26 giugno 2018

Dai giornali di oggi 26 giugno


ITALIA-POLITICA
Grandi comuni, il centrodestra batte il centrosinistra 42 a 31 (Sole in
prima e p.19): dopo i ballottaggi della tornata di Amministrative,
emerge l'isolamento del Pd, che non sa costruire alleanze e attirare
consensi da altre aree. Il crollo del Pd cambia pelle alle città
(Messaggero in prima e p.2): il centrodestra, guidato dalla Lega,
conquista 10 capoluoghi, 1 va al M5S, mentre la sinistra ne perde 11 su
15. Emilia e Toscana rappresentano l'epicentro della disfatta dem (su
tutti). Sono i voti di Lega e M5S ad affossare la sinistra, ma non c'è
saldatura tra le due forze della maggioranza di governo (Messaggero
p.2). “E' un contratto, non un'alleanza” spiega Di Maio (Corriere p.8).
Secondo la Stampa (p.5) i populisti vanno a braccetto solo nelle
'regioni rosse', mentre nel resto d'Italia i grillini puntellano la
sinistra.
La sconfitta accelera la resa dei conti tra i dem: “Andare oltre il Pd”
dice Calenda, che propone una “costituente anti-sovranista” (Corriere
p.2). L'ex ministro al Messaggero (p.5): “Bisogna cambiare il modo di
parlare alle persone, il Pd non può pensare di impostare l'opposizione
sulla retorica del 'fascista dietro la porta', bisogna ammettere i
nostri errori e e costruire una proposta adatta al momento storico.
Serve un grande lista nazionale che coinvolga i sindaci e le categorie.
Gentiloni può essere il punto di riferimento”. Messaggero (p.4) parla di
patto tra i big del Pd per un ribaltone anti-Renzi e per spingere verso
il congresso immediato. “Senza lottare si va al 3% - avverte Macaluso
alla Stampa (p.7) -. Facciamo un congresso vero”. Appello ad “andare
oltre il partito” anche da Romano Prodi (Repubblica p.6), mentre
Chiamparino alla Stampa (p.7) dice: “I dem allarghino le alleanze e
basta con le liti interne”. Renzi, che ora sogna un programma in tv
(forse su Netflix), cerca il sistema di gestire la scissione del partito
(Fatto p.2). Mentre Zingaretti si prepara a correre per la segreteria
(Corriere p.2).
Il sondaggio Swg sul Messaggero (p.2) mostra la forza del Carroccio come
primo partito: assorbiti gli elettori da Fi, 5Stelle e Pd. La Lega
continua a crescere, aumentando la distanza con i 5S, mentre le altre
formazioni di centrodestra arretrano. “Nessuno è autosufficiente”
avverte però Berlusconi all'indirizzo di Salvini (Corriere p.6). Secondo
il leader di Fi il centrodestra vince se plurale. Ma l'ex premier teme
la spaccatura dei suoi, e a Salvini dice: “Entro l'anno scelga il M5S o
noi” (Messaggero p.6). Scajola al Messaggero lancia la proposta a
Berlusconi: “Faccia il regista della rinascita, dai centristi serve una
proposta contro i populisti”.

ITALIA-ECONOMIA
Slitta di qualche giorno il “Decreto dignità”: la misura, con la quale
Di Maio vuole dare una stretta ai contratti  a termine e venire incontro
alle richieste di semplificazione fiscale che arriva da pmi e
professionisti, ha bisogno di coperture finanziarie che si devono ancora
trovare (Corriere p.27). Di Maio assicura: “Sarà approvato in
settimana”. “E' il primo provvedimento forte di questo Governo –
rivendica il ministro Fraccaro al Messaggero (p.8) -. La priorità è
semplificare la burocrazia fiscale per liberare le energie delle imprese
e contrastare la delocalizzazione. Vogliamo combattere ludopatia e
precariato per dare stabilità al mercato del lavoro”. Il decreto prevede
una proroga in meno rispetto alla durata massima per i contratti a
termine (Italia Oggi in prima e p.29), lo stop allo split payment per i
professionisti e una stretta alle delocalizzazioni che contiene anche
gli incentivi 4.0 (Sole in prima e p.3). Rispetto ai contratti, Marco
Leonardi sul Sole (p.3) evidenzia come il problema non sia l'incidenza
dei contratti a termine sul totale degli occupati, quanto la lunghezza
delle transizioni da un contratto a tempo determinato ad uno
indeterminato. Nel decreto anche il rinvio di sei mesi della fattura
elettronica, che permette di “disinnescare” lo sciopero dei benzinai, e
lo stop agli spot per il Gioco d'azzardo (Messaggero p.8).
Intanto, nei piani del governo sulle tasse, si allarga il condono delle
cartelle alle liti fiscali (Repubblica p.24): allo studio una sanatoria
tombale per finanziare la flat tax, in ballo ci sarebbero 100 mld.
Pil, il Nord corre ma il Sud rialza la testa (Messaggero p.15, SOle e
altri). Secondo i dati Istat, il Nord traina la crescita del Pil grazie
a una performance positiva dell'1,8%, bene anche il Mezzogiorno, che fa
segnare un +1,4%. Mentre il Centro Italia è l'anello debole (+0,9%)
anche a causa dell'effetto terremoto e della flessione dell'agricoltura.
Performance superiori alla media sull'occupazione tra Nord-Est e
Nord-Ovest, mentre tra i settori il contributo maggiore allo sviluppo
arriva da industria e commercio.

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