11 maggio 2016

DDL consumo di suolo: dite che non va bene… ma lo approvate!


Paolo Maddalena. Un suo intervento da leggere.





Come NON ascoltare le indicazioni contrarie dei cittadini e approvare felici
 una legge ambigua… ma dichiarando di averla modificata secondo le osservazioni
 ricevute!

 Proprio in questi giorni è in fase di votazione alla Camera il Disegno di
legge AC. 2039, denominato “Contenimento del Consumo del suolo e riuso del
suolo edificato”, che il nostro Forum, dopo lunghe analisi, ha evidenziato non
 soltanto come insufficiente a fermare il consumo di suolo nel nostro Paese ma
 addirittura controproducente, sottoponendo ai parlamentari una nuova proposta,
 volta a migliorare in modo sostanziale diversi punti del DDL.

 Risultato: il Parlamento sta approvando il testo “incriminato”, sono stati
 introdotti emendamenti peggiorativi e nuove deroghe e quello che ne sortirà è
 ben lontano dalle attese delle migliaia di cittadini preoccupati dalla
 continua perdita di suoli fertili, che sta distruggendo per sempre una risorsa
 non rinnovabile e che sta mettendo a rischio un territorio già oggetto di
grave e progressivo dissesto idrogeologico.
 Un DDL che procede spedito nel proprio iter, nonostante l’azione di “mail
 bombing” attuata nei giorni scorsi, che ha trasmesso un nuovo messaggio ai
 deputati affinché introducessero essenziali elementi migliorativi del testo o
 sospendessero la discussione per tornare a lavorare a un testo legislativo in
 grado di dimostrare la volontà di un reale cambiamento.

 È il caso di ricordare che il documento che inviammo a marzo ai parlamentari,
 venne redatto condividendone l’elaborazione con cittadini, comitati,
 associazioni e organizzazioni professionali di tutto il territorio nazionale,
 che rappresentano gran parte della società e dell’opinione pubblica
 nazionale.A oggi il nostro mail-account registra che sono stati inoltrati
 circa 2000 messaggi, da parte di 60 rappresentanti di associazioni o comitati
 e oltre 700 tra cittadini e professionisti vari, che nel complesso hanno fatto
 arrivare alla Camera più di 80.000 e-mail, coprendo tutto l'arco istituzionale
e territoriale. Ma a questi numeri, già significativi, vanno aggiunti i
 messaggi inviati da migliaia di cittadini senza darne conto alla nostra
 segreteria e quelli inoltrati su Facebook.


 Insomma, un appello così imponente che parrebbe impossibile ignorarlo… eppure
 così è stato!

 Un silenzio assordante da parte dei destinatari, con qualche “perla” a
 illuminare questo triste scenario. Come la risposta automatica della casella
 di posta elettronica di un deputato arrivata il 2 maggio, prima ancora che
 iniziasse la discussione, che proponiamo di seguito:

 Gentilissimi,

 come ben sapete il testo del ddl AC 2039, approdato in aula per la prima
 lettura parlamentare, è il frutto di un lungo lavoro di discussione ed
 approfondimento svolto in sede di Commissione Ambiente e Agricoltura negli
 ultimi due anni.

 In questo periodo il nostro Gruppo parlamentare ha esaminato con la massima
 attenzione le proposte che ci avete fatto pervenire; alcune di loro sono state
 largamente condivise e sono state assunte come parte qualificante del testo
 oggi in discussione.

 lo stesso atteggiamento abbiamo dedicato alle ultime osservazioni e proposte
 di ulteriore miglioramento che ci avete inviato; sono certo che le stesse
 saranno oggetto di attento dibattito in aula nei prossimi giorni.

 credo tuttavia che anche qualora non dovessero essere accolte pienamente,
 debba prevalere l'obiettivo, certamente condiviso da tutti noi, di adottare un
 provvedimento finalizzato al contenimento del consumo di suolo e al recupero
 del patrimonio edilizio esistente, dando corso ad un'aspettativa molto diffusa
 nel Paese di salvaguardia e tutela di una risorsa preziosa qual è il suolo.

 Ringraziandovi per la serietà e la qualità del vostro contributo sempre
 prezioso vi saluto cordialmente.

 Una vicenda che potrebbe essere intitolata “Il muro di gomma” se si trattasse
 di un film, ma che purtroppo rappresenta l'attuale sconcertante realtà della
 politica, incapace com'è di ascoltare e recepire le giuste istanze dei
 cittadini sovrani, costretti così a mobilitarsi per difendere i Beni Comuni.

 Forum dei Movimenti per la Terra e il Paesaggio
 "SALVIAMO IL PAESAGGIO - DIFENDIAMO I TERRITORI"

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