28 maggio 2017

LA "NORMALITA'" DELL'ORRORE

 
 
Stamani desidero riservarmi qualche minuto per fare una piccola riflessione sui morti dell ' attentato di Mancester in G.B.  Ho infatti la sensazione che questo gravissimo fatto di sangue sia stato a livello mediatico trattato diversamente da analoghi attentati  di matrice islamica, accaduti sul suolo europeo negli ultimi anni. Invero questo atteggiamento dei  "Media" diverso è iniziato già da qualche tempo , adesso però è diventato " intelligibile" . Che cosa intendo dire ?  Di attentato in attentato lo stupore, lo sdegno , il mostrare alle vittime ed a tutti quelli sconvolti ed coinvolti  a vario titolo dagli attentati  , solidarietà e sostegno morale , è scemato.
Ho paura che lentamente ci stiamo abituando alla " normalità " dell' orrore . Vi ricordate il grande scrittore  Conrad che faceva dire al suo eroe tragico in " Cuore di Tenebre ?  " occorre farsi amico il terrore ...."  Mi sembra quello che noi adesso stiamo facendo qui nelle nostre città , nelle nostre Vite . In verità  è già successo . È accaduto ad esempio nella lunga scia di attentati quasi uno al giorno che hanno insanguinato l  ' Irak che noi avevamo " liberato " nel dopo Saddam . Accade di nuovo adesso con i cristiani copti uccisi a decine e decine in Egitto una domenica si e l ' altra pure , mentre si recano alla messa. Le vittime sono tutte innocenti e spesso giovanissime , spesso sono infatti bambini . Eppure la attenzione , lo sdegno , la corsa alla solidarietà ed alla riaffermazione della cultura dell ' amore , della Vita , temo si stia indebolendo . Faccio un esempio: dopo Manchester non c ' è stata una manifestazione unitaria , un corteo con tutte le bandiere di tutta l ' Europa , di tutte le forze politiche e sociali che sostengono le nostre società e che le conservano vive e giuste . Perche ' ?  Aveva quindi ragione la Hanna Arent quando per la prima volta , almeno in epoca contemporanea ci parlò del pericolo che noi ,c i potessimo abituare " alla banalità del male " ? Ci stiamo abituando ad ascoltare la cronaca di giovani vittime , straziate , mutilate, fatte a pezzi da orribili ordigni , resi micidiali dall ' uso devastante dei chiodi come se si trattasse del bollettino delle previsioni meteo ?  In effetti questo mi sembra il rischio e mi lascia basito . C ' è oramai una lunga scia di sangue che ha imbrattato le nostre vite , rispetto alla quale non reagiamo con la necessaria e giusta reazione che invece gridi a voce alta il nostro incondizionato amore per la Vita e per la Solidarieta' per garantire a tutti di vivere in gioia ed armonia . Se non sapremo mettere un argine alla barbarie, se non sapremo essere vicini e fratelli a coloro che soffrono e sono nostri fratelli , a breve non ci riconosceremo più gli uni con gli altri, saremo infatti non più fratelli e sorelle, ma Alieni ad Alieni che condivideranno le stesse città ma non si riconosceranno più  nella stessa grande famiglia umana . Questo scenario orrendo potrebbe essere più vicino di quello che pensiamo , confusi e distratti come siamo da piccoli impegni e tendenze al disimpegno che ci caratterizzano giorno per giorno sempre di più e che fanno dire alla maggior parte di Noi ," che ci possiamo fare " .
 Luca Giordano per Tre Righe .

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