16 dicembre 2016

L'ANGOLO DI ROMA DEI PREMI NOBEL


Non tutti lo sanno, ma c’è un angolo di Roma dove hanno abitato ben tre premi Nobel. Si trova tra Piazza Salerno e via Pavia, nel quartiere Italia.
                                                         

Enrico Fermi abitava in Via Belluno, e fuggì negli Stati Uniti  con la sua famiglia a causa delle  leggi razziali  fasciste, (la moglie era ebrea)  approfittando proprio del suo viaggio per ritirare il Nobel per la fisica. A ricordo di questo illustre scienziato è stata apposta una lapide commemorativa sul fronte del palazzo che dà su via Catanzaro.

                                                   
 
E proprio all’inaugurazione della targa di Enrico Fermi abbiamo conosciuto la professoressa Rita Levi Montalcini, anche lei  perseguitata in gioventù dalle leggi razziali , prestigioso premio Nobel per la medecina. La professoressa abitava in Via di Villa Massimo, e la luce del suo studio rimaneva accesa fin quasi le prime luci dell’alba.  In quella giornata commemorò da par suo la figura di Enrico Fermi. Già avanti con gli anni, ci ricordiamo che opportunamente le mettemmo   a disposizione una sedia per poter seguire con comodità la piccola cerimonia sul marciapiede.

                                                     
 
Infine Grazia Deledda, Proprio ieri Repubblica, nella cronaca di Roma, ricordava la scrittrice sarda, che proprio in occasione del ritiro del premio Nobel per la letteratura scriveva alla sorella di rimpiangere la pace e la serenità del suo villino tra  Via di Porto Maurizio e via Trapani.
Se si guarda bene lo stradario di Roma , Via di Porto Maurizio non esiste più . E   allora che fine ha fatto? Nessuna fine: ha solo cambiato nome  . Ora si chiama via Agrigento e al posto del villino, che ospitava la scrittrice , sorge un orribile ed anonimo palazzo.

Ora se la memoria pubblica ha commemorato Enrico Fermi con una lapide, alle due donne Premi Nobel questo onore è stato finora negato. Fino a quando? Ci auguriamo che presto venga colmata questa lacuna. Non riponiamo grandi speranze negli attuali amministratori comunali e municipali, ma fosse mai in un sussulto  di orgoglio cittadino si risvegliassero sopite coscienze ??

Domenico Fischetto

Nessun commento:

Posta un commento