6 maggio 2015

Il Marnetto quotidiano :RAGAZZI DEL 43

Il Marnetto Quotidiano

Eccola la fila lunga, lunghissima di ragazze e ragazzi che hanno
studiato, che vogliono lavorare, per sposarsi o farsi la loro vita, che
vogliono avere la soddisfazione di dimostrare che possono iniziare ad
essere utili a se stessi e agli altri.
Sono i ragazzi del 43, cioè del 43% di disoccupazione giovanile.
Quelli che porterebbero freschezza, innovazione ed entusiasmo nel
lavoro. Se solo ne avessero uno. A questi giovani - senza opportunità e
senza sorriso - i vecchi al governo del Jobs Act e con vitalizi dicono
che c'è ancora molto da aspettare, perché non si possono colpire gli
amici evasori e corruttori, per trovare i soldi con cui lanciare
programmi seri di politica industriale, per le innovazioni e le assunzioni.
Ai giovani che hanno progetti ma non rolex, i vecchi del Governo del
fare dicono che devono imparare a rinunciare al meglio, vivere alla
giornata, lavorare in nero o con le tutele crescenti gnome, ruspando le
briciole che cadano dalle tavole dei privilegiati.
Pensando ai "ragazzi del 43" - ho passato la Festa del Lavoro con una
grande tristezza. E vergogna.
Perché io - che ho un lavoro a tempo indeterminato e senza tutele
crescenti gnome - mi sento gli sguardi dei ragazzi nella lunga fila,
addosso.
Massimo Marnetto

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