14 maggio 2017

CONTINUA LA SERIE DI PROVOCAZIONI DEL NORD COREA

 
 
Si riaccende la crisi coreana.  Questa notte Pyongyang ha lanciato un missile balistico a medio raggio, che percorrendo oltre 700 km e'  poi precipitato nel Mar del Giappone . Si tratta dell' ultimo
" schiaffo in faccia" alle Cancellerie di Corea del Sud, Giappone, USA, Cina e Russia . Proprio ieri al Summit a Pechino, dove si celebrava un grande incontro con oltre 100 Paesi che si erano riuniti per parlare delle "prospettive della nuova Via della Seta ", 
 c 'era stato un incontro informale tra  diplomatici USA ed omologhi nord-coreani. Questa notte a sorpresa ed in modo provocatorio il lancio di questo ultimo missile balistico, il V di una serie  di sperimentazione di nuove armi di distruzione di massa degli ultimi sei mesi, un ritmo di un lancio oppure di
un 'espolosione atomica sotterranea al mese. Da alcuni giorni Pyongyang ha iniziato anche a mettere in discussione l 'intesa politica con la Cina, dopo che quest 'ultima ha iniziato " a prendere le distanze dalla Corea del Nord, alla quale fino a poco tempo fa,non aveva fatto mancare il suo sostegno . Siamo di fronte ad un possibile imminente intervento militare ? E' estremamente difficile ipotizzare uno scenario di tal fatta, perche' comporterebbe rischi altissimi . Pyongyang infatti dispone di un nutrito numero di testate atomiche che potrebbe in modo efficace scaraventare con missili a corto raggio innanzitutto sulla Corea del Sud sulle citta' coreane altamente popolate sui 28.000 ed oltre militari USA , stanziati in Sud Corea. Pyongyang potrebbe anche colpire il Gappone atteso che come dimostra il lancio dimostrativo di ieri ha testato con successo un missile balistico a gittata intermedia . Il prossimo step a questo punto per la Corea del Nord sarebbe mettere appunto un missile a gittata intercontinentale capace quindi di portare sul bersaglio una ogiva nucleare sugli USA , su altri Paesi del sud est del Pacifico dell Asia, Cina e Russia compresi . Questo e 'il punto . Pyongyang sta mettendo in fase operativa un sistema militare che non è difensivo , ma piuttosto un sistema aggressivo, che le conferisce un potere di interdizione, minaccia,ed estorsione inaccettabile sul piano dei rapporti di forze internazionali . Possono I giganti USA, Cina, Russia, ed altri accettare di farsi minacciare da un "bullo " scaltro e tracotante a capo di uno Stato canaglia ? E fino a quando questo gioco potra'  perdurare ? Questa pistola puntata contro le tempie degli altri Paesi risulta insopportabile e solleva dei problemi di sicurezza che se non adeguatamente trattati e risolti , getteranno le basi per nuovi drammatici sviluppi. Per questa ragione dobbiamo attenderci nei mesi prossimi che gli Stati ed i governi,che devono occuparsi dell' "affaire" del Nord Corea opereranno su due diversi piani : trameranno per far cadere il giovane tiranno, aumenteranno le pressioni per condurre il potere responsabile che indubbiamente esiste anche in Nord Corea a "cambiare passo ". Ma se questo non avvenisse o non bastasse, beh , allora per davvero un pesante intervento militare, malgrado tutti gli enormi rischi, non potrebbe essere escluso, anzi .
La storia anche quella contemporanea insegna che e' meglio affrontare un nemico e batterlo quando quest 'ultimo non e 'ancora  diventato cosi' forte da essere capace a sua volta di infliggere una ritorsione e provocare un danno irreparabile .
Luca Giordano per Tre Righe .

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