14 febbraio 2017

RIFLESSIONI SULLA DIREZIONE NAZIONALE DEL PD DEL 13 FEBBRAIO

 


Gianni Cuperlo
 
Una breve riflessione sulla direzione nazionale del PD del 13 febbraio. Si farà in primavera il congresso. Il segretario non si è dimesso come chiedeva Gianni Cuperlo uno dei leader della minoranza. Un successo per l' opposizione a Renzi ? Non credo . Le opposizioni erano arrivate alla direzione nazionale di ieri in ordine sparso. I sostenitori di Bersani e D' Alema avevano anche e soprattutto minacciato la possibile scissione se il segretario non avesse convocato il congresso richiesto e da celebrarsi con le forme rituali. Ma adesso? Appare indubbiamente indebolito, Alcuni suoi sostenitori all' interno del partito (ministro Orlando) hanno criticato l'idea di elezioni " presto" e si sono smarcati, altri, tipo Franceschini, stanno intessendo giochi ed intese trasversali.Grandi sponsor, tipo il presidente emerito della Repubblica Napolitano, hanno ritirato il loro incondizionato appoggio. Tuttavia non è probabile che al congresso a questo punto in agenda Renzi esca sconfitto. Egli al momento controlla ancora il partito. Se si votasse adesso Renzi uscirebbe vincitore con grande margine di vittoria su una opposizione interna al partito divisa e sopratutto molto debole nella organizzazione interna , delle tessere, dei delegati al congresso. Direi che il tema dei delegati sarebbe dirimente nell' assicurare un largo successo a Renzi.
Se mi fosse consentito fare un' analogia con quanto accaduto nelle ultime elezioni USA , Renzi come Trump avrebbe meno voti ma più delegati, meno consenso ma un' organizzazione ben oleata ed organizzata da farlo prevalere nei giochi congressuali con parecchio vantaggio sugli avversari, che a quel punto non solo verrebbero asfaltati ma a cui verrebbe adesso imposto un ultimativo e perentorio ordine di uniformarsi all' indicazione programmatica del segretario rieletto e vincitore. Sarebbe , rectius sarà una debacle per tutta la sinistra PD adesso all' opposizione. Va da sé che un partito democratico che con Renzi affrontasse le elezioni politiche , le perderebbe e molto probabilmente consegnerebbe il partito alle destre riorganizzate ( lega + 5 stelle+ fratelli di Italia + altri) che porterebbero il Paese a precipitare in un buco nero senza ritorno. Del resto qualcuno ha riflettuto ed ammonito un' eventuale scissione a sinistra potrebbe invero trasformarsi,  come avvenne con la svolta di Livorno del 21 , la scissione che indeboli' il partito socialista e permise oppure facilito' il dilagare del partito fascista, un regalo alle destre attuali che si gioverebbero della divisione e della debolezza delle forze   democratiche. In questa analisi però è assolutamente carente una riflessione sulle ragioni e sui bisogni dei rappresentati. Non dobbiamo infatti dimenticare che Renzi ha fatto da Premier una politica Neoliberista, demagogica, sbagliata, per alcuni versi non trascurabili non democratica, addirittura illiberale( vedi l' assurdo progetto di riforma costituzionale bocciato da sei italiani su dieci) . Egli ha governato, benedetto dai poteri forti della globalizzazione, attraverso una politica con loro compiacenti fuori dal tempo naturale della storia. Come l'elezione di Trump negli Usa ha confermato appena dopo la sconfitta elettorale di Renzi.
Come vada ed a questo punto andrà come deve andare. È mancato e manca del tutto quello che non solo il popolo della sinistra desidera ed ha chiaramente richiesto : un coinvolgimento dal basso che sia autentico e partecipativo , di cambiamento e per davvero di nuovo indirizzo. Questa richiesta che rappresenta oggi la prima esigenza , non è una prerogativa soltanto degli italiani. È la richiesta dei lavoratori di tutto il contesto occidentale dei Paesi del cd G 7 che hanno visto con la crisi del 2008 entrare in caduta libera i propri redditi, i propri risparmi, il proprio lavoro, la propria previdenza ,la sicurezza. A loro a Noi purtroppo non solo Renzi, di cui non ho la minima considerazione e stima, ma soprattutto molti leader della opposizione al segretario non riescono o non vogliono dare voce, ed appaiono forse come sono AUTOREFERENZIALI. ok ! Prendiamone atto con mestizia e delusione. Cosi però non andiamo da nessuna parte o forse sì , consegniamo il Paese e soprattutto le nostre Vite ad un destino ingrato ed ingiusto.
Luca Giordano.

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