5 marzo 2016

ELEZIONI A ROMA:QUALCOSA SI MUOVE A SINISTRA

Da un post di Gian Carlo Marchesini ,pubblicato sulla sua pagina di fb il 4 marzo 2016


Ieri si è tenuto un incontro partecipato e intenso tra cittadini che nel secondo Municipio, non riconoscendosi nell'attuale linea politica, nelle scelte e nei comportamenti del PD, vogliono costruire una Lista Civica di sinistra per le elezioni amministrative municipali e comunali rappresentativa di un programma e una linea di convergenza tra Parte Civile, associazione che si riconosce e sostiene Ignazio Marino, Sinistra Italiana, che come candidato al Comune propone Stefano Fassina, Possibile di Pippo Civati, Act e altre espressioni, associazioni e comitati impegnati a tutela dei diritti civili, del territorio e dei suoi beni comuni.
In uno dei punti discussi, qualcuno ha manifestato dissenso per come Marino si sarebbe comportato nei confronti dei lavoratori comunali, impegnati sia nel Comune che nei Municipi, sia nelle aziende capitoline interne o partecipate. Mi sono chiesto: ma come sono stati riempiti e gestiti, prima del suo arrivo, quegli organici? Non sono troppo spesso prevalsi criteri di clientela e parentopoli? Con ciò non si intende certo sostenere che tutti i dipendenti comunali, interni o esterni, diretti o indiretti, siano parassiti e oziosi. Ma sono allora tutti da considerare come lavoratori capaci, seri e onesti, impegnati e responsabili? Sabella, nel suo recente libro su pratiche e misfatti di Roma Capitale, ne dà una rappresentazione e un giudizio giustamente allarmato e severo. E' allora accettabile una critica a Marino - come ascoltato ieri - che lo dipinge come scorretto e insensibile nei confronti dei diritti di impiegati e funzionari, autisti, vigili e altri addetti nel funzionamento dei vari servizi? Quel che si chiede in chi è impegnato negli uffici pubblici è impegno esponsabile e serio, e non subalternità e adattamento a logiche di corruttela e favoritismo - spesso frutto anche di omissioni e compromessi dei sindacati. Quando Marino si accingeva ad assumere l'incarico di Sindaco, Fassina svolgeva quello di Viceministro per l'Economia e la Finanza del Governo Letta. E' passato solo qualche anno, le cose sono andate come sono andate, ora bisogna riprenderle rimboccandosi tutti da capo le maniche.

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