19 febbraio 2017

Le riflessioni di Umberto:le statue a Budapest

Quando ci sono cambiamenti forti, cadono le statue; abbattute.
A Budapest, l’amministrazione della città ha deciso di abbattere la statua di Gyorgy Lukacs, grande e famoso pensatore marxista,.che ha influenzato l’occidente intero.
La repulsione per il tallone staliniano non consente evidentemente sottigliezze da intellettuali.
Le statue e i monumenti, però, sono la memoria di pietra della propria stroria e civiltà.
Così,giù un monumento, su un altro, che faccia vibrare le corde dell’orgoglio e possa rimanere negli occhi e nella mente dei bambini, additati dagli adulti ad esempio.
 
Poco distante,allora, la stessa amministrazione ha deciso di erigere un altro monumento: a Balint Homan.
Conoscevo Lukacs; non conoscevo Holman,.che  non ha certo altrettanta fama in occidente, fuori dall’Ungheria, ma è ben conosciuto in patria e dagli ebrei d’Europa.
Nazista, è stato responsabile della loro deportazione dall’Ungheria verso i campi di sterminio.
Umberto Pradella
 

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