7 maggio 2016

L'ASTENSIONISMO


La scarsa coerenza degli uomini politici, che spinti dal
naturale egoismo umano tendono a difendere i loro privilegi
piu' che gli interessi di chi li ha votati, e' una forte
motivazione a non dargli fiducia.
Penso pero' che non possa essere eluso il problema di
dare uno sbocco istituzionale all'insofferenza verso
la barbarie neoliberista, che sta' portando l'Europa
alla rovina ed impedisce di affrontare la crisi
ecologica del nostro pianeta.
Sintomatico e' quanto avvenuto dopo la vittoria nei
referendum dell'acqua pubblica (la maggioranza degli
italiani ha votato si al referendum).
E' bastata la raccomandazione della Commissione europea
nel'autunno del 2013, che ha chiesto cosa si intendesse
fare per l'acqua "malgrado il risultato del recente
referendum", perche' quasi ovunque si procedesse alla
nefasta privatizzazione (a quando quella dell'aria ?).
Ha ragione il banchiere della Lehmann-Brothers
(do you remember the 2007 crisis?), che sottolinea
l'incompatibilita' delle Costituzioni Antifasciste
europee con il capitalismo, ma ho l'idea opposta alla sua
su cosa buttare a mare.
Quindi a mio avviso e' necessario affrontare lo sfavorevole
terreno elettorale per far si che la volonta' popolare non
sia capovolta dagli difensori del famoso 1%, che si sta'
arricchendo ai danni del restante 99% .
Sul problema dell'avidita' personale, che distoglie gli eletti
dal rispettare il loro mandato, penso che ci si debba affidare
a persone, come Massimo Cacciari, le cui idee politiche condivido
raramente, che a De Michelis, che gli proponeva di iscriversi
al PSI, rispose : "Non e' necessario, sono ricco di famiglia."
Al tempo del sistema proporzionale ed alla possibilita' di poter
scegliere gli eletti abbiamo avuto persone, come Enrico Berlinguer,
che ha fatto politica per le sue convinzioni etiche e certamente
non per ricavarne vantaggi personali.

       Franco Buccella


                                         IL VOTO E' ESPRESSIONE DI DEMOCRAZIA
 

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