6 ottobre 2013

COMMENTI ALLA LETTERA DI SOLIDARIETA'


Mi associo alle argomentazioni avanzate.

Lo stato di frammentazione e di spaesamento presente oggi nel PD rende inopportuni provvedimenti disciplinari di tipo “giustizialista”.

Conosco Domenico Fischetto da anni e nutro profonda considerazione per la sua sensibilità politica e sociale e per la sua generosità.

Luca Zevi

 

Ciao Mimmo, è veramente umiliante sentire e leggere vicende di questo tipo! Mi viene veramente rabbia e disgusto per questa classe dirigente che per sopravvivere in questa politica melmosa e nauseabonda arriva a rinnegare i più elementari principi della democrazia e del confronto civile. Espellendo Mimmo si sono finalmente superate le guerre fra bande del PD? Espellendo Mimmo si vuole "colpirne uno per educarne cento? Espellendo Mimmo riescono questi burocrati di partito a coprire e nascondere il vuoto di idee e la mancanza di proposte che ormai è evidente a tutta la base? E i nostri vecchi amici del circolo PD di via Catanzaro ti hanno dimostrato almeno una vicinanza non di facciata?Aveva ragione Moretti! Con questa classe dirigente il PD non vincerà mai!!!!!!!

 

Un caro abbraccio.

 

Sergio e Nadia

 

 

 

 

Caro Domenico, non sapevo che ti avessero "escluso" ma in fondo me lo aspettavo: sei troppo libero nel modo di pensare e troppo corretto nei comportamenti per essere apprezzato da chi ha una visione del potere come imposizione e non come servizio.

Un forte abbraccio

Ivetta Ivaldi

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Aldo Luciani mi spiace, ma credo che sia un atto conseguente alla sua scelta di candidarsi con una lista concorrente che sostenenva un altro candidato sindaco. Dunque la decisione è un atto dovuto.
  • Rolando Galluzzi Siamo alla frutta, se Mimmo, che ha dedicato con passione e competenza molta parte del suo tempo al pd, viene trattato così cosa possiamo aspettarci ancora....
  • Aldo Luciani probabilmente abbiamo più di qualche problema, ma se si è candidato con un'altra lista, la decisione che è stata presa, ritengo sia stata inevitabile, dolorosa, ma inevitabile. Il PCI l'avrebbe espulso il giorno dopo l'accettazione della sua candidatura con una lista concorrente e tu, che nel PCI hai militato, come me, lo sai bene.
  • Rolando Galluzzi Aldo sono stato testimone in questi anni ad un certo numero di politicanti che nonostante le scorrettezze nei confronti di colleghi di partito e del pd stesso gli è stato consentito di fare come gli pareva perché protetti...il pci era altra storia e secondo me nobile e coraggiosa che però ha poco o nulla a che vedere con la classe dirigente del Pd.
  • Aldo Luciani quello che dici è vero, tuttavia è come se tu chiedessi di non applicare una norma perché ad altri non è stata applicata. Bisogna chiedere il contrario, semmai. Ripeto che mi dispiace per Mimmo e ritengo che abbia fatto una sciocchezza a candidarsi nell'altra lista che, e lo avrebbe saputo anche un ragazzino, era un'invenzione, un coniglio tirato fuori dal cilindro, non ha preso che quattro voti.
  • Fischetto Domenico Caro Aldo sono d'accordo con te :se c'è una norma va fatta rispettare.Quello che io penso è che le norme dello statuto vanno fatte rispettare sempre e non secondo convenienza,come hai detto tu stesso in un altro occasione che riguardava sempre il mio caso.Per quanto riguarda Progetto Roma,prima di esprimere giudizi frettolosi,siccome ti conosco come persona seria,ti invito a documentarti.Ringrazio Rolando e te per l'amicizia .
  • "Ciao Mimmo, tutta la mia simpatia e fraterna amicizia come sempre... ha ragione Rolando Galluzzi, quando dice che quella del PCI era un'altra storia ! I giochi sono cambiati, questo è un partito qualsiasi, hanno ragione forse loro a espellerti se così sono le regole ma hai fatto benissimo tu a candidarti dove ti pareva, ne avevi tutte le ragioni, fregatene... è bene che ci siano glii scandali. Quando al PD, forse con Renzi potrebbe sopravvivere, sennò c'è poco da fare. Un abbraccio."
    Roberto

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