10 maggio 2013

LARGO SOMALIA E DINTORNI:LA MIA OPINIONE,IL MIO PROGRAMMA SU ALCUNI SPUNTI E DOMANDE DEL COMITATO DEI CITTADINI DI VIA SOMALIA


Roma, maggio 2013


DOMANDE AI CANDIDATI PRESIDENTI DEL II MUNICIPIO


I


L MUNICIPIO


Quali sono a Suo parere i problemi rilevanti del Municipio? Come si possono risolvere o, comunque,

indirizzare? Che è stato fatto a riguardo nella legislatura in scadenza e cosa l’ha impedito?

L


ARGO SOMALIA


Che pensa della riqualificazione di Largo Somalia e del quadrante in generale, con particolare

riferimento a quanto presentato dal nostro Comitato (si veda a riguardo quanto riportato in

www.largosomalia.org)? Quali altri progetti specifici pensa portare avanti per Largo Somalia e zone

limitrofe?

R


EATTIVITÀ, PROGETTUALITÀ E QUALITÀ DELLE SOLUZIONI


Perché non si riescono a realizzare le cose più semplici come la piazzola anti sosta selvaggia e la

messa in sicurezza del relativo attraversamento pedonale all’imboccatura del largo lato Via Filippo

Marchetti? Perché solo su base emergenziale, come la recente messa in sicurezza della fermata

dell’autobus, si eseguono soluzioni parziali e non coordinate e si disattende quindi il progetto del XIII

Dipartimento che prevede interventi indifferibili e urgenti di completa manutenzione dell’asse viario

Viale Somalia-Largo Somalia-Viale Somalia dalla Salaria a Piazza Gondar? Che impegni pensa

prendere a riguardo?

N


ECESSITÀ DI SOSTENIBILITÀ DELLE INIZIATIVE CHE GRAVANO SUL LARGO


Negli ultimi anni il municipio ha permesso l’avvio d’iniziative commerciali a forte impatto sul largo,

incluso il mercatino domenicale, con concessione anche di numerose occupazioni di suolo pubblico

senza però tenerne in considerazione gli impatti. E’ favorevole ad avviare con il comitato di Largo

Somalia un tavolo specifico per valutare i disagi che i cittadini hanno più volte segnalato?

V


ERDE


L’asse viario Viale Somalia-Largo Somalia-Viale Somalia si caratterizza per una buona alberatura

grazie a quasi un chilometro di alberi disposti su entrambi i lati della carreggiata. Negli ultimi anni

abbiamo però assistito a numerosi abbattimenti di alberi senza rimpiazzo. Può impegnarsi al

reimpianto di queste alberature con essenze che siano adeguate a quelle circostanti in termini di

grandezza e tipologia?

M


ERCATO VESCOVIO E PUP


Qual è la sua posizione in merito alla localizzazione del mercato Vescovio, oggi in Via Stimigliano? E in

merito ai PUP? Si adopererà per evitare la costruzione di nuovi?




RISPOSTE DEL CANDIDATO PRESIDENTE AL II MUNICIPIO DOMENICO FISCHETTO


Le domande che mi ponete mettono a fuoco problemi che riguardano il quadrante in cui opera la vostra associazione e sono sicuramente apprezzabili e di questo vi ringrazio.

Nondimeno un Presidente di Municipio deve guardare e affrontare i problemi ,là dove le caratteristiche lo permettono ,nella sua interezza e complessità,come il problema dei PUP e della manutenzione del verde,due argomenti da voi evidenziati. Seconda di poi non bisogna dimenticare che i Municipi,e la riforma conseguente che ha dato vita a questo nostro nuovo II Municipio,molte volte e per molti problemi non ha gli strumenti adatti e spessissimo dipende dalla “generosità” del Comune di Roma e dalla collaborazione ,e direi anche dall’umore, dei Dipartimenti e dei suoi responsabili.

Fatte queste due premesse per me importanti,vado nel merito degli argomenti.

A.  Secondo me uno dei problemi più rilevanti da affrontare nel Governo del Municipio è quello della viabilità e della sicurezza sociale.

Per la viabilità,dopo gli anni ,che ad alcuni sono sembrati secoli,dei lavori della METRO B1,  e una partenza a dir poco disastrosa,dove l’impreparazione progettuale dei tecnici della Metro e del VII Dipartimento è stata disarmante,si può dire che adesso le nuove fermate Metro stanno servendo un’utenza sempre più grande. A questo punto bisognerebbe intervenire per favorire un uso più responsabile del mezzo privato,incentivando quello pubblico e quello sostenibile .Non si può continuare in maniera esponenziale a favorire la mobilità con i mezzi privati. Non ci sono più gli spazi,la sosta selvaggia,in doppia e tripla fila la fanno da padroni. Quindi,premesso che la viabilità delle vie di grande comunicazione sono di competenza del VII Dipartimento ,e che  tutte le proposte di cui può farsi portavoce e promotore il Municipio vanno armonizzate in un unico disegno con il Dipartimento stesso,la via di favorire le corsie preferenziali , le piste ciclabili che colleghino i punti snodo del quadrante,allargamento dei marciapiedi per favorire la mobilità pedonale ,riducendo la carreggiata e disincentivando la sosta in doppia fila ,l’individuazione di aree pedonali ,sono tra i provvedimenti da studiarne la fattibilità e di cui io mi farei sicuramente promotore.

Il problema è comunque sempre la sosta,ma è anche culturale. Se si è abituati a prendere la propria auto sempre e comunque e a restare impuniti se la si lascia in doppia fila, è chiaro che non supereremo mai il problema. Quindi maggiore disponibilità di percorsi pubblici veloci e una” moral suasion” a disincentivare l’uso dell’auto,sia attraverso tutta quella serie di provvedimenti sopraelencati sia anche,ma solo come” extrema ratio” con l’intervento ,ma qui apriremmo un lungo capitolo a parte,dei vigili urbani.

Sicurezza sociale:Davanti ad un invecchiamento progressivo della popolazione,che nel nostro Municipio vede percentuali molto alte per gli over 65,il Municipio come governo di prossimità deve essere vicino ai propri cittadini che hanno più bisogno attraverso una serie di provvedimenti  p.e.che sollevino l’anziano da molte incombenze,restituiscano la fiducia nelle istituzioni. Quindi servizi vicini fisicamente, decentrati e comunque facilitarne l’accesso con l’aiuto dell’informatica. L’esempio dei tabaccai ci può venire incontro. Vi ricordate prima perché entravate da un tabaccaio’Per comprare le sigarette o il francobollo. Ora non si capisce più quanto servizi essi offrano .Anche l’amministrazione deve comportarsi in questa maniera:deve decentrare i suoi servizi e renderli facilmente accessibili al cittadino .Ora ne abbiamo gli strumenti per poter avviare una rivoluzione simile. Per gli anziani come anche per tutti. E’ solo un esempio ma il discorso si potrebbe allargare.

La sicurezza si misura anche come uno la percepisce. Adottare una serie di misure non vuol dire vivere in un sistema di polizia. Ma per esempio installare un pulsante da cui parte  una chiamata automatica di aiuto in tutte le paline dell’ATAC,sarebbe un sistema per vivere la città e il proprio quartiere in sicurezza sempre. E poi tutte le misure legate alla cultura e alla socializzazione,per far vivere il proprio quartiere e non rimanersene rintanati nella propria abitazioni. Vivendo il proprio quartiere,accrescendone l’identità e l’appartenenza.

Insomma per non farla lunga ,anche perché sono ancor alla prima domanda,tutta una serie di misure,illuminazione compresa,che riportino la cittadinanza a vivere il proprio quartiere con amore.

B.Come forse sapete io ho ricoperto vari incarichi nelL’ex III Municipio e quindi vi ringrazio ancora per le domande come anche per la documentazione .Una premessa mi pare d’obbligo visto che parlate di partecipazione. Io ho fatto della partecipazione un punto centrale del mio programma,anche perché così sono abituato a lavorare. Così ho preparato tutti i documenti che poi ho portato all’approvazione del Consiglio Municipale. Il vostro progetto mi sembra ben articolato e certamente va preso in considerazione. La sua fattibilità e la sua armonizzazione con tutto il resto del territorio,largo Somalia non è un’isola,va studiata e approfondita con i Vigili esperti di traffico,ce ne sono di veramente  bravi ,e con il Dipartimento. Tutto sta a partire e dargli priorità. Io non faccio promesse perché non voglio convincere alcuno con le parole ma vorrei che parlassero i fatti. Nel mio programma  c’è un momento a metà mandato in cui i cittadini saranno chiamati a giudicare il mio lavoro e della giunta,e conseguentemente se ho mantenuto i miei impegni  elettorali. Una verifica attraverso un referendum. Se verrò giudicato negativamente ,lascio,se no rimango. Più partecipazione di così.

Non voglio portare avanti altri progetti specifici su Largo Somalia se non quelli che ho evidenziato in chiave generale nel punto precedente ma voglio dare forza e dignità al vostro,con le premesse che ho detto.

B.   E’ vero :le amministrazioni spessissimo non sanno programmare e si muovono sull’onda dell’emergenza. A parte che spesso è una questione di budget,per via del bilancio derivato dal Comune,ma anche di organizzazione del lavoro e di pianificazione. Io sono stato dirigente in diverse aziende di telecomunicazioni,e ho sempre pianificato il mio lavoro cercando di prevenire i problemi,anche perché se non lo facevo ,pagavo di persona .Anche perché quando si interviene dopo,il costo economico è sempre maggiore,e a  questo si deve aggiungere quasi sempre il disagio della cittadinanza e il relativo costo economico .E poi ci sono alcuni gruppi di pressione che si annidano dentro gli uffici tecnici. Io non conosco la situazione nell’ex II Municipio,ma ,senza fare torto ad alcuno,far ruotare il personale e assegnare loro gli incarichi sulla base delle competenze e del cv non sarebbe sbagliato. Il personale però dipende dal Dipartimento e sta alla capacità “negoziale” del Presidente,poter avere uomini/donne adeguati alla bisogna e che siano realmente al servizio della cittadinanza.

L’impegno che mi posso assumere,cercando di fare poco il politico,è di studiare le carte,verificare la collaborazione del XIII Dipartimento,scusate ma io sulla collaborazione dei Dipartimenti sono molto prudente,e valutato l’impatto del progetto con gli uffici e l’assessore competente ,di dare il via al progetto stesso. Questo sempre compatibilmente con il Governo di Tutto il Municipio,e delle sue priorità.

D. La mia parola d’ordine è partecipazione. Il tavolo sullo studio dell’impatto del commercio ambulante sarà aperto a tutti i soggetti coinvolti,oltre voi. In una situazione  .Certo è che finchè  il V Dipartimento continuerà a rilasciare licenze di occupazione solo pubblico agli ambulanti,riempiendo tutti gli spazi vuoti e non interfacciandosi con il Municipio,non dico per un parere vincolante,ma neanche consultivo,qui stiamo solo scherzando. Da un lato noi costruiamo e il Dipartimento dall’altro disfa. Bisogna aprire un tavolo Comune-Municipio in cui questi problemi devono essere affrontati ,discussi e risolti.

E. E’ inutile ricordarvi che il verde pubblico è di competenza del Servizio Giardini e che dipende completamente dal X Dipartimento. Dopo avervi ricordato questo,vi dico che il X Dipartimento si è mosso in questi anni in chiave definiamola “amichevole” ,dove le sollecitazione dell’Assessore all’Ambiente di turno,se ne sono alternati tre se non mi ricordo male, a cominciare da De Lillo junior che appena insediato andò a festeggiare il compleanno del figlio all’Arancera,era la linea da seguire.Poi fortunatamente sul territorio ci sono delle ottime professionalità con cui si può aprire un dialogo e si può sperare nella loro collaborazione.

Io quindi non mi impegno al reimpianto degli perché non è di competenza del Presidente del Municipio .Mi impegno però a “rompere le scatole “al Dipartimento per farmi reimpiantare gli alberi che mancano,non solo dove dite voi ma in tutto il Municipio .E vi prego di credermi sono veramente tanti!!!!

F. Il mercato di via Stimigliano necessita urgentemente di trovare una nuova sede in cui siano rispettate le normative dell’Unione Europea. Quindi la ricerca di una soluzione in chiave europea sarà da me avanzata nei primi 100 giorni di governo. Nel mio cv di amministratore posso vantare in questi ultimi cinque anni di governo al III Municipio di aver bocciato tutte le proposte di nuovi PUP che sono pervenuti al Municipio. E questo non per una posizione preconcetta ma sulla base della mia esperienza. Io stesso posseggo un box a Piazza Winckelmann costruito nel 2001 con il Piano Parcheggi. E proprio perché conosco il problema direttamente sono critico ma non completamente negativo. Intanto ritengo che le  proposte di nuovi PUP ,devono essere accompagnati da uno studio di mercato sulla richiesta di parcheggi,su uno studio preventivo di impatto ambientale e di un accoglimento positivo e partecipato della cittadinanza limitrofa. Poi i PUP non devono offrire box ma posti macchina,in una percentuale variabile tra posti macchina per i residenti e quelli a rotazione. Proprio perché io ho un box,vedo l’uso che ne fanno gli altri proprietari e non è proprio quella canonico. Infine chi possiede un  box o un futuro posto macchina non deve avere diritto al bollino rilasciato dall’Agenzia della Mobilità per il parcheggio gratuito in superficie nel quartiere di appartenenza. Questo perché i PUP fino adesso non hanno liberato le strade dalle macchine ma anzi…..In questa maniera si disincentiverebbe l’affitto a terzi del proprio posto auto o box. Premesso che quello della localizzazione dei PUP è uno tra i pochi pareri vincolanti che può dare il Municipio,per quanto riguarda gli oneri concessori che il costruttore rilascia anche questi al Municipio,essi devono essere spesi per azioni di mobilità sostenibile,tipo piste ciclabile,o incremento di aree pedonali odi spazi verdi. Diversamente non si vede qual è il vantaggio che ne deriverebbe per la cittadinanza.

 

Questo è quanto. Spero di avervi dato un quadro del mio pensiero e di aver risposto se non  in pieno ma almeno in parte alle vostre attese.

Vi auguro  buon lavoro nell’interesse della comunità,e rimango a vostra disposizione anche per un incontro per approfondire qualsiasi tematica di vostro interesse.

Cordiali Saluti

Domenico Fischetto

Candidato alla Presidenza del II Municipio per

la lista PROGETTO ROMA,Alessandro BIANCHI Sindaco

 













 

1 commento:

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