19 gennaio 2015

BISOGNA RISPETTARE TUTTI ,NON SOLO SE' STESSI


 




Continuiamo nella pubblicazione delle  stimolanti riflessioni di Umberto,che ci aiutano a comprendere meglio quanto sta succedendo intorno a noi dopo i fatti di Parigi

Incomincio dalla mia interpretazione delle parole del papa sul pugno che, chi insulta la mamma di qualcuno, deve aspettarsi,

Il capo del cattolicesimo, dimenticando le finzioni buoniste a uso dei semplici, alla ricerca  un dialogo interreligioso, sempre più importante, nega al diritto “illuminista”,  di deridere la religione.

Una religione importante, che piaccia o no, non accetterà mai di essere diluita nel mare magno di un laicismo dalle mille sfaccettature, come grillo parlante e foglia di fico di un mondo deciso a ignorare qualunque “dover essere” che non sia quello imposto dal proprio credo.  

Il tentativo del papa, di accelerare (senza la presunzione prevaricante dei suoi predecessori) l’avvicinamento (integrazione?) tra le religioni del libro, che adorano sostanzialmente lo stesso dio,troverà grandi difficoltà con l’ebraismo (oggi diventato quasi soltanto la bandiera di un “popolo” compattato dalla storia),   meno con l’islam (nonostante lo scontro tra sciiti e sunniti e la rabbia salafita).

Ci saranno resistenze fortissime da parte dei conservatori cristiani - pappa e ciccia con il potere e nostalgici di un cattolicesimo presuntuoso e di chi vuole un cristianesimo matrice e spirito dell Europa (come i gesuiti francesi che hanno pubblicato sulla loro rivista  alcune vignette di hebdo).

Altrettante ne troverà tra chi soffia sul fuoco del fanatismo islamico, cioè di quelli che appatengono ai gruppi di potere che competono e insieme trafficano con i potenti occidentali.

 

Ieri sera,18 gennaio, dalla Gruber c’era anche Gian Carlo Bosetti, direttore di Reset, che  ha ricordato che in questo momento storico, le religioni – tutte e in tutto il mondo – godono di una formidabile ripresa. La spiegazione di questo fenomeno, secondo Bosetti, sta nel fallimento della inclusione e dell’aumentata  emarginazione di grandi masse di persone, mentre è aumentata enormemente la ricchezza globale.. La religione rimane l’unico rifugio

Condivido il pensiero di Bosetti e penso che, anche in occidente e in Europa, le  religioni e le schiere crescenti dei   poveri si confronteranno con la ricchezza arroccata dei pochi.    

 

Appartengo alla schiera di quelli che non hanno mai amato l’eccesso di correttezza. Dico cieco, sordo....e uso, in genere, termini non politicamente corretti, ho sempre comperato Il Male, non ho venerazione per il Gandhi induista integralista, dico peste e corna di padre Pio e giudico malissimo Teresa di Calcutta o De Amicis e i suoi libri con in testa il libro Cuore.....per cui, anche se molte vignette di hebdo mi sembravano di poco valore e spesso proprio brutte (a parte wolinski), continuo a pensare che la satira non possa essere ingabbiata. Se lo si consentisse, bisognerebbe, come al solito, affidare a qualcuno il potere di censurarla, con la certezza che le limitazioni crescerebbero in fretta e deborderebbero.

Però non posso essere d’accordo con la parata di ipocriti gestori del potere – non solo occidentali -, che nella migliore delle ipotesi predicano la moderazione responsabile e la virtù dei comportamenti  “opportuni”, e spesso   vedono la liberta di parola e di espressione come il fumo negli occhi, perseguibile in ogni modo consentito o no.

·          L’Arabia Saudita ha condannato gli assassini dei vignettisti poco prima di punire un blogger saudita con mille frustate, per aver criticato il clero wahabita.

·          Nethaniahu sfilava a Parigi e in Israele ci si chiedeva se la Francia non si fosse meritata gli attentati dato che aveva riconosciuto lo stato palestinese.

·          Era rappresentata la Turchia, paese in cui le carceri sono piene di giornalisti, e che ha adottato leggi fanatiche contro la blasfemia e che occupa manu militari una grossa fetta del territorio di un Paese membro della UE (ndr)

·          C’era Orban, ungherese che ha messo la museruola a tutta l’informazione, introducendo la censura e annientando l’opposizione.

·          C’era Rajoy che incarcera i pubblicisti baschi e che vorrebbe una Spagna cattolicissima ( non quella di Bergoglio) senza aborto e divorzio

·          C’era la Russia, l’Algeria  e tantissimi paesi in cui la libertà di opinione e di espressione è messa sotto i piedi, l’omosessualità è reato, l’offesa al potere è delitto gravissimo, e c’eravamo noi, ....

Ho letto da qualche parte che Hebdò aveva licenziato una redattrice che si era dichiarata antisemita (non so se sia vero)

Ho scritto che le uccisioni di Parigi mi avevano fatto più impressione di ogni altra e ho spiegato perchè. E’ vero, ma rimango attonito quando le quasi concomitanti uccisioni di massa, in Nigeria, di  Boko haram, e quelle di al Qaeda, nello Yemen, nello stesso giorno di Parigi, sono state ridotte a  “casi di cronaca” o argomento di analisi geopolitica. Nessuna manifestazione. Nessuno di questi importanti capi di stato e di governo che hanno sfilato a Parigi ha dimostrato una minima emozione per quelle stragi; nessun discorso.

C’ è nell’Occidente progredito, una pressochè totale indifferenza per la  violenza, quando le vittime non sono europee o americane.

Il nostro rispetto va soltanto alle nostre opinioni. La nostra pietà va soltanto ai morti della violenza contro di noi.

 

Quando ho ricevuto la mail di Franco che riportava alcuni versetti della sura n° VII ( “l’illetterato”) ho voluto andare a vedere. Ho letto tutta la sura (205 versetti) e credo di poter dire che il tutto non appare così delittuoso; e’tutto un ripercorrere di fatti biblici, dal genesi ai faraoni, .....

Sostengo che non è vero che il Corano sia un testo violento; non più della bbbbia, testo sacro del cristianesimo, e con pochi dogmi condivisibili per ogni religione monoteista, tra i quali la “guerra santa”,(che i fanatici hanno ingigantito a dismisura) occupa una posizione non certo di rilievo .

“e quando offrirete un sacrificio di azioni di grazie all’eterno, l’offrirete in modo di essere graditi.Lo si mangerà il giorno stesso che l’avrete immolato e il giorno seguente. Se ne mangerà il terzo giorno sarà cosa abominevole; il sacrificio non sarà gradito. E chiunque ne mangerà porterà la pena della sua iniquità, perchè avrà profanato ciò che è sacro all’eterno; e quel tale sarà sterminato fra il suo popolo” (levitico 19, pescato a caso)

“ e le mura crollarono. Il popolo salì nella città. E votarono allo sterminio tutto ciò che era nella città, passando a fil di spada uomini, donne, fanciulli e vecchi e buoi e pecore a asini.” (giosuè, la presa di Gerico 20, cercato)

Quasi tutte le pagine della Bibbia sono tremende

.La radici delle religioni del libro affondano tutte nella violenza e distinguono drasticamente tra credenti fedeli e non credenti o traditori o credenti così così. Per chi non crede fino al sacrificio di sè nell’obbedienza al dio, c’è soltanto pena e morte e ignominia e tremenda sofferenza. Sempre ai nemici, il dio degli eserciti riserva atrocità (e guarda caso tutto questo è sempre trasferito dalla divinità ai credenti tramite interpreti ben terreni e interessati)

Se ci si vogliono trovare spunti per fanatici, basta accomodarsi

Umberto Pradella

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