29 giugno 2018

Dai giornali di oggi 29 giugno

Dai giornali
ITALIA-ECONOMIA
Manovra per il 2019, il ministro Tria punta a far calare il deficit (Corriere p.9): l'Italia si trova in una terra di nessuno – scrive Fubini -: né in pericolo, né in sicurezza. L'obiettivo del titolare dell'Economia è quello di fare sintesi tra le esigenze delle forze di maggioranza, sulla base si una priorità: far si che anche nel 2019 il deficit pubblico scena in proporzione al Pil per prevenire una tempesta finanziaria. Ma per permettere la realizzazione del programma di governo implica trovare dei risparmi o nuove entrate. “La prudenza è una virtù di Tria – assicura Salvini a Libero (p.7) -. Il rispetto dei vincoli Ue va bene e cercheremo di mantenerlo, ma solo finchè ci consentirà di crescere come economia: la vita reale è più importante dei numeri”. Poi sui provvedimenti, spiega: “Partiamo dalla pace fiscale, che può portarci 10 mld. Poi abbattimento delle tasse e superamento della Fornero con l'introduzione di quota 100. Ma vorrei dare entro un anno anche un segnale sul reddito di cittadinanza”. Sul reddito di cittadinanza il M5S tira dritto: “Ma sarà solo per gli italiani” (Repubblica p.9). Di Maio non vuole rinunciare alla misura anche se le coperture sono difficili. Ma sarà solo nel 2019 e non sarà finanziato con la patrimoniale.
Intanto, dalla Bce arriva altolà all'Italia sulle pensioni (MF p.4, Sole p.6, Corriere p.8): “gravi rischi” per la tenuta dei conti pubblici in caso di modifica della legge attuale. Intanto, le stime sulla crescita, indicano numeri inferiori rispetto alle attese.
Delocalizzazioni, verso vincoli più soft (Sole in prima e p.6): sarà discusso probabilmente lunedì in Cdm in decreto dignità, nel quale potrebbero essere rivisti alcuni provvedimenti, come la stretta anti-delocalizzazione, che potrebbe vedere scendere da 10 a 5 anni il limite di mantenimento degli investimenti in Italia per non perdere gli incentivi. Possibile anche l'esclusione delle operazioni intra-Ue, confermate invece le restrizione sugli iperammortamenti previsti da “Industria 4.0”.  Ma è scontro tra Di maio e la Ragioneria sul costo del provvedimento: dietro il rinvio il braccio di ferro sulle coperture per far fronte allo stop di split paument e agli sport sul gioco d'azzardo (Messaggero p.7). Giornale (p.9) attacca il decreto dignità, che potrebbe comportare la cancellazione di 36mila posti di lavoro per l'abolizione del “soft leasing” degli assunti con le agenzie interinali.

ITALIA-POLITICA
Salvini a tutto campo su Libero (in prima e p.7): “Con il M5S stiamo lavorando bene, ho trovato persone coerenti e positive. L'esecutivo durerà 5 anni”. Dopo le rassicurazioni sulla durata, guarda ai provvedimenti: “Il governo è solo all'inizio, ma presto arriveranno le misure: daremo motovedette alla Libia per fermare i gommoni, pagheremo gli straordinari ai vigili del fuoco e gli arretrati alle forze dell'ordine, vareremo il decreto 'spiagge sicure', taglieremo le spese per l'accoglienza. E stiamo preparando un pacchetto di iniziative contro le droghe”. Poi sul tema dei campi rom, dice: “Quelli irregolari saranno spianati, mentre su quelli regolari faremo dei controlli”.
Vitalizi
Parlamento diviso sui tagli ai vitalizi (su tutti). Il M5S attacca: “Privilegi rubati”. Ma Palazzo Madama frena, ed è ira dei 5S (Repubblica p.12). “Nessuna riserva, ma serve una soluzione che abbia fondamento giuridico – spiega alla Stampa (p.10) la presidente del Senato Casellati -. Ne faccio una questione di carattere tecnico sull'applicabilità della proposta rispetto alla norme attuali”.  “La prossima settimana voteremo la delibera alla Camera, poi spetterà alla presidente del Senato Casellati convocare l'ufficio di presidenza, ma rispettiamo la sua indipendenza – dice a Stampa (p.9) e QN (p.2) il ministro Fraccaro -. L'approvazione del taglio dei vitalizi sarà una vittoria storica del M5S, che siamo contenti di condividere con la Lega, e mi auguro che ci sia un convergenza molto larga. Class action degli ex parlamentari? Ci vuole coraggio”. Poi il ministro avverte: “Dopo i vitalizi, passeremo agli stipendi dei parlamentari”. Calderoli a Repubblica (p.12): “Camera e Senato vadano avanti insieme per cancellare questo privilegio, le istituzioni ne uscirebbero rafforzate. L'azione dovrebbe estendersi a dipendenti e membri di Senato e Camera, Palazzo Chigi, Consiglio di Stato, Corte dei Conti. Si vada fino in fondo”.  Plaude al provvedimento Cottarelli, che al Fatto (p.4) dice: “C'è una sproporzione palese tra vitalizi erogati e contributi versati. Le cifre non sono enormi, ma danno una segnale alle persone. Misura incostituzionale? I diritti acquisiti sono i soldi incassati, che nessuno toccherà, mentre difendere le pensioni ancora da incassare assomiglia a un privilegio ingiusto”.

ESTERI
Vertice Ue sui migranti, l'Italia minaccia il veto: Conte ha negato l'approvazione delle conclusioni nella prima parte del Consiglio dei capi di Stato e di governo  Bruxelles (Corriere in prima e p.2 e tutti). “Senza aperture dagli altri Paesi niente conclusioni condivise” ha avvertito il premier italiano. Macron perde la calma - “non funziona così” - ma durante la notte diventa il mediatore (Corriere p.3). La lite Conte-Macron dà una svolta alla trattativa (Messaggero p.3). E si apre la strada dell'intesa (Sole p.2): spunta l'ipotesi di centri europei di protezione su base volontaria. Roma insiste sulla “condivisione degli oneri” da inserire nel testo. Conte gioca di sponda con Merkel per convincere Macron e la Spagna: la Merkel ha spinto per far accettare a Madrid e Parigi l'accoglienza delle barche e la distribuzione dei profughi (Stampa p.3). Intanto, intesa Italia-Malta per bandire dal mare le navi delle Ong: la prima a subirne le conseguenze è la Open Arm della spagnola Proactiva (Corriere p.2).
Salvini a Libero (p.7): “Finalmente si discutono le proposte italiane, mentre finora ci limitavamo a dire sì a quelle degli altri. Sento Tusk e Merkel dire parole mai sentite. L'obiettivo è sancire il diritto alla protezione delle frontiere esterne Ue e fermare gli arrivi con uomini sul continente africano”. Poi l'attacco alla Francia: “Dobbiamo spendere soldi in Africa e creare sviluppo. Non con il neolonialismo di Macron, il presidente francese vuole trasformare il Sud Italia in un campo profughi comprandoci con una mancia, ma l'Italia non è in vendita”. Sul rapporto con l'ungherese Orban, il vicepremier dice: “Siamo in sintonia: il problema non è ridistribuire gli immigrati, ma non farli partire. La nostra minaccia di non finanziare più Erdogan è reale. Ma io non litigo con l'Ue, la sto ricostruendo, con l'obiettivo di cambiare gli accordi sia sugli immigranti che su banche e agricoltura”.
Lettera di Berlusconi al Corriere (p.5): “La capacità dell'Ue di dare una risposta unita al dramma delle migrazioni definirà l'avvenire del sogno europeo. Saremo pronti in Parlamento ad appoggiare le decisioni volte a chiedere e ottenere che l'Ue sia finalmente solidale, unita e lungimirante. Ma se può essere giusto battere i pugni sul tavolo, la politica estera del nostro Paese non può ridursi ad un'esibizione muscolare che non saremmo in grado di sostenere. Senza l'Ue i problemi si aggravano e sarebbe ingenuo pensare che possano essere nostri alleati i Paesi del gruppo Visegrad o la Csu tedesca, che vogliono solo la difesa delle loro frontiere nazionali e non quella delle frontiere europee”.

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