15 ottobre 2016

Recensione film : QUANDO HAI 17 ANNI regia di André Téchiné

        
                                                                                              


da http://www.donnealtri.it/2016/10/microcritiche-pugni-e-desideri-a-17-anni/

 Con Kacey Mottet Klein, Corentin Fila, Sandrine Kiberlain, Alexis Loret, Jean Corso, Jacques Charpoul, Mama Prassinos. Sceneggiatura con Céline Sciamma –
 
Come si possono non attrarre due giovani diciassettenni così diversi tra loro? Siamo nel liceo scientifico di una piccola cittadina nelle montagne dell’Arège, nei Pirenei. Il film Quando hai 17 anni narra il rapporto tra Thomas (un bravo Corentin Fila) e Damien (uno strepitoso Kacey Mottet Klein) durante l’arco di un anno, diviso simbolicamente in trimestri come a sottolineare i tempi scolastici. Come una coppia di cow boys, i ragazzi prima di diventare amici devono fare a cazzotti.
Thomas è maghrebino, adottato da una coppia di fattori di montagna, e studia perché da grande vuole diventare un veterinario. Abita lontano dalla scuola e impiega circa un’ora e mezza per raggiungerla con il bus dopo un lungo percorso a piedi. È proprio un bravo figliolo, aiuta il padre alla fattoria e si occupa della madre malata (e incinta). È un po’ un enfant sauvage, bello e robusto, ama fare il bagno nudo nel lago ghiacciato anche con la neve in pieno inverno, e adora la montagna. Ha un rapporto spontaneo con gli animali, nel bene e nel male, non esita a tirare il collo a un pollo per regalarlo alla dottoressa.
Damien è un ragazzo borghese un po’ viziato, figlio di Marianne Delille (la dottoressa appunto, ben interpretata da Sandrine Kiberlain) e di Nathan, un pilota militare dell’Armé dell’Air in missione in Afghanistan. È un ragazzo “urbano” e come unico sport praticato va a lezioni di pugilato. In montagna si sente un po’ un pesce fuor d’acqua e quando deve camminare troppo arranca un po’. Anche lui, comunque, in casa è un bravo ragazzo, aiuta la madre in cucina, sa fare i dolci e va piuttosto bene a scuola.
La reciproca avversione dei due adolescenti durerà poco più di un trimestre durante il quale i due si fanno i dispetti, si provocano, e finiscono per fare a pugni.
La madre di Damien, in qualità di medico, si prende cura della mamma di Thomas e, dovendo ricoverarla in ospedale per un periodo, invita Thomas a stare da loro in modo che possa studiare meglio e per fornire un’occasione di amicizia ai due giovani onde evitare eventuali espulsioni scolastiche.
La vicinanza fisica fa scoppiare vari sentimenti nei ragazzi in pieno scatenamento ormonale: prima in Damien più consapevole della propria omosessualità, poi alla fine anche in Thomas più restio ad arrendersi e accettare il proprio desiderio.
In un panorama naturale mozzafiato, con le montagne mostrate nel loro splendore in tutte le stagioni, la diversità tra i due ragazzi diventa una fatale attrazione ben tollerata dalla mamma di Damien, più evoluta ed emancipata, ma tenuta celata ai genitori di Thomas.
Dopo varie vicende e con la morte in guerra del padre di Damien, Marianne (un nome a caso?) deciderà di lasciare le montagne dell’Arège per andare a vivere a Lione, invitando comunque Thomas ad andare da loro quando vuole, mostrando una grande apertura nei confronti della prosecuzione del rapporto tra i due ragazzi. Viene spontaneo pensare alla contrapposizione simbolica tra città e campagna come un ennesimo elemento di diversità, ma anche di fascino reciproco.
André Téchiné sceglie il titolo Quando hai 17 anni per il suo film come omaggio a un verso di Athur Rimbaud. Nonostante abbia superato i settant’anni riesce a raccontare con garbo, pudore e intelligenza la difficoltà di crescere, i disagi, i dubbi e le paure dei giovani di quella età. I due personaggi principali sono ragazzi taciturni e introspettivi, e sono molto ben interpretati dallo statuario e sensuale Corentin Fila e dallo scattante Kacey Mottet Klein, che ha vinto uno Shooting Stars Award alla Berlinale del 2016.
 
Ghisi Grütter

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