Pubblichiamo il Rapporto ISPRA sul consumo di suolo del 2016 presentato alla Camera qualche setttimana fa. I dati forniti non hanno bisogno di commenti.
LA SITUAZIONE E' DRAMMATICA!!
(scarica la sintesi del Rapporto 2017 Consumo di suolo-sintesi rapp ispra 2017-2
(dal comunicato dell’ISPRA giugno 2017)
IN SEI MESI, CONSUMATI 5 MILA ETTARI DI SUOLO
a crisi economica e di 8.326 kmq nel caso in cui la ripresa economica riportasse la velocità al valore di 8 mq al secondo registrato negli ultimi decenni.
In tutto sono 15 le regioni che hanno perso una percentuale di suolo superiore al 5%;tra queste Lombardia, Veneto (entrambe con oltre il 12%) e Campania (oltre il 10%), mentre gli incrementi maggiori in valori assoluti, sono avvenuti in Lombardia (648 ettari di nuove superfici artificiali), Sicilia (585 ettari), e Veneto (563). Quella diMonza e della Brianza è la provincia con la percentuale più alta di consumo di suolo rispetto al territorio amministrato (oltre il 40%),con una crescita ulteriore, tra il 2015 e il 2016, di 22 ettari.
Seguono Napoli e Milano (oltre il 30%), Trieste, Varese, Padova e Treviso. Tra queste, l’incremento maggiore si registra nella provincia di Treviso (186 ettari trail 2015 e il 2016, il valore più alto a livello nazionale).
Nei comuni italiani la crescita percentuale maggiore delle superfici artificiali è avvenuta a Calcio (in provincia di Bergamo, cresciuto del 9,5%), Oschiri (Olbia-Tempio, 7,4%), Altivole (Treviso, 6,9%),confermando che sono spesso comuni piccoli o medio piccoli che mostrano una maggiore tendenza aconsumare suolo. Montalto di Castro (in provinciadi Viterbo, con 65 ettari di nuovo consumo di suolo tra il 2015 e il 2016), Eboli (Salerno, 57 ettari), Roma (54 ettari) e Alcamo (Trapani,52 ettari) sono i comuni dove l’incremento è stato maggiore in valore assoluto. Tra i comuni con più di 150.000 abitanti, gli incrementi maggiori sono a Roma, quindi a Torino e Bologna.Ogni italiano ha a disposizione una percentuale di suolo “sano”. Il picco di suolo libero per abitante si ha nel comune di Briga Alta (provincia di Cuneo) con oltre 1.300.000 mq disponibili per ognuno dei suoi 39 abitanti, e in altri comuni montani poco abitati e con vasti spazi naturali. La maglia nera del 2016 va invece ad alcuni comuni della Provincia di Napoli, che registrano dagli 8 mq/ab ai 23 mq/ab di suolo non consumato.
Il Rapporto è disponibile sul sito web dell’ISPRA (www.isprambiente.gov.it). Nella sezione “Ufficio stampa– Dossier”, sono inoltre scaricabili video, immagini ed altra documentazione utile alla stampa.
Consumo di suolo 2017
I dati contenuti nelle voci di seguito elencate fanno riferimento al periodo che abbraccia da novembre 2015 a giugno 2016.
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