27 settembre 2017

IL PRE CONTO ovvero VIVA L'ITALIA DELL'EVASIONE

                                                 
    
 
Cosa resta da fare se non pagare il conto al termine di una serata in pizzeria o al ristorante? Ma chiedere il conto ovviamente all’efficientissimo cameriere che in un nano secondo, ripiegato su un piattino, ti porgerà quanto richiesto. Apriamolo dunque questo conto che speriamo non contenga sorprese. Infatti è sempre buona norma leggerlo e verificare che in esso siano contenuti tutti gli elementi che hanno composto la tua cena. Siamo su questa terra e a tutti capita di sbagliare!!! Dopo la verifica aprite il portafoglio oppure dite ai vostri amici a quanto ammonta la propria quota e vi apprestate a pagare. Ma attenzione ! Quel fogliolino che apparentemente dovrebbe essere il conto, non è altro che il “pre conto”. Ma che diavolo è il pre conto? E’ la nuova e non tanto originale maniera per alcuni ristoranti e  pizzerie di evadere. Ma perché? Perché qualora tu ti accorgessi prima di aver pagato che quel fogliolino anonimo che contiene tutte le portate della tua cena non è altro che un fogliolino qualsiasi senza nessun riferimento fiscale né tantomeno del luogo dove hai consumato il pasto, allora ti si apre un mondo.  La cosa esilarante infatti è che se si fa notare questa “discrepanza” al solerte cameriere, lui ti risponde accampando mille pretesti e che la ricevuta il cliente la può ritirare direttamente alla cassa. Cioè tu devi andare alla cassa a richiedere una ricevuta che è tuo diritto ricevere subito e senza indugio al tuo tavolo. Cose da pazzi!!
Siamo veramente sconfortati. L’evasione nella ristorazione con questo sistemino è altissima. Immaginiamo i turisti per esempio, vittime innocenti di questi “osti” evasori. Non chiediamo nemmeno dove siano i controlli e dove sia  la Guardia di Finanza che dovrebbe far chiudere sistematicamente gli esercizi che mettono in atto questa losca pratica. Si sa: ogni italiano si arrangia. Come può e come meglio può.
L’unica maniera per combattere l’evasione  SEMPRE  è limitare l’uso del contante all’acquisto delle caramelle, per esempio. Ma sappiamo bene che  al governo ci sono degli uomini di mondo che sanno bene come vanno le cose in Italia e si guardano bene dal rendere obbligatorio, per esempio,  i pagamenti con carta di credito o bancomat limitando al massimo l'uso del pagamento con contanti, che adesso incredibilmente è fissato a € 3.000.
Allora noi, ritornando al nostro ristorante davanti al pre conto, stanchi di sentire le solite scuse, declinate a volte con una buona dose di fantasia e di faccia tosta dal cameriere, tiriamo fuori la nostra carta di credito e paghiamo costringendo l'oste ad emettere la ricevuta in quanto l'operazione è tracciata. E la faccenda finisce lì e finalmente abbiamo in mano il nostro sudato documento fiscale. Ma quanti lo fanno?
VIVA L’ITALIA DELL’EVASIONE !!!
 P.S. Ovviamente nella ristorazione c'è una parte "sana" che è estranea a questa pratica.
E meno male, diciamo noi
Domenico Fischetto

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