25 maggio 2017

IL CAPORALATO ALLA BIBLIOTECA NAZIONALE

 
 


 
Oggi, 25 maggio, presidio degli "scontrinisti" davanti alla Biblioteca Nazionale . Ma chi sono gli "scontrinisti"?
Sono i finti volontari della Biblioteca Nazionale, da anni pagati a scontrini, da qui il nome di scontrinisti. Ci mancava proprio una categoria di sfruttati con questo nome. Ma passi, si fa per dire, che sia il privato a provarci a sfruttare il lavoratore, specie se giovane, ma quando è lo Stato allora la bastardata è più grande.
Come funziona questo innovativo  sistema di sfruttamento?
I giovani interessati si iscrivono ad un'associazione che ha una convenzione con il MIBACT e la Biblioteca Nazionale per coprire i buchi  lasciati dal blocco delle assunzioni nella pubblica amministrazione. Nessuna tutela sociale e previdenziale e neanche un vero e proprio compenso. I giovani pagano una quota di iscrizione di 25€ all'Associazione per poter lavorare  e a loro vengono corrisposti 400 € mensili di rimborso ,che devono però essere spesi per le proprie necessità, essenzialmente spese alimentari e farmaceutiche per esempio.
Complimenti Franceschini!!! Complimenti segretario del PD  Renzi e il suo vice Martina!!! Ma tutto questo non è pari o superiore al caporalato praticato nel Sud per sfruttare i lavoratori ? Che differenza passa tra il pizzo pagato al caporale per poter avere lavoro  e quello pagato all''Associazione? Forse l'Associazione , godendo di  protezioni legali, è meno perseguibile ed è meno sfruttatrice.???? Vergognatevi. Lo Stato non può trasformarsi in sfruttatore.
Caro Franceschini, caro Renzi, caro Martina e via elencando vi siete bevuti il cervello.
E' ora che torniate a casa . I danni che avete fatto in tutti questi anni sono incalcolabili. State facendo di tutto con i vostri malsani provvedimenti a bruciare un'intera generazione.
Sabato 27 gli scontrinisti saranno in piazza insieme ai lavoratori dell'Alitalia.
E Tre Righe insieme a loro
Domenico Fischetto

Pubblichiamo l'intervento  toccante di Viola Casagrande



Scontrinisti, fantasmi, finti volontari. Diverse sono state le parole per definirci ma in realtà non esiste una parola che possa descrivere la nostra tragica situazione. Siamo per legge volontari che hanno però i doveri di un normale lavoratore ma non i suoi diritti. Svolgiamo lavori strutturali all'interno della biblioteca come accoglienza, prestito, banconi di distribuzione e magazzini. Lavori che dovrebbero essere di supporto al personale della biblioteca....dovrebbero...perché in realtà noi sostituiamo il personale della biblioteca!!! Il nostro compenso consiste in un rimborso spese pari a 400 € mensili, che ci viene dato dopo presentazione di scontrini per la stessa cifra. Stanchi di questa situazione ci siamo fatti coraggio e abbiamo deciso di dar voce alla nostra storia, sperando di poter arrivare ad una situazione alternativa a quella del "finto volontariato". Ad oggi siamo a casa, senza alcuna forma di sostegno al reddito, sicuramente amareggiati ma non scoraggiati, perché adesso la nostra voce si fa ancora più forte!!! Purtroppo non rappresentiamo un'eccezione ma la regola di quello che sta diventando il lavoro in Italia. Il prestigio delle nostre istituzioni culturali, a cui si tiene molto, non è solo dato dall'inaugurazione di nuove sale, nuove mostre o nuovi spazi, ma è dato soprattutto dalla passione e dalla dedizione delle persone che ci lavorano. C'è bisogno di "investire" nel personale, ed investire nel personale non è come andare al supermercato "vediamo l'offerta del giorno"!! Siamo ormai abituati a pensare che siano meccanismi lavorativi normali, ma non è così. Tutti insieme possiamo cambiare queste realtà, perché se noi oggi siamo disposti a dire NO e a rompere il silenzio, sempre più persone avranno il coraggio di uscire allo scoperto e rivendicare la propria dignità e la propria libertà. Diritti che ci vengono garantiti dalla Costituzione ma che ci vengono negati dal nostro stesso Stato!!

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