6 maggio 2017

IL MONITO DI PAPA FRANCESCO

 
 
Oggi desidero invitarvi a leggere le parole del Santo Padre, pronunciate in occasione di un incontro in Vaticano con gli studenti . Parole semplici all' apparenza. Profonde nella sostanza. Il mondo e'  in guerra, ci avverte Francesco. Non stiamo facendo nulla per impedire il disastro. Francesco dichiara la sua indignazione di Padre della Chiesa nell 'aver sentito che la bomba lanciata lo scorso mese in Afghanistan, si chiamasse " la madre di tutte le bombe ". Come dire :come puo' chiamarsi con il nome piu' dolce e buono per tutti gli uomini un ordigno che genera morte e indiscriminata distruzione ? Effettivamente noi,  l'umanità del presente, abbiamo smarrito il senso delle cose, anche quelle , parole ed  concetti, con cui esprimiamo i nostri pensieri. Siamo vittime di una cieca voluttà di distruzione e morte che ci sta sommergendo. Eppure Papa Francesco nota che ci sono milioni di persone che in silenzio, nell'anonimato lavorano duramente per aiutare gli altri, per soccorrere fratelli che hanno bisogno di aiuto. Il tema dei migranti che a migliaia periscono in mare nelle traversate. La piu ' grande tragedia del secolo appena scorso dopo l 'ultima guerra. Ci chiede Papa  Francesco come possiamo ignorare tutto questo dolore, come possiamo restare indifferenti davanti tutti questi morti , come possiamo ?  Abbiamo davanti soltanto un' unica alternativa . Dobbiamo ricominciare a pensare ed agire in termini morali , dobbiamo riscoprire i termini di un' etica della solidarieta' della giustizia, del Progresso sociale e civile che negli ultimi anni per superficialita' , ignoranza, egoismo e cinismo abbiamo smarrito . Sta per venire il tempo nel quale ciascuno di noi stessi dovra ' sapersi guardare dentro  e chiedersi : cosa ho fatto e sto facendo per costruire un mondo piu' giusto, un mondo migliore, un mondo dove sia possibile condividere la gioia di un' esistenza che sia degna di essere vissuta che renda omaggio alla dignita' dello essere umano?
 Luca Giordano per Tre Righe.

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