4 gennaio 2016

EMERGENZA GUANO:ANCHE AL VERANO CHIEDONO PARI TRATTAMENTO





                                               LE MURA DEL VERANO, lato via Tiburtina

Stamane , in redazione, nella cassetta della posta abbiamo trovato  una busta   che conteneva una lettera.La busta non era affrancata, quindi evidentemente era stata recapitata a mano.
Con nostro grande stupore la lettera era stata inviata da zio Rate.E allora ?Dov’è la meraviglia? Cari lettori lo zio Rate è morto da più di quindici anni e riposa in pace ,almeno lo credevamo fino all’arrivo di questa lettera, nel cimitero del Verano,proprio di fronte la sede della nostra redazione ,in Via Santa Ciriaca.
 Questo il testo della lettera :

Caro Mimmo,
lo so che è inconsueto ricevere lettere da un defunto.In genere si appare in sogno.Ma io non sono  abilitato ad utilizzare  questo genere di comunicazione .Tra noi trapassati,c’è una specie di regolamento e a me,che sono stato un artista e un compositore,se voglio collegarmi con gli umani,bada bene una volta soltanto ,mi tocca scrivere.Quindi capisci bene che se mi sparo  questa unica possibilità ,é perché sono allo stremo e non ce la faccio più.Come tu sai,a proposito grazie per i fiori che mi hai portato a dicembre (mai una volta che venissi il 2 di novembre!),i miei resti mortali sono sepolti in una piccola tomba al Verano.Niente di pretenzioso.Ci sto bene,anche largo visto che gli altri che mi fanno compagnia occupano poco spazio perchè sono stati cremati.
Dunque riassumendo:sto bene,la tomba è in una posizione centrale,ho sempre gente che gira intorno, e ora che tu lavori qui vicino ,per me è un conforto.Ma non posso più tenermela.Passi per i rom,nomadi ,zingari o camminanti come li vuoi chiamare tu che si sono insediati lungo le mura del Verano.Un vero e proprio villaggio.Lo sai: in vita  sono sempre stato tollerante e quindi sopporto a denti stretti (nel mio caso ,si fa per dire ) che questi  signori organizzino durante alcune notti  delle vere e proprie feste con altoparlanti a palla fino alle prime luci dell’alba.E’ poco rispettoso nei nostri confronti ma tutto sommato fanno compagnia.Sempre meglio di quelle lagne stonate  canticchiate  nella cappella!!
Ora però la misura è colma .C’era bisogno che l’emergenza guano fermasse la circolazione in alcuni viali del lungotevere per accorgersi che a Roma gli storni la fanno da padrone e che quando assolvono alle loro funzioni espulsive ,insomma cagano,creano dei problemi anche gravi?Allora che si sappia che, non solo io,ma quasi tutti qui al Verano,siamo esasperati dalla sporcizia che causano gli storni.Tombe letteralmente bombardate e sommerse dal guano,viali impraticabili,un puzzo che secondo me lo senti anche tu al giornale,e un cinguettio e uno sbattere di ali che dura tutta la notte.Insomma un inferno( e se te lo dico io che lo conosco,ci puoi anche credere).Allora non è possibile che come sempre si trovino le soluzioni per voi umani e che invece per noi,che non possiamo protestare,vada tutto bene.Non va bene per niente:pretendiamo pari trattamento!Vogliamo che le tombe siano ripulite,che i viali vengano spazzati come quelli del lungotevere,che gli storni vengano allontanati .Non è possibile che a rimetterci dobbiamo essere sempre noi perché stiamo qui zitti e buoni !
Quindi per favore datti da fare e fai in modo che ci venga riconosciuto un trattamento pari al vostro  e un maggior rispetto , come si addice alla nostra condizione.
Ti ringrazio anche a nome di tutti.

 Con affetto
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P.S.Un caro  saluto  a mia nipote  e ai ragazzi.

D.F.

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