3 gennaio 2016

S.LORENZO:LA SPECULAZIONE ABITA QUI?





Vi ricordate quel palazzone tra via De Lollis e Via Dei Dalmati proprio di fronte agli ex campi da tennis dell’Università?Ebbene quel palazzone ,sede di un ufficio del Ministero del Lavoro e poi occupato per diversi anni da famiglie di senza casa,è stato smontato senza alzare neanche un filino di polvere ed è destinato ad essere ricostruito “più forte e più bello che pria”.Le speranze del costruttore non andranno deluse.Mentre fior di palazzi appena costruiti ,si pensi a Ponte di Nona ed altri fuori dal Raccordo , stentano a decollare nel senso delle vendite e rimangono sul groppone e a carico (IMU e TASI comprese) dei costruttori,questo erigendo new building tra S.Lorenzo e l’Univeristà ha tutte le carte in regola per diventare un buon affare sia per il costruttore che per l’acquirente.
Per questo qualche settimana fa è comparsa la pubblicità che riproponiamo noi (senza essere stati pagati ovviamente).
 Per dovere di informazione ci corre però  l’obbligo di alzare un piccolissimo flag ad uso e consumo dei potenziali acquirenti.Lì sotto ,si proprio sotto le future fondamenta che dovranno  per forza di cose essere scavate ed anche in profondità se si vuol poi dare spazio ai previsti piani interrati da adibire a parcheggi, dovrebbe scorrere libero e  beato  un fiumiciattolo,una marrana.In poche parole ci dovrebbe essere dell' acqua.Ne sa bene chi si è dovuto occupare del restauro della Vetreria Sciarra ,in Via dei Volsci, ora adibita a facoltà di lettere che ha dovuto interrompere in fretta e furia lo scavo per dei parcheggi.Lo sa bene il costruttore di quel" bellissimo" edificio che sarebbe dovuto sorgere nel cortile(grande però) in via dei Sardi 51.Ebbene abbiamo il sospetto che la marrana inizi il suo percorso naturale a S.Lorenzo da questo punto,in via De Lollis ,proprio sotto il futuro edificio.Non vogliamo  con questo assolutamente sconsigliare l’acquisto( per carità ognuno è libero di spendere i propri soldi come vuole),ma ci sentiamo in obbligo di invitare i futuri acquirenti alla prudenza e a  cautelarsi  almeno contrattualmente contro eventuali futuri intoppi che dovessero insorgere e che potrebbero rallentare o,peggio ,annullare o ridimensionare  il progetto della futura costruzione,come per esempio l’affioramento di una bolla d'acqua.
La prudenza , soprattutto quando ci sono in ballo i quattrini,non è mai troppa.
Domenico Fischetto

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