16 novembre 2017

La Sindaca volta le spalle ai lavoratori Atac


                                          


     
    Questa Giunta dopo essersi liberata dalle responsabilità politiche del risanamento di Atac, e pur potendo scegliere altre soluzioni compatibili con il bilancio comunale, sceglie la via del concordato preventivo fallimentare a testimonianza della sua incapacità, per poter intenzionalmente escludere  parti sociali, politiche, cittadini e lavoratori del settore, costringe le maestranze ad accettare con un ricatto reazionario un ulteriore carico di lavoro, spaccia il concordato come strumento utile per avere l’affidamento in-house, fino al 2024 ma mente sapendo di mentire, sapendo che i termini temporali entro i quali l’ente locale segnala  la volontà di un affidamento in house erano ampiamente scaduti ad ottobre. Il 27 novembre con l’eventuale accettazione  del concordato può  al massimo ottenere o meno una proroga fino al 2021. Soltanto 3 anni per i quali, a sostegno della governance c’è  un’ipotesi di accordo che non è neanche l’ombra di un piano industriale serio,  ma costringe a raddoppiare i carichi di lavoro per tutti gli autoferrotranvieri , senza risorse e senza  aver alcuna certezza dei risultati.  Incassa un accordo con i sacrifici dei lavoratori Atac per ingraziarsi i grandi creditori: Unicredit-San Paolo; FS-Trenitalia, Roma TPL, Cotral e quindi  la Regione Lazio, ma comunque  poi  “il trasporto verrà messo a gara e le aziende liquidate o ridimensionate con spezzatino di asset, esuberi e CIG.  La rendita fondiaria, FS-Trenitalia, Regione Lazio PD e Radicali Italiani, la speculazione edilizia romana ringraziano! Ma non basta! La pavidità e il cinismo della Giunta Raggi è ormai un tratto acclarato!  Perchè  adesso gioca allo scaricabarile anche laddove è titolata ad intervenire con fermezza contro la manifesta prepotenza padronale del privato Roma TPL a danno dei suoi lavoratori e del popolo delle periferie romane che aspetta il servizio.  Colleghi che pur lavorando onestamente non prendono lo stipendio da mesi.  Rischiano di diventare cattivi pagatori e ancora una volta di non poter passare le festività con serenità.  Forse la Giunta Raggi, dovrà ingraziarsi anche i proprietari di Roma TPL cedendogli altri pezzi di rete Atac per fargli pagare i stipendi dovuti? Di fatto, la Sindaca Raggi e il Movimento 5 Stelle hanno voltato le spalle al mondo del lavoro, ad Atac, a Roma TPL, ad Ama, A Roma Multiservizi, a Fiera di Roma, a Farmacap, a Roma Metropolitane, alle migliaia di lavoratori e lavoratrici che lavorano nell’indotto dei servizi come Corpa, IBM e  Maintenance Coop. Serve una grande Mobilitazione Sociale di Roma per bloccare la Svendita del Lavoro, dei lavoratori e delle lavoratrici, dei servizi pubblici essenziali e non solo. Il M5S è l’agente patogeno che con il suo immobilismo e la sua incapacità reiterata e manifesta,  favorisce questi processi di precarizzazione e di degrado.
E' ora di fermarli!

Stefano Caroselli

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