17 dicembre 2015

GIUBILEO APERTO AI DISABILI

Siamo alle solite:si predica bene e si razzola male.La Chiesa,leggi il Vaticano,non contenta di costare alla collettività italiana fior di quattrini in erogazione di pensioni sociali,di evasione fiscale nel campo del turismo per esempio , tanto per citare gli episodi più eclatanti, presta scarsa attenzione anche  alle fasce più deboli del loro popolo fedele .E' proprio il caso di dire "da quale pulpito viene la predica"!.A parole dalla parte dei più deboli ,degli indifesi ,nei fatti poco attenti a fornire quei servizi de minimis per alleviare la sofferenza e venire incontro ai più deboli.Una tiratina d'orecchie arriva dalla rete,dove il solito solerte e puntiglioso cittadino si è fatto un giro dei percorsi giubilari e ha puntato il dito sulla scarsa attenzione del Vaticano verso i disabili.Solo tre percorsi giubilari su otto sono in grado di accogliere questa categoria di cittadini e di fornire strutture ed assistenza adeguate ,mentre le altre assolutamente no.E allora viene in soccorso la pressione dell'opinione pubblica per realizzare quanto doveva essere fatto  senza scomodare nessuno. 

da change.org  

 Giubileo aperto ai disabili

Lo scorso 8 dicembre si è aperto a San Pietro il Giubileo della Misericordia. Nei prossimi mesi milioni di pellegrini arriveranno a Roma, attraverseranno le sue strade e passeggeranno tra le sue piazze. E vorranno, soprattutto, visitare le sue chiese, patrimonio incredibile di questa città. Un piacere che però tante persone si vedranno negato. Parlo di chi ha una disabilità. Sì, perché gran parte dei cammini giubilari è quasi del tutto inaccessibile. E delle otto chiese che ne fanno parte, come ha denunciato l’Associazione Luca Coscioni, solo tre sono prive di barriere.
Oltre all’insufficienza di strutture alberghiere idonee e ai disagi di un trasporto pubblico spesso poco attrezzato, un pellegrino disabile a Roma è costretto a rinunciare alla visita di basiliche come San Giovanni in Laterano o di chiese come San Salvatore in Lauro.
Soltanto San Pietro, Santa Maria Maggiore e San Giovanni Battista dei Fiorentini sono totalmente accessibili. Tutte le altre - Santo Spirito in Sassia, San Salvatore in Lauro, Santa Maria in Vallicella, San Giovanni e Santissima Trinità dei Pellegrini - hanno barriere architettoniche che impediscono l’accesso a chi è in carrozzella. Possibile organizzare un Giubileo dedicato alla misericordia, tagliando fuori così tanti cittadini?
Mi piacerebbe che questa fosse davvero una città per tutti. E che un evento come il Giubileo, prima di altri, non accettasse barriere o discriminazioni.
Per questo lancio un appello, una sfida: rendiamo queste chiese accessibili a tutti. E facciamolo entro la fine del Giubileo. Cominciamo da qui.

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