18 agosto 2017

SI AVVICINA IL TEMPO DELLA MANOVRA FINANZIARIA

                                            Mario Draghi
Trascorso e lasciato alle spalle il Ferragosto si inizia nuovamente a parlare di manovra finanziaria che malgrado la fotografia che certifica per il sistema Italia una crescita del 1,5% si profila dura, durissima . I nostri conti, si sa, non sono in ordine. Qualcuno ha parlato addirittura di una  manovra da 25 miliardi. Si  pensi che per ogni decimale + o meno  ballano 1,5 miliardi di euro. Il sistema Italia si porta avanti da anni una situazione drammatica : un debito " monstre" una crescita al lumicino, una costante instabilità politica. Così non andiamo da nessuna parte. Come è possibile al sistema paese stendere un programma? Operare se del caso scelte drastiche ?  E poi che fare ? Tagliare le tasse oppure tagliare la spesa ? Ridurre il debito? Spingere sugli investimenti pubblici ? Non posso infatti dimenticare che questo è un Paese che vive sulle emergenze . Ricordo infatti l' ultimo governo Amato. Allora avevamo ancora la Lira che in una notte varò la famosa manovra da 90.000 mila miliardi di lire. Gli Italiani ricordano bene ancor oggi quella notte. Non abbiamo rispettato gli accordi UE in materia finanziaria . Gli accordi ci assegnavano uno scarto  dello 0 ,8 sul PIL  per il 2016 ed invece siamo arrivati al 2,8 con giustificazioni legate ad emergenze varie tipo  terremoti, migranti, stagnazione  etc. La pazienza della UE però non è infinita ,non è una cambiale in bianco. Sembra che al dunque manchino al momento 15.000 miliardi di euro. Non sono bruscolini. Padoan sta trattando e vorrebbe portare la correzione a 4/5 miliardi ......vedremo . C'è una emergenza politica anche . Il governo Gentiloni che almeno nelle speranze di Taluno ,doveva durare " l' espace d' un matin" è invece nel pieno delle sue funzioni ed adesso si dovrà cimentare a varare la manovra finanziaria . Si stanno comunque creando al netto di quello che poi saranno i cartelli elettorali per le prossime politiche due fronti : Fronte Matteo Renzi che chiede a Padoan un taglio delle tasse ,ed a Bruxelles più disavanzo , un + 2,9 di disavanzo, ed un altro fronte targato Mattatella-Gentiloni-Padoan che invece spinge per una manovra ",necessaria ed essenziale ,senza voli,né scossoni ". Mdp sul punto sembra decisa a votare e sostenere una manovra con forte carattere di " Discontinuità " rispetto al passato fatto di " tagli ed austerità " . Sul tutto però sarebbe saggio ed opportuno non dimenticare neppure un attimo che fino ad oggi ,Noi abbiamo anche " galleggiato " perché a Francoforte all' Euro Tower c'è stato un Signore che si chiama Mario Draghi che con il sistema del Q.E. ha permesso di acquistare titoli di stato italiani per 60 miliardi al mese. Il buon Draghi non è per sempre ,tra poco scadrà il suo mandato !
Buon w.e.
 Luca Giordano per Tre Righe.

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