Nell’individuazione dello scenario finale la cittadinanza avrà di nuovo un ruolo importante, esprimendo il proprio parere rispetto alle soluzioni che riterrà più efficaci per la città. Le modalità di coinvolgimento dei cittadini adottate dal Pums rientrano nel quadro più generale delle linee strategiche sulla partecipazione, coordinate dall’Assessorato Roma Semplice, e saranno integrate nella sezione “Partecipa” prevista nel nuovo portale istituzionale di Roma Capitale.
“Roma punta a una riqualificazione urbana incentrata sulla mobilità sostenibile e a nuove infrastrutture. A giugno, con delibera di Giunta, abbiamo definito i cosiddetti “punti fermi” del Pums, priorità dell’Amministrazione per migliorare il trasporto pubblico. Nostro compito sarà valutare l’efficacia trasportistica e la fattibilità delle proposte dei cittadini, coordinandole e integrandole sia su scala urbana, sia metropolitana”, dichiara l’assessora alla Città in Movimento Linda Meleo.
“Il Pums è uno strumento fondamentale non solo per definire le linee strategiche della nuova mobilità all’interno della città, ma anche per avviare un pensiero sugli spazi nel loro complesso. Una riflessione che parta non soltanto quindi dal concetto di spostarsi”, sottolinea l’Assessore all’’Urbanistica Luca Montuori, “ma anche permetta di capire come vogliamo concepire l’abitare rispetto allo spazio pubblico. Il Pums quindi ci offre l’occasione di aprire una discussione ampia su alcuni luoghi importanti della città lasciandoci immaginare e rapportare Roma in relazione alle altre Capitali europee. Un approccio in cui il coinvolgimento dei cittadini è fondamentale, per lavorare insieme alla realizzazione di una città sempre più efficiente e a misura di chi la vive”.
“Un esempio di partecipazione diretta che abbiamo già sperimentato in piccolo è stato il questionario online per il nuovo assetto di viale Marconi”, aggiunge il presidente della Commissione Mobilità Enrico Stefàno. “Mesi fa abbiamo proposto tramite consultazione in rete diversi piani per la riqualificazione del viale, proprio per ridurre il traffico privato e aumentare la mobilità pubblica. I cittadini hanno deciso il nuovo assetto con corsie ciclabili e preferenziali per autobus. Il sito del Pums servirà proprio a questo, a raccogliere i suggerimenti dei romani per una nuova mobilità”.
18 SET 2017 – RED
Come Partecipare
Partecipare alla costruzione del PUMS è molto semplice.
Basta registrarsi e fare una proposta localizzandola sulla mappa nella sezione Fai una proposta, e condividerla.
Si possono commentare le proposte di tutti gli altri utenti, e/o segnalare il proprio gradimento e/o condividere.
Le proposte che avranno raggiunto il maggior numero di “like” verranno prese in considerazione dall’Amministrazione, saranno approfondite dal Gruppo di Lavoro, e potranno diventare parte integrante del PUMS.
Segui i 4 semplici passaggi
Localizzazione
Posizionare il segnaposto nel punto interessato dall’intervento che si intende proporre
Scelta del settore
Selezionare il settore di pertinenza della proposta (è consentita un’unica opzione)
Compilazione del form
Digitare titolo ed obiettivi della proposta (ad esempio collegare un quartiere con un altro, migliorare un servizio, ecc.) indicando se si configura come un nuovo intervento o un adeguamento, infine inserire un breve testo descrittivo (max 700 battute)
Upload
Caricare i documenti in formato word o pdf e immagini in formato pdf o jpg: il testo potrà avere una lunghezza massima di due cartelle (equivalenti a ca.3.600 battute spazi inclusi), mentre le immagini caricate non dovranno superare i 2 MB.
Chi siamo
Le Linee programmatiche della Sindaca Virginia Raggi, approvate Con Deliberazione di Assemblea Capitolina n.9 del 3 agosto 2016, fanno espressamente riferimento alla redazione del Piano Urbano per la Mobilità Sostenibile – PUMS.
La Giunta Capitolina, con Memoria del 13 ottobre 2016, ha dato mandato all’Assessora alla Città in Movimento Linda Meleo di avviare il Gruppo di lavoro attraverso il Dipartimento Mobilità e Trasporti, insieme agli Uffici del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica.
Il Gruppo di lavoro, con il supporto tecnico scientifico di Roma Servizi per la Mobilità Srl e con la collaborazione delle strutture tecniche di Roma Metropolitane Srl e Risorse per Roma S.p.A., ha il compito di stendere le linee guida del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) e il relativo programma delle attività per l’intero processo di redazione del Piano.
Il Dipartimento Mobilità e Trasporti, ha disposto di procedere alla costituzione di:
Successivamente, in attuazione al mandato della Giunta, l’Assessora alla Città in Movimento, con Direttiva n. 2 del 25 Gennaio 2017, indirizzata al Direttore del Dipartimento Mobilità e Trasporti, ha disposto di procedere alla costituzione di:
  • un Gruppo di Lavoro interdipartimentale composto da: Direttore del Dipartimento Mobilità e Trasporti (Coordinatore); Direttore del Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica; Direttore del Dipartimento Sviluppo Infrastrutture e Manutenzione Urbana; Direttore del Dipartimento Tutela Ambientale.
  • una Segreteria Tecnica composta da Roma Servizi per la Mobilità (che ne assume il coordinamento) e dalle Società Partecipate di Roma Capitale con competenze nei settori della Pianificazione Trasportistica, Pianificazione Urbanistica e Territoriale (Risorse per Roma) e della Progettazione di sistemi di trasporto su ferro (Roma Metropolitane).
  • uno Steering Committee, composto da un Comitato Tecnico Scientifico formato da esperti con un alto profilo professionale nei settori dell’ingegneria dei Trasporti, dell’Ingegneria del Traffico e della sicurezza stradale; dell’Economia dei Trasporti, dell’Ingegneria Ambientale, dell’Urbanistica e Assetto del Territorio.
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Recensione film d'animazione : LA GATTA CENERENTOLA di A.Rak, I. Cappiello, M.Guarneri e D. Sansone




 

Voci di Massimiliano Gallo, Maria Pia Calzone, Alessandro Gassman, Mariano Rigillo, Renato Carpentieri, Ciro Priello, Francesca Romana Bergamo, Enzo Gragnanello, del 2017. Musica di Antonio Fresi e Luigi Scialdone. Band dei Foja.

 

 




 

Napoli è la protagonista

La gatta cenerentola che conoscevo era l’Opera teatrale di De Simone, scritta nel 1976, che riprendeva la fiaba de Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile, arricchendola con varie altre versioni scritte o tramandate oralmente. Protagonista indiscussa delle varie versioni è la città di Napoli, vittima del potere di una perversa matrigna e di occupanti stranieri. A proposito delle conseguenze della presenza degli Americani a Napoli la Tamurriata nera così recita: «Chillo o ninno è niro niro, niro niro cumm’a che!». Napoli però presenta luci e ombre: da un lato la delinquenza, la corruzione e il malaffare, dall’altro, menti geniali (Vittorio Basile e il museo della scienza) e musica eccelsa. «Da napoletani quali siamo – hanno spiegato i registi a Venezia – abbiamo cercato solo di non portare al Lido un concetto stereotipato della nostra città, non sentirci né vittime né carnefici, ma raccontarla con la giusta autoironia. Napoli è una città barbara e nobilissima, cenere e luce proprio come la si vede nel film». Il canto di questa straziata e derelitta città è affidato al “cattivo” della storia: Salvatore Lo Giusto detto ‘O Re, un geniale e mariuolo fabbricante di scarpe, nonché trafficante di coca. La storia di questo film d’animazione presentato alla Biennale di Venezia nella “Sezione Orizzonti”, è ambientata ai tempi nostri o meglio, in un immediato futuro. L’armatore e scienziato Vittorio Basile, che vive con la figlioletta Mia di tre anni, aveva costruito questa nave come polo tecnologico, una sorta di archivio digitale che mediante vari ologrammi mantenesse la memoria delle cose e degli eventi interni alla nave. Si sta per sposare con Angelica, una bella cantante (e trafficona) napoletana che ha già sei figli, ma la prima notte di nozze Basile sarà ucciso da Salvatore Lo Giusto, segretamente, amante di Angelica. L’obiettivo è di impadronirsi di tutti gli averi del ricco armatore e ampliare in tal modo, il traffico di droga. Passano quindici anni e la vedova Angelica ha trasformato la nave in un night club un po’ equivoco, in attesa del ritorno di Salvatore assente da allora. La piccola Mia sta per diventare maggiorenne, ma dal giorno dell’uccisione del padre, non parla più avendo subìto un forte shock. Salvatore cercherà di sposare Mia al posto di Angelica per trafugarle l’eredità, ma alla fine, tutta la vicenda verrà sbrogliata dal poliziotto Primo Gemito, già fedele scorta di Basile. Non voglio qui raccontare tutti i dettagli della storia, il film va visto per gustare tutte le immagini un po’ sott’acqua accompagnate da canzoni bellissime composte da Antonio Fresi e Luigi Scialdone. Chi non ha pensato a Reginella quando la cattivissima Angelica chiede a Mia di liberare il pappagallo per salvargli la vita? «Nun ‘o vvide aggio aperta ‘a cajuola, Reginella è vulata? e tu vola! vola e canta…e nun chiagnere accà».

Pressoché tutto il film è girato all’interno della Megaride l’enorme nave super-tecnologizzata, cioè ai suoi rottami, tuttora ancorata nel porto di Napoli. Le visuali in prospettiva sono quasi sempre con il punto di vista dal basso. Forse quello di Mia bambina?

Bravissimo Massimiliano Gallo (figlio del famoso cantante napoletano Nunzio Gallo) a dare voce a Salvatore ‘O Re, mentre spicca la voce di Primo Genito doppiato da Alessandro Gassman, se non altro perché è l’unico italiano che non parla napoletano, ma ha un accento romanesco. Il film d’animazione della Mad Entertainment Animation La gatta cenerentola, anche se costruito con un badget contenuto (1.2 mln di Euro), può competere alla pari con produzioni internazionali. Ha già ottenuto vari premi tra cui il Premio Speciale Francesco Pasinetti «per la capacità di rileggere Basile e De Simone, di fondere in una fiaba nera dai riflessi steampunk la proverbiale miseria e nobiltà di Napoli e di far fronte, con un poderoso immaginario e un abbacinante cromatico, a un budget non faraonico», il Premio Future Film Festival Digital Award, e il Premio Speciale Open per essere «un’originale unione di temi sociali e ambientazioni futuristiche» per la musica «sapientemente studiata per armonizzare note tipiche della canzone napoletana a sonorità jazz e post-moderne» e per aver riscattato il dialetto napoletano «inaugurando una nuova auspicabile tradizione del cinema d’animazione italiano»

Ghisi Grütter

 

 

 

 

 

22 settembre 2017

ARTICOLO 1 MDP: FESTA DEL LAVORO Napoli dal 27 settembre al 1° ottobre




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Da mercoledì a Napoli “Festa del lavoro”. Il programma della Festa nazionale di Articolo 1

Politica e Primo piano
PROGRAMMA FESTA DEL LAVORO – NAPOLI 27 SETTEMBRE – 1 OTTOBRE
MERCOLEDÌ 27 SETTEMBRE
ore 16.00 – Sala Ipogeo
Presentazione del libro di Vito Nocera “L’imprevisto del futuro – Breve viaggio politico tra diritti e robot”. Saranno presenti con l’autore: Giorgio Piccolo, Gianluca Aceto, Domenico Ciruzzi, Diego Guida, Ernesto Paolozzi, Marcella Mauthe
ore 17.00 – Palco
“Le quattro giornate di Napoli, difesa della Costituzione e antifascismo”. Carlo Smuraglia, Antonio Amoretti, Roberta Agostini, Mario Coppeto, Pietro Folena
ore 18.00 – Palco“Sinistra e mezzogiorno”. Luigi De Magistris, Nicola Fratoianni, Guglielmo Epifani, Ciccio Ferrara. Modera: Serena Bortone
ore 20.00 – Palco
“Regionalismo: autonomia e responsabilità”. Introduce Francesco Todisco. Vincenzo De Luca, Enrico Rossi. Modera: Enzo D’Errico
ore 21.30 – Palco
rock’n’ro/1 night con:
Chiodo Fisso
I Ligantropi
GIOVEDÌ 28 SETTEMBRE
ore 16.00 – Palco
“Dalla cultura classica alle nuove tecnologie. Il lavoro del futuro”. Dario Franceschini, Massimo Osanna, Diego Ciulli, Massimo Paolucci, Elisa Simoni. Modera: Alessandro Barbano
ore 17.00 – Sala Domus Ars
Presentazione del libro “Storie di sangue, amici e fantasmi”. Con Pietro Grasso. Introduce: Maria Cecilia Guerra. Intervista: Marco Damilano
ore 18.00 – Palco
“In un mondo che si muove. Le strade e le scelte del centrosinistra”. Lucia Annunziata intervista Pierluigi Bersani e Graziano Delrio
ore 20.00 – Palco
“Mens sana in informazione libera”. Carlo Freccero, Marco Travaglio, Claudio Fava, Luca Telese. Modera: Chiara Geloni
ore 21.30 – Palco 
voice of Naples con:
La Fondazione Roberto Murolo presenta “‘Na voce e ‘na chitarra”. Con Emanuela Loffredo e Maurizio Pica
ore 23.00 – Palco
DJ SET con:
Guido Polese
VENERDÌ 29 SETTEMBRE
ore 11.00 – Sala Domus Ars
Assemblea universitaria “Università e ricerca una priorità per il Paese”. Con: Eugenio Mazzarella, Gianfranco Viesti, Corrado Petrocelli, Carlo Ferrara, Vito Macella, Giuliano Laccetti, Melina Cappelli, Davide De Caro, Elisa Marchetti, Mauro Fiorentino
ore 15.00 – Sala Domus Ars 
Assemblea meridionale di Articolo Uno “Il vento del Sud”. Con relazioni di Nello Formisano, Gianni Melilla e il contributo di Marco Esposito e Walter Schiavella
ore 16.00 – Ipogeo
presentazione: “ltalianieuropei e lnfinitimondi. Due riviste a confronto”. Peppino Caldarola, Gianfranco Nappi, Roberto Biscardini, Danilo Leva, Dino Falconio
ore 17.00 – Sala Domus Ars
“Violenza sulle donne. La condanna, la prevenzione e l’impegno”. Con: Elvira Reale, Stefania Cantatore, Teresa Manenti. Testimonianze di: Anna Serio, Roberta Fiore. Modera: Elisabetta Gambardella
ore 18 – Palco
“Emergenza Italia: un piano di cura per il territorio”. Rossella Muroni, Pippo Civati, Angelo Bonelli, Flavio Zanonato, Michela Rostan. Modera: Simona Brandolini
ore 20.00 – Palco
“La crisi globale della democrazia e la nascita di un nuovo umanesimo”. Alessandro De Angelis intervista Massimo D’Alema e Maurizio De Giovanni
ore 21.30 – Palco
Cabaret con Lino D’Angiò in “RevoluShow”
SABATO 30 SETTEMBRE
ore 10.30 – Palco
“La lotta alle mafie e alla corruzione per far crescere l’Italia”. Rosy Bindi, Raffaele Cantone, Filippo Bubbico, Stefano Quaranta, Lucrezia Ricchiuti. Modera: Adolfo Pappalardo
ore 11.30 – Sala Domus Ars
Assemblea sulla scuola “La scuola che vogliamo: diritto allo studio, risorse, dignità del lavoro”. Con: Francesca Ruocco, Francesca Picci, Giammarco Manfreda, Luisa Bossa, Eleonora Cimbro, Miguel Gotor, Marisa Nicchi, Simone Oggionni, Beppe Bagni, Pasquale Vespa, Lorenzo Tinagli, Tommaso Sasso
ore 14.30 – Sala Domus ArsAssemblea Nazionale Amministratori Articolo Uno – MDP “Governo locale e lotta contro la povertà: le nostre proposte”. Con: Davide Zoggia, Gianluca Busilacchi, Nerina Dirindin, Filippo Fossati. Conclude: Enrico Rossi
ore 16.00 – Ipogeo
Presentazione del libro di Emanuele Felice: “Ascesa e declino. Storia economica d’Italia”.
Saranno presenti con l’autore: Tea Albini, Federico Conte e Gianni Cerchia. Modera: Nadia Cozzolino
ore 17.00 – Palco
“L’Europa contro la resa allo spirito dei tempi: lus Soli, accoglienza e protezione”. Bobo Craxi, Francesca Chiavacci, Mario Giro, Alessandro Capelli, Gianni Cuperlo, Antonio Panzeri, Lara Ricciatti Modera: Antonio Musella
ore 18.00 – Palco“La legge elettorale e l’efficienza delle Istituzioni”. Luigi Zanda, Renato Brunetta, Anna Falcone, Stefano Passigli, Alfredo D’Attorre, Federico Fornaro. Modera: Daniela Preziosi
ore 20.00 – Palco
“Lavoro: diritti e dignità negati, un patto nazionale per l’occupazione”. Susanna Camusso, Antonio Bassolino, Arturo Scotto
ore 21.30 – Palco
Concerto di: Enzo Gragnaniello
DOMENICA 1 OTTOBRE
ore 10.00 -Sala Domus Ars
Assemblea Nazionale Articolo Uno MDP
Introduce Nico Stumpo
ore 17.00 – Palco
Conchita Sannino intervista Laura Boldrini. Introduce Francesco Laforgia
ore 18.00 – Palco
Chiusura festa “PRONTI…VIA!”
con: ROBERTO SPERANZA e GIULIANO PISAPIA
Introduce Francesco Dinacci. Intervista di Stefano Cappellini
 

21 settembre 2017

VERITA' E GIUSTIZIA PER GIULIO REGENI:IL GOVERNO EGIZIANO PASSA AL CONTRATTACCO

 
 
 
Il Governo Italiano, primo ministro e ministro degli Esteri in testa, si stanno rendendo complici, con la loro politica omertosa, del governo egiziano. Non solo la verità su Giulio Regeni è stata negata e continua ad essere negata  dal governo egiziano ma adesso sembra che questo governo sia passato al contrattacco reso più forte dalla complicità del governo italiano . E quindi non si accontenta soltanto di negare giustizia per il giovane ricercatore italiano, ma "punisce", come solo un governo fascista sa fare, tutti quelli che collaborano con la famiglia Regeni per la ricerca della verità .E hanno proceduto all'arresto dell'avvocato egiziano che cura gli interessi dei Regeni con metodi tristemente noti : prelevandolo dall'aeroporto, tenendolo rinchiuso in una prigione senza contatti esterni, processandolo senza avvocato difensore.
E NON VOGLIAMO PENSARE A QUALI VESSAZIONI POSSA ESSERE SOTTOPOSTO IN PRIGIONE!!!
Continuare a fare finta , per ragioni di Stato e di interessi economici, che non ci può essere dialogo con un governo che si comporta in questa maniera è talmente palese che solo il governo italiano sembra non accorgersene. Una giovane vita recisa, le persone intorno a lui perseguitate sono un segnale inquietante a cui nessun governo si sentirebbe insensibile. Il Governo Italiano continua, nelle varie audizioni pubbliche in cui sono comparsi i suoi massimi esponenti, a pronunciare parole di rito ed intenzioni che non metterà mai in pratica. Formalmente ineccepibile ma sostanzialmente nullo nei comportamenti.
Il Governo pagherà anche per questo nelle prossime elezioni
Gurung

domenica 10 settembre Ibrahim Metwally Hegazy, avvocato della famiglia di Giulio Regeni, è stato sequestrato presso l'aeroporto internazionale del Cairo. Due giorni dopo è "ricomparso" in un tribunale: senza alcuna assistenza legale e senza aver potuto comunicare con l'esterno, accusato di "cospirazione con soggetti stranieri". L'appello per liberarlo:
Petizione diretta a Angelino Alfano, Federica Mogherini, Giampaolo Cantini
LIBERTA' PER IBRAHIM METWALLY! - FREEDOM FOR IBRAHIM METWALLY!
Petizione di Michele Guerra
3.294
Sostenitori
Firma la petizione
Ibrahim Metwally Hegazy, 53 anni, è un avvocato dell'ECRF ( Egyptian Commission for Rights and Freedoms), l'organizzazione che rappresenta legalmente la famiglia di Giulio Regeni in Egitto.
Domenica 10 settembre, Ibrahim è stato sequestrato presso l'aeroporto internazionale del Cairo mentre stava per imbarcarsi su un volo diretto a Ginevra, dove avrebbe dovuto presentare un dossier sulla situazione dei diritti umani in Egitto presso il Gruppo di Lavoro delle Nazioni Unite sulle sparizioni forzate (WGEID).
Per due lunghissimi giorni nessuno ha potuto avere sue notizie.
Martedì 12 settembre, Ibrahim è "ricomparso" in un tribunale della zona orientale del Cairo: senza alcuna assistenza legale e senza aver potuto comunicare con l'esterno, è stato accusato di "cospirazione con soggetti stranieri, al fine di minare la sicurezza dello Stato" e quindi sottoposto ad interrogatorio da parte della polizia egiziana.
Il suo arresto illegale e la sua attuale detenzione nel carcere di massima sicurezza di Tora/Scorpion sono soltanto le ultime e più spudorate risposte criminali del regime di Abdel Fattah Al Sisi alla folle decisione del governo italiano di reinsediare al Cairo l'ambasciatore Giampaolo Cantini.
Dal 14 agosto, infatti, giorno in cui il nostro esecutivo ha ufficializzato tale decisione, la repressione dell'ex generale golpista contro tutti i suoi oppositori interni ha ripreso vigore. Ma il blocco e l'oscuramento di oltre 400 siti Internet legati ad organizzazioni per i diritti umani non bastavano: bisognava lanciare un messaggio più forte ed inequivocabile, un vero e proprio schiaffo contro tutti quanti nel mondo stanno reclamando verità e giustizia per la morte di Giulio Regeni. E bisognava farlo in nome dell'impunità data dalla "normalizzazione" dei rapporti diplomatici.
Esattamente come accadde nell'aprile del 2016, quando al ritiro dell'ambasciatore italiano seguì immediatamente come ritorsione l'arresto del rappresentante dell'ECRF Ahmed Abdallah, anche oggi l'arroganza mafiosa del governo egiziano si accompagna alla sostanziale complice inerzia di quello italiano - capace di sacrificare qualsiasi forma di dignità e di rispetto sull'altare del profitto.
Ci rivolgiamo, quindi, al Ministro degli Esteri Alfano, che a più riprese, dal 14 agosto scorso, ha ribadito come il ritorno del nostro ambasciatore al Cairo sia orientato a fare piena luce sul sequestro e sull'omicidio di Giulio Regeni.
E' precisa responsabilità del nostro governo e delle nostre sedi diplomatiche tutelare e difendere i rappresentanti legali della famiglia Regeni in Egitto; garantire loro il diritto ad esercitare il mandato affidatogli senza dover subire minacce, ricatti, intimidazioni di ogni genere. E' quindi dovere del nostro Ministro degli Esteri e del nostro nuovo Ambasciatore al Cairo chiedere esplicitamente la libertà per Ibrahim Metwally Hegazy, denunciando il carattere ritorsivo del suo sequestro e del suo arresto.
Ci rivolgiamo altresì all'Alto Rappresentante per la Politica Estera e la Sicurezza dell'Unione Europea, Federica Mogherini, che ha ripetutamente ribadito la propria vicinanza alla famiglia Regeni ed il suo impegno per il perseguimento della verità.
Il 10 marzo 2016 l'assemblea di Strasburgo ha votato la Risoluzione 2608/16 denominata "Risoluzione comune sull'Egitto ed in particolare il caso di Giulio Regeni" nella quale al punto 5 si legge che il Parlamento Europeo "esprime preoccupazione per le continue vessazioni subite dalla Commissione egiziana per i diritti e le libertà (ECRF) a causa del ruolo che avrebbe svolto nella campagna "Stop alle Sparizioni Forzate" in Egitto".
Riteniamo sia compito dell'Alto Rappresentante far rispettare quella Risoluzione in tutti i suoi passaggi, rammentandone i contenuti a ciascun membro dell'UE e facendo in modo che il sequestro di Ibrahim Metwally Hagazy - per le modalità ed il momento in cui è avvenuto - possa essere oggetto di un intervento sanzionatorio (anche da parte delle Nazioni Unite) nei confronti dell'Egitto.
Firma la petizione di Michele Guerra