18 dicembre 2015

Il Marnetto Quotidiano : Figli di Maria


Il Marnetto Quotidiano : Figli di Maria

La Consob e la Banca d'Italia non si parlano.
Sembra pazzesco che i due maggiori istituti del controllo del credito - il primo sulle condizioni di vendita dei titoli, il secondo sullo stato di salute delle banche - non condividano le comunicazioni, né le informazioni relative alle irregolarità constatate. Eppure, dal caso Banca Etruria emerge proprio questa incomunicabilità, fatta di "note riservate" - preziose per entrambi per poter esibire il "salvacondotto AMI", italico per eccellenza: "A Mia Insaputa". Un jolly giocato da politici e ora adottato anche dai vigilanti istituzionali, cioè quelli che sarebbero preposti alla tutela della pubblica fede. Non solo, ma non esiste neanche una "fedina bancaria", dove sia tracciata la responsabilità di chi ha danneggiato i risparmiatori, una patente a punti per ogni gestore del credito, da ritirare nei casi di conclamata incompetenza o dolo, per evitare ulteriori danni.

Tutto questo sarebbe preteso a furor di popolo, se esistesse una cultura del controllo e della denuncia.

Ma questa è una lacuna culturale che ci contraddistingue in negativo da altri paesi civili. Il principio base è farsi gli affari propri. Protesti solo se ti toccano i tuoi interessi, ma non se si viola un principio. Anzi, chi scopre una furbizia e la denuncia, viene biasimato dalla mentalità comune come uno spione. O, peggio, come un infame, se il suo intervento comporta la condanna dei colpevoli. "Chi fa la spia, non è figlio di Maria" non è un'innocua filastrocca da bambini, ma una potente e precoce pedagogia dell'omertà, rinforzata  persino da richiami religiosi, che fa della silenziosa connivenza una virtù pia.

Insomma, Consob e Bankitalia ci somigliano. Loro non fanno bene la vigilanza bancaria, perché noi non facciamo bene la vigilanza democratica.
E tutti siamo figli di Maria
Massimo Marnetto
Libertà e Giustizia

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