17 giugno 2011

Lavori sospesi ex campi da tennis di via Como:Verbale Commissione Lavori Pubblici ed Urbanistica





MUNICIPIO ROMA III


VERBALE DELLA COMMISSIONE CONSILIARE III (Lavori Pubblici e Urbanistica)


Nell’anno 2011, il giorno 8 del mese di giugno, alle ore 09.10 nella sede del Municipio Roma III, sita in Via Goito, 35, si è riunita la Commissione III, formalmente convocata per le ore 09.00 tramite sms, per discutere i seguenti punti all’o.d.g.:

  1. Audizione Assessore Lavori Pubblici su Via Como;
  2. Varie ed eventuali.


Sono presenti:

Il Presidente: Domenico Fischetto - h. 09.00
Il Cons
. Il Cons.
Il Cons.

Sono altresì presenti:

L’Assessore ai Lavori Pubblici
Il Presidente Fischetto, constatato che il numero dei Consiglieri presenti è sufficiente ai fini della validità della seduta, apre i lavori alle ore 09.10 e pone in trattazione il 1° punto all’o.d.g. concernente l’audizione dell’Assessore Monticelli su Via Como.
Il Presidente Fischetto fa presente alla Commissione di essere venuto a conoscenza dal sito del Comitato cittadino di Via Como di una lettera inviata dal Presidente e dall’Assessore, da cui si evince che le posizioni raggiunte sono modificate.
L’Assessore interviene per specificare che la lettera in questione è stata inviata al Comitato solo per conoscenza, avendo come destinatario l’Assessore alla Mobilità del Comune di Roma e ne mostra l’originale alla Commissione.
Il Presidente chiede all’Assessore di acquisire copia della lettera per allegarla al presente verbale e costituirne parte integrante.
Alle 09.20 prende parte ai lavori della Commissione il Cons.
Riprende la parola l’Assessore per chiarire ogni equivoco sul contenuto della lettera, ripercorrendo le tappe della complessa situazione di Via Como.
È noto a tutti che i lavori su via Como sono fermi ormai da due anni. Il Presidente e la Giunta hanno colto che le preoccupazioni dei cittadini nel vedere incompiuti i lavori su Via Como avevano ormai raggiunto un livello insostenibile, con il rischio oltretutto che quanto fin qui realizzato vada in malora, per incuria ed usura. La lettera, quindi, come riportato nel suo contenuto, risponde ad un mandato del Consiglio del Municipio Roma III - O.d.G. n. 11 verbale n. 76 del 09/07/2010. Il Consiglio si esprime e dà mandato alla Giunta di procedere. L’unico punto su cui potrebbero essere sollevate critiche è che si è forse aspettato troppo tempo per muoversi. Ciò che è mancato, sottolinea l’Assessore, è la rilevazione di quanto si è speso, una rendicontazione, ritenendo che possa darsi luogo ad un accertamento di responsabilità per la situazione che si è determinata di cui si evidenziano i punti salienti:
-       è necessario venire a conoscenza di quali siano con precisione gli oneri concessori, con cui si stabiliscono oneri e onori in capo al soggetto costruttore che ha realizzato i box, sottoscrivendo una Convenzione con l’Amministrazione Pubblica;
-       è stata quindi modificata la Convenzione del 25/10/2007 con atto del 24/09/2009 che revoca gi oneri di manutenzione delle opere di superficie e cancella l’ultimo comma dell’art. 21, consentendo al concessionario di stipulare gli atti di cessione dei box.
Tuttavia, il contratto definitivo di utilizzo dei box per 90 anni potrà essere stipulato dai cittadini solo dopo il collaudo delle opere in superficie, opere che devono essere realizzate con gli oneri concessori. Il versamento da parte del costruttore di una congrua somma di denaro, determinata anche in funzione della zona in cui si trova, è dovuto in ragione del bene che il costruttore alienerà. Ora, con la revoca dei commi d) ed e) della Convenzione mediante l’Atto modificativo sopra citato, il costruttore non ha più l’obbligo di mantenere le opere di superficie, mentre può completare gli atti di assegnazione dei box.
-       è altresì noto che, in corso d’opera, c’è stato il rinvenimento di reperti archeologici, che la Sovrintendenza ha reputato beni storici da tutelare, richiedendo la realizzazione nel sito di un’area museale. Il costo per la sua realizzazione viene detratto dai circa 1.600.000 € in oneri concessori destinati alla realizzazione dell’impianto sportivo, che quindi non sono più sufficienti e non si capisce chi debba reintegrarli. Non si sa, in pratica, chi debba realizzare l’impianto.
Nell’approvazione del Progetto del P.U.P. da cui scaturisce la Convenzione, gli impianti sportivi risultano in allegato, non costituendo parte del Progetto. Quindi, sarebbe stato rilasciato il permesso a costruire solo per i box, da cui si giustificherebbe la mancanza di rendicontazione di quanto fin qui speso.
Solo dopo l’approvazione del Progetto esecutivo, che deve contenere il computo metrico è possibile risalire ai costi al dettaglio. Ma non c’è, perché il Progetto esecutivo non è stato approvato. Nel dicembre 2008, il Municipio, a firma del Presidente Marcucci, ha scritto una nota al Dipartimento per chiedere conto della mancata approvazione del Progetto definitivo in relazione agli impianti sportivi, facendo seguito alle legittime manifestazioni di preoccupazione ed alle sollecitazioni dei cittadini e chiedendo di realizzare anche la piccola palestra con gli impianti allegati, per offrire un luogo per fare sport alle scuole pubbliche del territorio che ne sono privede
Chiede ed ottiene la parola il Cons., il quale evidenzia che occorre ottenere dati precisi sui costi sostenuti per la realizzazione dell’area museale e sulle maggiori spese per la realizzazione delle strutture portanti della piscina. Quindi, occorrerà integrare gli oneri concessori con un contributo pubblico o privato, mediante affidamento di concessione. Senza recriminare sulla realizzazione dei 280 posti auto, si deve però richiedere la contestuale realizzazione degli impianti sportivi.
Il Presidente Fischetto, rivolgendosi all’Assessore, chiede come si può quindi procedere.
L’Assessore risponde che la linea che il Municipio intende seguire è quella riportata sulla lettera inviata dal Municipio, in cui si chiede di acquisire dati certi sulla cifra fin qui spesa.
Il Presidente Fischetto chiede, inoltre, se salterà la realizzazione della palestra.
L’Assessore ritiene di sì e fa menzione di un Verbale di Giunta del 2008, sotto la Presidenza di del precedente presidente del municipioi) in cui si è espresso parere favorevole alla realizzazione dell’area museale, in cui, peraltro, si fa anche richiesta del reintegro della somma decurtata dagli oneri concessori.
Il Cons. ingrazia l’Assessore per l’esposizione esauriente della situazione, affermando che risulta evidente che sin dall’inizio del P.U.P. risultano alcune anomalie, o “furberie”  e questo già dal primo Atto del Consiglio del 2007. Ma la cosa grave è che nel 2009, con la revoca dei due commi dell’art. 2 della Convenzione, si capisce che c’è stata una furberia da parte di chi ha la responsabilità. Si capisce che le cose pubbliche non funzionano ed ecco perché ci si affida poi al privato. Si evince l’assenza totale, a distanza di quasi un anno dalla richiesta di chiarimenti da parte del Municipio, di una risposta da parte dell’Assessore alla Mobilità del Comune di Roma. È giusto, pertanto, nei confronti di chi dovrebbe ascoltare e si dimostra invece sordo, richiedere una rendicontazione puntuale delle spese fin qui sostenute e, in mancanza, anche rivolgersi agli organi competenti affinché la verità torni a regnare.
Alle ore 09.50 prende parte ai lavori della Commissione il Cons. …
Il Cons. …prende la parola e commenta che il problema di cui si discute riguarda sia l’aspetto tecnico che pratico della realizzazione del Progetto da parte del Comune di Roma. Innanzitutto, il cambiamento dei termini della Convenzione ha dato la possibilità di interrompere i lavori. È vero che non c’è un progetto esecutivo approvato. Negli accordi tra Comune e Impresa concessionaria si conviene che gli oneri concessori permettono di mettere a posto la superficie con un centro sportivo. Nella prima Convenzione c’era l’accordo con la Ditta per realizzare i lavori e la possibilità di migliorare i lavori fino ad una somma di circa 1.200.000 € di oneri concessori. Il Museo fa andare via un campo da tennis. Il tutto ricade nell’accordo per cui tutto doveva contenersi nella cifra di 5.000.000 €, anche se la ditta costruttrice aveva chiesto 5.200.000 € e tutto si è bloccato. La ditta costruttrice presenta un progetto, che però non è stato approvato. Ad oggi non sappiamo come va a finire. La Ditta però ha un contratto in essere con il Comune di Roma. Occorre ora dare una risposta ai cittadini, anche a fronte delle lamentele per le infiltrazioni di acqua riscontrate nelle strutture. Il Cons. …chiede soprattutto una maggiore condivisione delle idee.
L’Assessore suggerisce di attivarsi per cercare di ottenere il finanziamento con risorse pubbliche del Progetto e concludere quanto prima la questione.
Il Presidente Fischetto condivide la necessità di intervenire nei confronti del Comune di Roma, chiedendo quanto prima il finanziamento necessario.
Il Presidente Fischetto ringrazia l’Assessore per il suo intervento ai lavori della Commissione, chiedendo, tuttavia, un aggiornamento della stessa per l’indomani, 9 giugno, alle ore 12.00 per riprendere ed approfondire l’argomento in questione, dovendo a breve prendere parte alla Conferenza dei Capigruppo. Dopo aver dato lettura del verbale della Commissione del 25.05.2011, che viene approvato e sottoscritto, alle ore 10.10 toglie la seduta.

Il Segretario verbalizzante                                             Il Presidente della Commissione III
                                                                                              Domenico Fischetto

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