6 agosto 2016

E NUN CE VONNO 'STA!!! IL RICORSO DEL PD



 
 
A scoppio ritardato il PD si accorge che le ultime elezioni amministrative a Roma non si sono svolte regolarmente e ne chiedono il riconteggio delle schede elettorali, in particolare in quelle sezioni dove si sono verificate delle gravi irregolarità. Per carità è loro diritto farlo e sicuramente la loro denuncia avrà un seguito. Già c'è stata il 18 luglio un' udienza presso il TAR su ricorso presentato da alcuni candidati danneggiati dalle irregolarità che numerose si registrarono la notte degli scrutini. Come forse i nostri lettori ricorderanno alcuni seggi lavorarono fino al mattino successivo e in molti  si registrarono malori degli scrutinatori come anche intere urne rimasero sigillate e non conteggiate. L'udienza è stata rimandata ad ottobre e probabilmente ci saranno delle sorprese .
Ora il PD attraverso il suo ineffabile Presidente , che non ha avuto la dignità di dimettersi dopo la batosta subita a Roma,  chiede il riconteggio delle schede , perché, a suo dire, al PD spetterebbe un seggio in più . Non se ne capisce il motivo perché abbiano fatto ricorso così tardi. Sta di fatto che anche se il ricorso fosse accolto, gli equilibri in aula Giulio Cesare non cambierebbero.
Altro discorso è fare opposizione in aula, Ma la cosa probabilmente , almeno finora, non gli riesce tanto bene al gruppo del PD. Piuttosto scaricano sulla giunta pentastellata il peccato d'origine di tutti i mali di Roma, che invece solo a loro appartiene. Per una sorta di amnesia collettiva , quelli del PD hanno dimenticato che aver portato sull'orlo del baratro e dei registri in  tribunale delle due partecipate AMA ed ATAC ha un solo responsabile e questo si chiama PD. Quindi si mettessero il cuore in pace e facessero opposizione con metodo democratico e non con la menzogna ribaltando i fatti. Roma ha bisogno di essere governata con i fatti. E da questa situazione se ne esce se collaborano tutti , maggioranza ed opposizione, ognuno svolgendo il suo ruolo con lealtà democratica .
Raffaele Fischetto
 
Riportiamo un comunicato ANSA sull'argomento
 
 
 
 Orfini,ci spetta seggio in piu'. M5s,si sono accorti essere pochi (di Davide Muscillo) (ANSA) - ROMA, 05 AGO - A quasi due mesi dalla vittoria dei 5 Stelle in Campidoglio il Partito democratico sventola lo spettro di "elezioni irregolari". Per questo ricorre al Tar e chiede di ricontare i voti delle ultime amministrative a Roma che hanno visto trionfare Virginia Raggi. "Ci spetta un seggio in piu' in assemblea", dicono i dem. Il M5s, maggioranza schiacciante a Palazzo Senator...io con 29 consiglieri contro i 7 del Pd, ironizza: "Si sono accorti di essere pochi". La Federazione Romana del Pd di Roma ha presentato nei giorni scorsi un ricorso al Tar per chiedere il riconteggio dei voti di preferenza nelle ultime elezioni amministrative che hanno portato alla vittoria di Virginia Raggi. "Ci sono sono state irregolarita' e incongruenze in 36 sezioni, chiediamo il riconteggio delle schede", denunciano i dem. "Dalle anomalie riscontrate, a noi - spiega il presidente del Pd e commissario dei dem a Roma Matteo Orfini - risulta possibile una diversa ripartizione degli eletti. Nella sostanza al Pd spetterebbe un seggio in piu'". Il ricorso, datato 27 luglio, e' stato presentato dai dem contro Roma Capitale e la sindaca di Roma. "Si ha motivo di ritenere che le operazioni di scrutinio siano state eseguite in modo non corretto e non conforme alla legge", si legge nel documento. Secondo il Pd "i risultati elettorali presentano delle incongruenze e delle anomalie che inficiano la loro stessa attendibilita'. Infatti sulla base del conteggio delle schede e dei voti in esse espressi sono state irregolarmente individuate le cifre elettorali delle coalizioni, delle singole liste e dei singoli candidati al consiglio comunale, con conseguente altrettanto irregolare determinazione dei quozienti per l'assegnazione del numero dei consiglieri a ciascuna lista o a ciascun gruppo di liste collegate". Nel documento si fa riferimento "a 36 sezioni che presentano incongruenze". Il 'seggio della discordia', quello in piu' che il Pd reclama, e' quello del consigliere Ignazio Cozzoli, eletto con la Lista civica Marchini e ora passato nel gruppo misto. Al suo posto, nel caso il ricorso al Tar venisse accettato, entrera' la dem Giulia Tempesta, ex consigliera comunale del Pd durante l'era Marino. "Si accorgono di essere pochi e di avere davanti un gruppo forte e compatto", dice il capogruppo del M5s in Campidoglio Paolo Ferrara. E poi chiosa: "Cercano altri metodi poco democratici per contare qualcosa nel cambiamento di Roma che il M5S sta gia' portando".(ANSA). YRT-DE 05-AGO-16 19:50

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