4 maggio 2016

10 MOTIVI PER IL CENTRODESTRA

 Pubblichiamo alcune riflessioni sul centro destra romano alla vigilia delle elezioni amministrative e dopo l'endorsement di Berlusconi  a Marchini.



10 motivi per i quali il centrodestra non può ripartire dalle pulsioni neocentriste di Forza Italia e dalla chimera di riaggregarne i soggetti superstiti del suo sbriciolamento. 1. Per la scarsezza qualitativa (ma non quantitativa) dell'offerta politica dei neonati attori. 2. Per la debole "presa" del richiamo di questi sul tradizionale elettorato conservatore (testimoniato dalla curva nei sondaggi) e dalla indefinitezza dei loro programmi. 3. Per la mancata emersione,sinora, di personaggi in grado di rimpiazzare il carisma (peraltro, ormai, alquanto "ammaccato") di Berlusconi. 4. Perche', al contrario, esistono dei grandi comunicatori (con merito o senza) nelle altre tre maggiori formazioni politiche. 5. Per le scelte divisive e ondivaghe di Berlusconi nelle candidature romane che hanno destato fastidio e disaffezione in molti elettori moderati. 6. Per la provata incapacità dialettica delle forze neocentriste di dare impulso alla ricostruzione di una "casa comune" del centro destra e di condividerne le regole di funzionamento (inclusa l'opportunita' di un meccanismo di primarie, con tutti i suoi pregi e difetti). 7. Per l'affollamento di nuovi soggetti politici al centro, che con l'Italicum, risulterà dispersivo e disorientante per i votanti moderati. 8. Perche' l'attrazione gravitazionale di elettori ed eletti verso già esistenti "pianeti" politici é molto più forte della possibilità di aggregazione e consolidamento dei piccoli asteroidi nati dalla diaspora di Forza Italia (come testimoniato dal "soccorso" prestato da molti transfughi al vincitore Renzi). 9. Per l'incapacità di intercettare la sensibilità dell'elettorato sulle nuove emergenze della migrazione, della sicurezza, della previdenza e delle tasse. 10. Perché il solo catalizzatore dell'antiRenzismo e' sicuramente insufficiente ad appassionare l'elettorato conservatore.
Riassumendo: A. la Lega di Salvini e Fratelli d'Italia di Meloni intercettano meglio delle formazioni neocentriste le sensibilità degli elettori sui temi più nevralgici. B. L 'ostinazione di molti esponenti di collocarsi al centro, seppur in funzione antitetica a Renzi, non sembra evitare il progressivo smottamento verso il Partito della Nazione. C. Quindi in una prospettiva di ripartenza del centro destra non si può prescindere dalle forze che risultano, al momento, più vicine al sentiment dell'elettorato conservatore, ossia Lega e FdI.

Rif Raf

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