2 agosto 2016

Appello per la salvaguardia della democrazia e della libertà della cultura in Turchia

 




Non abbiamo atteso il golpe del 15 luglio, mancato o finto che sia, per dubitare della qualità della democrazia nella Turchia di Erdogan. Ma gli eventi seguiti al colpo di Stato, negli ultimi giorni, hanno una gravità eccezionale, resa più inquietante dal silenzio della “comunità internazionale” e in particolare delle autorità dell’Unione Europea che recentemente, non contente di pagare Ankara con una cifra spropositata per chiederle di bloccare i migranti, hanno ritenuto opportuno riaprire la procedura di ingresso della Repubblica Islamica di Turchia nell’Unione.

Un atto che ha suscitato non poche perplessità in relazione agli attacchi alla libertà di espressione del pensiero, in ogni sua forma, che Erdogan e i suoi governi praticavano da mesi con chiusura di giornali di opposizione, incarceramenti, uccisioni, al di fuori di qualsivoglia legittimità. Senza parlare dell’arroganza con cui respingeva ogni richiesta di riconoscimento di un fatto storico accertato, il genocidio degli armeni, o del non troppo lontano sostegno all’Isis, o della persistente politica di persecuzione del popolo curdo.

Ebbene, negli ultimi giorni, con il pretesto del colpo di Stato, Erdogan ha messo in atto la più feroce, sistematica azione combinata di repressione/prevenzione che si ricordi nella storia recente del mondo. Epurazioni di massa (sulla base di liste evidentemente già pronte), imprigionamenti, uccisioni, sospetti suicidi, e minacce, in un clima di caccia alle streghe che rinvia a tristi precedenti storici.

Noi non entriamo nel merito delle responsabilità del golpe, ma riteniamo che l’UE, le nazioni che si dichiarano democratiche, l’ONU, non possano rimanere inerti e silenti.

Noi sottoscritti, docenti universitari, in particolare, e uomini e donne che lavorano nella formazione, nell’organizzazione culturale, nell’informazione, esprimiamo la più ferma condanna dell’azione volta a mettere sotto tutela l’intera università turca e gli altri apparati, pubblici e privati, culturali e di formazione dell’opinione pubblica: ricordiamo che tutti i docenti turchi hanno ricevuto il divieto di espatrio, tutti i decani (1577) sono stati sospesi, come è stato per 15.200 docenti di scuola, funzionari e, ancora, magistrati, militari, poliziotti, quando non sono stati semplicemente licenziati, o peggio: arrestati e gettati in condizioni disumane in carceri di fortuna, denudati, ammanettati, malmenati.

Con il pretesto del colpo di Stato, in sintesi, Erdogan, già presidente autoritario, sta trasformando la Turchia in una vera e propria dittatura, con l’aggravante del connotato islamista, come la minaccia del velo obbligatorio per le donne lascia temere.

Noi sottoscritt* chiediamo a tutta la comunità intellettuale di far sentire la propria voce, esercitando ogni pressione sulle autorità accademiche nazionali ed europee, perché esse premano sulle autorità politiche italiane, comunitarie e internazionali, facendo cessare immediatamente l’odiosa, violenta, inaccettabile azione di Recep Erdogan contro la cultura, contro la scuola e l’università, e contro ogni forma di Stato di diritto e di democrazia in Turchia.

21 luglio 2016
Angelo D’ORSI (Università di Torino)
Guido LIGUORI (Università della Calabria)

Prime Adesioni
Angelo DEL BOCA (storico, Torino)
Giuseppe CACCIATORE (Università Federico II, Napoli, Accademico dei Lincei)
Gian Mario BRAVO (Università di Torino, Emerito)
Gianni FERRARA (Università di Roma Sapienza)
Marco TRAVAGLIO (Il Fatto Quotidiano)
Paolo FLORE D’ARCAIS (MicroMega)
Pasquale VOZA (Università di Bari, Emerito)
Raffaele PERRELLI (Università della Calabria)
Gianpasquale SANTOMASSIMO (Università di Siena)
Marcello MUSTÉ (Università Sapienza, Roma)
Paolo FAVILLI (Università di Genova)
Giuseppe RICUPERATI (Università di Torino, Emerito)
Marzio ZANANTONI (editore e saggista– Milano)
Giovanni MAZZETTI (Università della Calabria)
Alfonso DI GIOVINE (Università di Torino)
Lea DURANTE (Università di Bari)
Fortunato Maria CACCIATORE (Università della Calabria)
Eleonora FORENZA (Università Roma Tre)
Alexander HÖBEL (Università Federico II, Napoli)
Francesca CHIAROTTO (Università di Torino – Historia Magistra)
Giuseppe SERGI (Università di Torino, Emerito)
Fabio FROSINI (Università di Urbino)
Franco PRINA (Università di Torino)
Cinzia SCIUTO (MicroMega)
Diana CARMINATI (già Università di Torino – ISM Italia)
Gregorio SORGONA’ (Università Roma Sapienza)
Edoardo CATERINA (Università di Firenze)
Andrea DOI (giornalista – Torino)
Dora MARUCCO (Università di Torino)
Cristina ACCORNERO (Università di Torino)
Elena Gaetana FARACI (Università di Catania)
Checchino ANTONINI (giornalista Popoff)
Vittorio BONANNI (giornalista - Roma)
Antonio CAPUTO (avvocato, Torino – Presidente Federgielle)
Elisabetta FORNI (Politecnico di Torino)
Silvia FRABONI (Insegnante, Torino)
Margarita LEIDO (Università di Valladolid - Spagna)
Alfredo TRADARDI (saggista, Torino – Coordinatore ISM Italia)
Luigi PUNZO (Università di Cassino)
Danila GHIGLIANO (artista e docente Accademia – Torino-Cuneo)
Alessandra MANGANO (Insegnante – Palermo)
Daniela MARENDINO (archivista – Torino)
Gualtiero MARINI (Università di Campinas - Brasile)
Alessandro MAURINI (Insegnante – Torino)
Immacolata MESSURI (Università di Cassino)
Guido PANICO (Università di Salerno)
Francesco CECCHINI (scrittore)
Marina PENASSO (Documentalista, Torino)
Maurizio PAGANO (Università di Firenze)
Elena SCHEMBRI (Università di Campinas - Brasile)
Eloisa D'ORSI (Fotoreporter, Milano-Torino-Barcellona)
Loris SAVINO (Fotoreporter, Milano)
Viviana CODEMO (Ricercatrice, Marea Research – Milano)
Arianna PUCCIONI (insegnante – Empoli)
Antonio SABATELLA (Campagna)
Giancarlo MONTALTO (insegnante)
Vincenzo DI LUZIO (Insegnante – Pratola Peligna)
Diego GIANNONE (Seconda università di Napoli)
Salvatore CINGARI (Università per Stranieri, Perugia)
Roberta BIASILLO (Università di Bari)
Anna LANARO (insegnante – Treviso)
Piero CARTA (insegnante – Cagliari, presidente sezione ANPI Monserrato)
Cristina PALOZZI (insegnante – Torino)
Giorgio BARBERIS (Università del Piemonte Orientale, Alessandria)
Leonardo CASALINO (Università di Grenoble, Francia)
Luca DI MAURO (Université Paris 1 Panthéon Sorbonne)
Pietro Simone CANALE (Università del Salento)
Anna D'ASCENZIO (Università Suor Orsola Benincasa di Napoli)
Patrizia LARESE
Carla Maria FABIANI (insegnante – Lecce)
Giorgio SERRA (insegnante – Cagliari)
Vincenzo BRANDI (ex ricercatore ENEA)
Marco GOBETTI (attore e drammaturgo – Torino)
Valentina CABIALE
Marialuisa GIANNONE (insegnante)
Vincenzo TRADARDI (già Universidà di Parma)

Per adesioni: info@historiamagistra.it

(23 luglio 2016)

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