23 febbraio 2017

Il Marnetto Quotidiano : Aborto

Pubblichiamo l'odierno marnettoquortidiano dedicato all'aborto ed alla
decisione della Regione Lazio di indire un concorso per l'assunzuine di
medici ginecologi non obiettori. E' un mq di estrema sintesi (di undici
righe) che al di là del tema specifico si amplia anche mettendo a
confronto le tesi e le posizioni dei laici e quelle più conservatrici
degli integralisti. Dobbiamo farci una domanda : l'Italia del
ventunesimo seconlo è un paese laico. In Francia o anche in Germania un
Ministro della Salute potrebbe rilasciare le dichiarazioni che ha
rilasciato Beatrice Lorenzin ? E se lo facesse potrebbe restare al sui
posto ?

Buona giornata a tutti.




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Il Marnetto Quotidiano : Aborto



 Da credente, accetto la decisione della Regione Lazio di assumere dei
medici, con l'espressa mansione di occuparsi di aborti.
 
La questione non riguarda solo la necessità di assicurare un servizio
previsto dalla legge 194/78 - esigenza di per sé già esaustiva - ma le
sue motivazioni. Infatti, chi oggi si scandalizza per la chiarezza del
bando in questione - come fa la CEI - dimentica che l'aborto terapeutico
nasce per combattere quello clandestino. Per essere ancora più chiari,
non eseguire aborti in ospedale non significa salvare più bambini, ma
mettere a rischio più donne.
 
  E' la riduzione della sofferenza di queste donne, che per me ha
rilevanza morale e religiosa. Per il bigotto è tutto più semplice:
condanna e si gira dall'altra parte. Certo, poi vanno indagate e rimosse
le cause che portano all'aborto. E qui le ipocrisie si sprecano. Perché
i fondamentalisti nemici della 194, sono gli stessi che scatenano le
guerre sull'educazione sessuale, la promozione dell'uso di profilattici.
E magari non hanno nulla di ridire sulla precarietà del lavoro, primo
nemico della formazione di giovani famiglie e di una natalità serena. E
votano che abolisce l'Imu, creando una mancanza di fondi nei comuni, che
determina la cronica carenza di asili pubblici a basso costo, per le
madri più in difficoltà.

Di fronte alla solitudine di chi scopre una gravidanza con
disperazione, il credente ha il dovere di essere laico. Cioè, di
inquadrare un tema morale - per quanto drammatico come l'uccisione di
feto - nella sua complessità e non abbandonare chi lo vive. Sopportando
il limite doloroso di poter solo ridurre un danno, ma conservando
l'intransigenza etica di impegnarsi - politicamente - per contrastarne
le cause.

Massimo Marnetto

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